"Nessuno educa nessuno, nessuno si educa da solo, gli uomini si educano insieme, con la mediazione del mondo" Paulo Freire
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sabato 12 ottobre 2019

Beyond the paywall: 16esima Conferenza IFLA ILDS. Terza giornata


Terza ed ultima giornata del Convegno ILDS2019, che si è svolta solo nella mattinata, con tre interventi su tre progetti differenti di condivisione della risorse.


Il primo ha illustrato i servizi della biblioteca digitale HathiTrust, una collaborazione tra biblioteche accademiche e di ricerca degli Stati Uniti che consente di ricercare e ottenere documenti nelle collezioni digitali unificate di molte biblioteche nel mondo, non solo quelle partecipanti al progetto.

Nel secondo intervento è stato presentato il progetto InstantILL, una collaborazione tra la Biblioteca dell'Università dell'Indiana e  Open access Button, un'iniziativa di cui si è parlato anche su questo blog.

La ricerca tramite Open Access Button è integrata nelle risorse della biblioteca. I documenti ottenuti da questa ricerca vanno quindi ad arricchire le raccolte digitali della biblioteca stessa.

Il terzo progetto presentato, ReShare, coinvolge alcune biblioteche statunitensi e inglesi con l'obiettivo di coinvolgere le comunità di bibliotecari e utenti che gravitano attorno alle biblioteche per migliorarne i servizi. Esiste anche una pagina wiki del progetto, aperta ai contributi di chiunque sia interessato.

Ha concluso la giornata e il convegno una presentazione dei servizi ILL delle biblioteche ceche.
Il servizio è apparso, nella sua struttura, molto simile a NILDE.





giovedì 10 ottobre 2019

Beyond the paywall: 16esima Conferenza IFLA ILDS. Seconda giornata


La seconda giornata di IFLA ILDS 2019 è stata dedicata al copyright e a esperienze di condivisione delle risorse informative.


Nel primo intervento è stato presentato il progetto DEAL, attraverso il quale le biblioteche tedesche hanno ottenuto nuovi tipi di contratto con gli editori Wiley e Springer del tipo Publishing and Reading, ovvero pagare una sola volta per pubblicare (in Open Access Gold) e leggere un articolo, l'Open Access Gold.


Di seguito due interventi sul copyright in Germania e in Cina. 

In Germania la legge è stata recentemente modificata e ora consente il document delivery solo su periodici scientifici e non su riviste divulgative (Magazines), generando confusione nella definizione degli uni e delle altre: Digital opportunities in international interlibrary loan – despite German copyright law
In Cina invece le restrizioni sono riservate all'utilizzo solo a scopo educativo o di ricerca: Opportunities and Challenges – The Current Situation of Copyright Protection for Document Supply in China

Altri tre interventi hanno presentato sistemi collaborativi strutturati  di condivisione di risorse tra biblioteche.


Un intervento di OCLC ha esposto i risultati di un'indagine sulle abitudini degli utenti nella consultazione del catalogo, nello specifico World Cat Meeting Users in Their Spaces: Key Findings on Discovery to Delivery.


E' stato anche presentato il risultato dell'indagine condotta da IFLA sullo sviluppo dell'Interlibrary Loan nel mondo: l'indagine è stata svolta nel 2019 e vi hanno partecipato anche molti bibliotecari italiani International Interlibrary Loan in a Changing Environment: Results from the 2019 RUSA STARS International ILL survey

Infine, l'attenzione si è spostata sul prestito interbibliotecario degli ebook in Germania (ILL for e-books: Four years of experience – learning to walk) e delle tesi di laurea negli Stati Uniti (When There’s Only One: resource sharing and the predicament of the dissertation request).







        mercoledì 9 ottobre 2019

        Beyond the paywall: 16esima Conferenza IFLA ILDS. Prima giornata


        E' iniziata oggi la conferenza IFLA ILDS 2019, che si tiene a Praga presso la National Library of Technology, e a cui partecipano anche cinque bibliotecari NILDE.

        Ecco un breve resoconto degli argomenti trattati:



        Nella prima sessione si è parlato di Open Access e  riduzione delle barriere tra biblioteche, lettore e documento.

        Bianca Amaro del Brazilian Institute of Science and Technology Information ha parlato della visibilità che hanno le pubblicazioni scientifiche nell'America Latina, attraverso il progetto  Open Access OASISbr.


        A seguire, due bibliotecari della Biblioteca dell'Università di Alberta (Canada) hanno presentato il loro progetto di resource sharing: è stato particolarmente interessante il progetto pilota sul prestito digitale di libri posseduti in formato cartaceo,  attraverso una sezione dedicata di Internet Archive Controlled Digital Lending.


        Nella sessione pomeridiana sono state presentate tre esperienze differenti di resource sharing, in Cina, in Zimbabwe e in Bielorussia.


        Qui i tre interventi:

        Nell'ultima sessione della giornata è stata presentata un'analisi svolta nella biblioteca universitaria finlandese, che evidenzia l'abitudine di condivisione di articoli tra studiosi tramite ResearchGate e a scapito del document delivery

        Infine la Chinese Academy of Science ha esposto le  opportunità di condivisione dei dati della ricerca, attraverso un progetto di Data management


        lunedì 16 ottobre 2017

        ILDS 2017: Slides degli interventi dei gruppi NILDE

        A conclusione del convegno ILDS2017  ecco le slides dei due interventi presentati dal Gruppo NILDE e ALPE:

        Elena Bernardini, Giovanna Colombo Carmen Lomba, Silvana Mangiaracina, Fulvia Merlini, Emanuela Secinaro. 

        Scopo del sondaggio è stato indagare sui nodi centrali che caratterizzano la cooperazione nel network NILDE (collocazione geografica, metodi di fornitura documenti, tempi di evasione e modalità di pagamento) raccogliendo allo stesso tempo informazioni su come promuovere NILDE e i suoi servizi a livello internazionale. L'indagine è stata condotta in tutte le 900 biblioteche NILDE, comprese quelle spagnole appartenenti alla rete REBIUN ed è stata anche estesa ad altre biblioteche estere, che hanno in parte minore risposto al sondaggio.

        Franco Bessone, Giovanna Colombo, Elena De Carolis, Gustavo Filippucci, Laura Garbolino, Enza Gasbarro, Silvana Mangiaracina, Ornella Russo, Elisabetta Tamburini, Alessandro Tugnoli.

        Presentazione esauriente di ALPE, della sua origine e dei suoi utilizzi.



        sabato 7 ottobre 2017

        ILDS 2017 Terzo giorno: copyright e licenze

        Il terzo ed ultimo giorno del convegno ILDS 2017 a Parigi si è aperto con la presentazione di ALPE  della collega Laura Garbolino, che ha esposto tutte le caratteristiche dell'archivio e del suo utilizzo.




        A seguire l'esperienza delle Filippine nell'ambito del copyright e licenze editoriali, incentrata sulla difficoltà nel capire le diverse tipologie di licenza, problema comune a quasi tutti i paesi.

        Per concludere una tavola rotonda cui hanno partecipato bibliotecari da alcune nazioni presenti. Due sono stati i temi di discussione: cosa è cambiato nell'ambito di ILL e DD nell'arco degli anni e quali esperienze o episodi positivi da raccontare.
        Silvana Mangiaracina per l'Italia ha raccontato l'esperienza di integrazione di NILDE con REBIUN, la rete bibliotecaria delle Università della Spagna, che ha portato a una concreta collaborazione tra Italia e Spagna nell'ambito della condivisione delle risorse. Era presente al convegno la collega spagnola Carmen Lomba che ringraziamo anche di aver partecipato al lavoro fatto per il sondaggio sugli scambi ILL internazionali, di cui abbiamo parlato nella seconda giornata del convegno.


        L'auspicio fatto da Silvana alla tavola rotonda, che rivolgiamo a tutte le biblioteche di NILDE, è di avviarci ad un futuro di reale condivisione delle risorse a livello europeo, magari anche tramite il nostro network, perché no?




        venerdì 6 ottobre 2017

        ILDS 2017 Secondo giorno: network e nuovi sistemi di condivisione delle risorse

        Nel secondo giorno della Conferenza ILDS di Parigi è stato affrontato l'importante tema della gestione dello staff che si occupa di ILL, in particolare come gestire il rapporto con gli utenti. E' stato molto bello l'intervento di Tess Gibson, University of Arkansas Library, USA, che ha spiegato come rivolgersi agli utenti per rendere efficace il servizio, le frasi da utilizzare, il modo di dialogare tra colleghi di uno stesso staff, dinamiche non sempre scontate da tenere presente.

        La sessione dedicata a Technology and networked world è stata presieduta da Silvana Mangiaracina. Si è parlato del rapporto tra il costo elevato degli abbonamenti e il Document Delivery. Diverse Università europee e statunitensi stanno cercando il modo di evitare gli abbonamenti a pacchetti editoriali troppo costosi, prediligendo il Document Delivery mirato, inteso anche come acquisto dei singoli articoli dall'editore stesso. In particolare David McCaslin, California Institute of Technology, ha esposto la metodologia adottata dalla sua biblioteca: dismessi molti abbonamenti a periodici poco letti o troppo costosi, la biblioteca procura articoli scientifici tramite DD tradizionale oppure a pagamento con l'acquisto del singolo articolo. L'utente può scegliere a quale dei due servizi rivolgersi, con differenze di costo.

        Nella sessione pomeridiana c'è stato il primo dei due interventi NILDE, presentato da Giovanna Colombo del CBN, che ha parlato di un sondaggio sulle modalità di scambio di documenti a livello internazionale ed esposto le considerazioni tratte dai risultati dell'indagine. A breve saranno disponibili sul sito NILDE le slides dell'intervento.

        Infine è stato molto interessante l'intervento sul CTLes, unica repository library in Francia, che conserva copia di collezioni di altre biblioteche in diverse modalità conservative, mettendo a disposizione il materiale per ILL e DD. Il CTLes è anche l'ente organizzatore di questo convegno insieme all' IFLA Document Delivery and Resource Sharing Section.


        mercoledì 4 ottobre 2017

        ILDS 2017 Primo giorno: ILL e Open Access

        Si è concluso il primo giorno del Convegno IFLA Interlending and Document Supply.

        Abbiamo ascoltato le presentazioni di diversi colleghi Europei ed Americani.

        Tra le più rilevanti della mattinata il bilancio dei 10 anni del Rethinking resource sharing, l'iniziativa che premia le biblioteche virtuose nell'ambito del DDL e  alcuni aggiornamenti sulla norma ISO 18626 lo standard internazionale che regola le procedure di ILL.

        Inoltre è stata particolarmente densa di contenuti la seconda parte del pomeriggio con la presentazione di Open access botton, un sistema informatizzato per rilevare gli articoli in green e gold open access dalle repositories istituzionali e dalle piattaforme degli editori. Attraverso una semplice stringa di ricerca e un pulsante da aggiungere al browser si può accedere a numerosissimi articoli full text disponibili in rete e recuperati dal sistema.
        A seguire un'interessante indagine sull'impatto della pirateria e dell'open access nelle biblioteche accademiche svizzere. Il numero di articoli citati nelle pubblicazioni accademiche è stato confrontato con la loro provenienza: DDL, abbonamenti istituzionali, Sci-Hub, Open Access..., per capire l'utilizzo dei vari strumenti, legali ed illegali.

        Questi sono i più importanti interventi di oggi, domani NILDE darà il suo primo contributo con l'intervento: A Nilde survey on international ILL exchange, results and considerations.


        venerdì 29 settembre 2017

        Convegno IFLA alle porte: No library left behind!

        Mercoledì 4 ottobre avrà inizio a Parigi la 15th IFLA International Interlending and Document Supply Conference, che durerà fino a venerdì 6 ottobre. La conferenza è organizzata dall'IFLA  Document Delivery and Resource Sharing Section  in collaborazione con Centre technique du livre de l'inseignement supérieur.
        Il titolo contiene una grande sfida: No library left behind: Cross-Border Resource Sharing.
        Bibliotecari da tutto il mondo si riuniranno a Parigi per discutere sulla condivisione delle risorse nell'ambito di DD e ILL, con l'intenzione di trovare nuove modalità di scambio per coinvolgere il maggior numero di biblioteche.

        NILDE parteciperà attivamente all'evento con due interventi:
        • il primo, in programma per giovedì 5 ottobre nel pomeriggio, prodotto dal Gruppo di Lavoro Internazionalizzazione, presenterà i risultati di un'indagine su esigenze e modalità nello scambio di documenti a livello internazionale e sulla possibilità di estendere il network NILDE. Titolo: A NILDE survey on international ILL exchanges: results and considerations
        • il secondo, in programma per la mattina di venerdì 6 ottobre, presenterà ALPE  e i suoi sviluppi nell'ambito del dibattito sul copyright.  Titolo:  To lend or not to lend? With ALPE it is easier! An Italian cooperative system for checking ILL permitted uses/e-resource licenses.
        Cercheremo di aggiornarvi quotidianamente sullo svolgimento della conferenza e sui temi trattati.
        Restate collegati!

        lunedì 10 luglio 2017

        Sondaggio ILL "NILDE senza frontiere" prorogato al 18 luglio


        Segnaliamo, a chi non l'avesse ancora compilato, che il termine è stato prorogato al 18/07/2017.


        Bastano solo 5 minuti per completare le domande del questionario anonimo al link

        https://encuestas.unican.es/encuestas/index.php/931921


        L'elaborazione dei risultati ottenuti permetterà di comprendere meglio gli scambi interbibliotecari internazionali tra le biblioteche italiane ed europee, la tipologia prevalente di documenti richiesti e le cause principali di inevasione, a beneficio non solo degli enti aderenti a NILDE, ma di tutta la comunità bibliotecaria.


        Il Gruppo NILDE Internazionalizzazione sta lavorando a questa indagine anche con colleghi di biblioteche estere che aderiscono a NILDE.

        La speranza è di poter estendere NILDE ed il suo modello di scambio il più possibile all'estero.


        Grazie per la vostra preziosa partecipazione!

        martedì 20 giugno 2017

        NILDE senza frontiere!


        E' on line il questionario predisposto dal Gruppo internazionalizzazione NILDE, che vuole indagare sulle modalità di scambi ILL e DD nelle biblioteche italiane ed estere.

        L'obiettivo è comprendere meglio lo stato degli scambi interbibliotecari internazionali e le prospettive per un'eventuale espansione dei confini del network NILDE, che già comprende alcune biblioteche Europee.
        Il questionario in italiano, tradotto in inglese e spagnolo, si intitola NILDE senza frontiere / Nilde without borders ed è disponibile on line al link

        https://encuestas.unican.es/encuestas/index.php/931921

        La scadenza per la compilazione è il 14 luglio 2017

        La compilazione del sondaggio non richiede più di 5 minuti, ma è molto importante perché i risultati verranno presentati alla conferenza ILDS-IFLA  di Parigi (4-6 ottobre 2017).

        Chiediamo a tutti i bibliotecari NILDE di compilare il sondaggio e di diffonderlo il più possibile in Italia e all'estero.



        martedì 23 maggio 2017

        Nessuno basta a se stesso. Perché seguire le linee guida dell'IFLA per il prestito internazionale e partecipare alla loro revisione.


        La condivisione delle risorse e delle raccolte attraverso il prestito interbibliotecario è un elemento necessario alla cooperazione bibliotecaria internazionale, poiché nessuno (né biblioteca né Paese) è autosufficiente e in grado di soddisfare tutte le esigenze informative degli utenti. I principi e le linee guida delI'FLA non sono direttive obbligatorie, dato che ogni Paese determina autonomamente le modalità di condivisione di risorse e documenti, tuttavia l'applicazione delle linee guida nel processo di prestito interbibliotecario, va incoraggiata come base comune dei prestiti internazionali poiché l’adozione di regole comuni - da parte delle singole nazioni per l'accesso alle collezioni - tutela gli interessi di tutte le biblioteche e rappresenta un’indicazione sicura sulle pratiche da adottare internazionalmente condivise e raccomandate.
        L’ultima revisione risale al 2009, pertanto per rispondere ai cambiamenti in atto si rende necessaria una revisione delle Guidelines.
        L’IFLA ha lanciato un sondaggio on line finalizzato a raccogliere proposte di modifica e suggerimenti relativi alle seguenti 8 sezioni:


        1.      National responsibility /Responsabilità nazionale

        2.      National resource sharing system / Sistema nazionale di condivisione delle risorse

        3.      National policy for international resource sharing / Politica nazionale per la condivisione di risorse internazionali

        4.      Sending the request / Invio della richiesta

        5.      Supplying the item / Fornitura

        6.      Copyright / Diritto d'autore

        7.      Responsibility for loaned material / Responsabilità per materiale prestato

        8.      Charges and Payments / Tariffe e pagamenti

        Il modulo da compilare on line è disponibile fino al 30 giugno 2017 al link https://osu.az1.qualtrics.com/jfe/form/SV_extHMM8SCBDw8W9


        Il Gruppo di lavoro internazionalizzazione di NILDE vorrebbe dare un contributo alla revisione del testo.
        Ma prima ci farebbe piacere sapere qual è il parere della comunità di NILDE.
        Fai sentire la tua opinione sul BLOG


        martedì 4 ottobre 2016

        Il Trattato di Marrakesh

        Venerdì 30 settembre è entrato in vigore, nei paesi che l'hanno ratificato, il Trattato di Marrakesh, di cui abbiamo già parlato su questo Blog nei resoconti del Convegno IFLA 2016, con un post del 25 agosto.

        Il trattato prevede eccezioni importantissime al diritto d'autore per le persone con disabilità riferite alla lettura di testi a stampa e per le associazioni che le assistono. Ad esempio sarà possibile la riproduzione in versione leggibile per i disabili visivi di opere normalmente protette da copyright, senza il pagamento dei diritti connessi.
        Inoltre sarà consentito alle associazioni riconosciute il diritto a diffondere i testi leggibili, anche  attraverso le frontiere. Pertanto questi libri  potranno raggiungere più facilmente disabili visivi nei paesi in via di sviluppo, dove normalmente l'accesso a tali risorse è molto limitato.


        E' importante una mediazione sul  diritto d'autore,  in questa direzione si sta muovendo  da molto tempo la   World intellectual property organization  (WIPO), per creare politiche di informazione e cooperazione sulla proprietà intellettuale.

        Aderiscono al trattato 22 paesi.
        L'Unione Europea lo ha sottoscritto invitando gli Stati membri a ratificarlo.

        Esiste anche una Guida all'applicazione del trattato ad uso dei bibliotecari. 
        Per ulteriori informazioni rimandiamo al comunicato IFLA.

        martedì 6 settembre 2016

        IFLA eventi collaterali. Visita alle Biblioteche di Columbia e Princeton

        Per concludere in bellezza la nostra missione di inviate speciali NILDE all’IFLA, lunedì 22 agosto ci siamo recate alle Università di Columbia e di Princeton, ospiti del nostro caro amico Peter Bae, per visitarne le biblioteche.
        S. Mangiaracina, P. Bae ed E. Secinaro. Firestone Library | Princeton University
        Sebbene siano tra le più antiche università degli Stati Uniti (entrambe sono state fondate prima della guerra d’Indipendenza) le due università sono molto diverse tra di loro.
        Columbia ha un campus nella parte settentrionale di Manhattan, che si raggiunge facilmente con la metropolitana, ha solo alcuni edifici in stile neoclassico, come la biblioteca, mentre prevalentemente le sedi dei dipartimenti sono in palazzi a più piani di mattoni in pietra a vista.
        Il campus di Princeton è invece immerso nella campagna del New Jersey, a un’ora circa di treno da New York; si raggiunge con un trenino che si raccorda alla linea ferroviaria principale (la fermata sulla linea New York – Trenton si chiama infatti Princeton Junction) e che porta direttamente dentro al campus. E’ un’oasi di pace immersa nel verde, qui tutti gli edifici sono bassi, anche perché nessun edificio può superare il campanile della chiesa dell’università, che è situata al centro del campus, nemmeno la biblioteca, che ha infatti degli enormi magazzini nel suo basamento e sottoterra. Insomma, al nostro arrivo a Princeton University ci è sembrato di essere finite a Hogwarts, e di aver fatto un salto indietro nel tempo di almeno tre secoli…
        Ma ben diversa è l’impressione quando si varca l’ingresso della biblioteca! Quello che colpisce delle biblioteche universitarie americane è che tutto il patrimonio librario è a scaffale aperto ed è interamente accessibile agli studenti. E' quindi molto facile incontrate tra gli scaffali -  che  alla Columbia University Library sono su 12 piani  - studenti che cercano libri.
        Solo le sale delle “collezioni speciali” sono ad accesso controllato per gli studenti e i visitatori (purtroppo non siamo riuscite a vedere una Bibbia di Gutemberg, che è conservata a Princeton, causa lavori di ristrutturazione interni alla biblioteca).

        Firestone Library | Princeton University
        Anche gli spazi per lo studio e le sale lettura sono innumerevoli, nei periodi di lezione, cioè da settembre a giugno, le biblioteche sono normalmente aperte fino alle 23.00.  Gli studenti universitari risiedono nel campus, insomma passano 4 anni della loro vita letteralmente qui dentro: qui seguono le lezioni, studiano, mangiano, dormono e si divertono. Altro elemento essenziale dei campus americani sono infatti i dormitori degli studenti. A Princeton tutti gli studenti sono residenti: 5.000 studenti undergraduates e 2.000 graduates. A fronte di circa 10.000 persone impiegate dall’università: dal Preside, ai docenti, a tutto lo staff, fino ai giardinieri e al personale che fa le pulizie. Il personale della biblioteca conta 280 unità: 80 hanno la qualifica di bibliotecari, 200 sono altro staff.
        Mentre effettuavamo la nostra visita, nella “Library classroom” si teneva un corso su alcuni database. Mentre il campus era quasi deserto, dal momento che le lezioni non sono ancora iniziate, questo corso era pieno…

        Con questa visita presso due magnifiche biblioteche universitarie si è conclusa la nostra avventura americana all’IFLA. Porteremo con noi il ricordo di una splendida giornata di sole e di tutti i nostri amici, sia nuovi che ritrovati, che ci hanno fatto stare bene con la loro impagabile compagnia e ci hanno permesso di toccare con un dito un altro pezzo di realtà.

        Silvana Mangiaracina ed Emanuela Secinaro

        venerdì 26 agosto 2016

        Ferragosto all'IFLA 7. IFLA General Assembly 2016


        Si è tenuta mercoledì 17 agosto nel pomeriggio l'assemblea generale 2016 dell'IFLA


        Nel suo rapporto all’Assemblea la Presidente Donna Scheeder, ha rivendicato con orgoglio le attività portate avanti con successo da IFLA nel 2016 sul tema delle biblioteche nella società, sul cultural heritage, con la creazione del RISK Register, le linee guida sulla preservatione e una survey su preservazione e conservazione, e sull’e-lending e l’accesso alla conoscenza per tutti, con l’ottenimento di eccezioni a favore delle persone con disabilità visiva nel trattato di Marrakesh. IFLA ha seguito da vicino i lavori del meeting WIPO di giugno a Ginevra e sarà presente al prossimo meeting di novembre.


        A seguire il nuovo Segretario Generale IFLA Gerald Leitner ha presentato la nuova visione (Global  vision: local impact) e come vorrebbe portare l’IFLA a diventare una organizzazione più flessibile e partecipativa di tutte le biblioteche. Fino ad oggi l’IFLA è infatti stata una organizzazione che si avvaleva di singole elevatissime professionalità per portare avanti i suoi obiettivi, adesso invece è giunto il momento di rendere più attivi tutti i membri IFLA.






        Le 4 direzioni strategiche del futuro:


        • Libraries in society
        • Information and knowledge
        • Cultural heritage
        • Capacity building

        Qui c’è il core business e le iniziative chiave di IFLA, alle quali dovranno concorrere tutte le biblioteche.



        Silvana Mangiaracina










        giovedì 25 agosto 2016

        Ferragosto all'IFLA 6. Il trattato di Marrakesh: stato dell'arte all'IFLA

        Giovedì mattina si è tenuta la Session 200 Collaborating across borders making accessible resources available - Libraries Serving Persons with Print Disabilities (SI). Due le chair dell’evento: Karen Keninger, National Library Service for the Blind and Physically Handicapped (NLS), Library of Congress, United States e Yasmine Youssef, Bibliotheca Alexandrina, Egypt.

        I primi due interventi sono stati:

        • WIPO's Accessible Book Consortium: Implementing the Marrakesh Treaty and Facilitating Cross-Border Exchange di Michele Woods, World Intellectual Property Organization, Switzerland
        • AVH and Tigar: point of view of a French library on the global cooperation perspectives di Luc Maumet, AVH, France
        Nessuno dei due interventi è disponibile online sul sito del convegno.


        La sessione era dedicata all’implementazione del trattato di Marrakesh e al suo impatto sulle biblioteche che servono le persone non vedenti, con disabilità  visive o di lettura.

        Interessantissimo l’intervento di Michele Woods sui primi risultati raggiunti a seguito del trattato di Marrakesh. Il trattato è già stato ratificato da 20 stati, di cui 10 sono dell’America Latina.
        Di fatto il trattato ha già stimolato la nascita e la diffusione di moltissime nuove pubblicazioni accessibili per i non vedenti. L’Access Book Consortium (ABC) è un consorzio di istituzioni che ha come scopo di incrementare il numero di pubblicazioni accessibili per i non vedenti, le persone con disabilità visive o di lettura.

        ABC ha creato l’ABC book service, fa formazione nei confronti di ONG, Ministeri e istituzioni della cultura e scolastiche ed editori commerciali per la produzione di libri accessibili, fornisce anche i devices per la lettura e supporta la produzione/traduzione di libri nelle diverse lingue.

        L’ABC book service (si chiamava prima TIGAR) è un catalogo di tutte le pubblicazioni ad oggi accessibili per le biblioteche che servono utenti beneficiari del trattato di Marrakesch.

        Ad oggi contiene 315.000 titoli in 55 lingue (le lingue più diffuse: inglese 93.000 titoli, svedese 69.000, olandese 41.000, danese 33.000, norvegese 27.000, francese 21.000, tedesco 9.000, portoghese 1.800, afrikaans 1.500, spagnolo 1.200). Mette a disposizione delle biblioteche anche un meccanismo per lo scambio internazionale di queste pubblicazioni. E’ operativo in 16 nazioni, con 19 istituzioni che vi contribuiscono.

        Ad oggi, l’ABC book service ha già consentito il prestito di 79.000 libri attraverso le biblioteche partecipanti. 5.100 di questi sono stati scambi internazionali di files attraverso il servizio ILL delle biblioteche. 14.000 titoli hanno ricevuto il permesso dagli autori/editori di poter essere utilizzati per lo scambio interbibliotecario. Di questo non deve preoccuparsi la singola biblioteca, perché se ne fa carico l’ABC book service.
        Grazie al trattato di Marrakesh è stato possibile implementare un meccanismo di scambio interbibliotecario internazionale (trans-frontaliero) dei libri per non vedenti in formato elettronico.

        Si prospettano diversi scenari possibili: scambio tra biblioteche i cui stati hanno entrambi ratificato il trattato, e situazioni “ibride” (uno stato si e l’altro no, oppure trattato non ancora ratificato da entrambi gli stati). Di fatto il trattato di Marrakesch sta già avendo un impatto indiretto anche per quelle biblioteche che partecipano al servizio ABC, ma i cui stati non hanno ancora ratificato il trattato.

        Molto verosimilmente anche le biblioteche italiane si troveranno ad operare nel prossimo futuro in questo scenario ibrido. WIPO ha intenzione di monitorare e analizzare le implicazioni dell’implementazione del trattato, iniziando prima dagli stati che lo hanno già ratificato e dagli stati che hanno biblioteche partecipanti all’ABC book service.

        E’ importante quindi far emergere le buone pratiche in uso e compiere azioni di sensibilizzazione nel proprio paese per stimolare l’adesione al trattato. Passaggio per noi europei ancora più complicato, visto il doppio livello, nazionale e dell’Unione.

        Non mancano le criticità: per gli scambi internazionali, per adesso è prevista la necessità di chiedere e ottenere il permesso dei detentori dei diritti. Quest’onere viene assolto dall’ABC book service per conto delle biblioteche. Fino a quando sarà necessario questo passaggio?

        E’ oggi richiesto di mantenere un archivio di tutte le operazioni di scambio. Questo desta una certa preoccupazione da parte delle biblioteche sulle possibili implicazioni sulla privacy degli utenti finali e sul fatto che in futuro ciò potrebbe dar luogo alla richiesta di un pagamento.

        Nel contesto del trattato di Marrakesch, l’ABC book service è un potente strumento di cooperazione: è il primo catalogo collettivo mondiale delle pubblicazioni accessibili per i non vedenti; ha stimolato un grande lavoro collaborativo internazionale per la creazione dei metadati di queste pubblicazioni, e per il loro effettivo utilizzo e accesso da parte degli utenti delle biblioteche;  sta soprattutto evitando inutili duplicazioni del lavoro di creazione a favore di un maggior numero di pubblicazioni che possono così diventare accessibili ed essere messe a disposizione.


        Dobbiamo quindi augurarci, ma anche attivarci, affinché l’Italia e i nostri principali partners europei aderiscano al trattato di Marrakesh.


        Queste sono le slides di Simonetta Vezzoso al corso NILDE tenuto alla Sormani nel 2013 sul trattato di Marrakesh e sulla posizione delle biblioteche: https://nilde.bo.cnr.it/download/Vezzoso_11giugno2013.pdf


        Un caro saluto a tutti
        Silvana Mangiaracina

        mercoledì 24 agosto 2016

        Ferragosto all'IFLA 5. Sessione sulle biblioteche biomediche

        La sessione delle biblioteche biomediche si è tenuta mercoledì mattina con il titolo
        From Action to Impact: health information professionals connecting communities - Health and Biosciences Libraries.

        Il titolo della sessione aveva un forte orientamento verso il lavoro delle biblioteche che, in qualche modo, si interfacciano con i pazienti. Sono stati presentati 4 interventi relativi a esperienze rivolte ai pazienti.
        Praba Naidoo, University of KwaZulu-Natal, South Africa, ha presentato un intervento dal titolo "Connecting Communities: from the Librarian to the Dietician to the Patient". Ha riportato l'esperienza del ruolo del dietista nell'informazione ai pazienti diabetici. In Sudafrica ci sono 11 lingue ufficiali e diverse etnie. Molte persone malate hanno pochi mezzi di sostentamento e scarsa cultura, oltre a parlare poco l'inglese. Il ruolo di intermediazione del dietista può migliorare l'efficacia della terapia standard. L'intervento può essere letto al link http://library.ifla.org/1352/1/167-naidoo-en.pdf.
        Sempre in tema di biblioteche orientate al paziente, l'intervento di Erica Lake, University of Utah, United States su "MS Buddy: Connecting Utah Multiple Sclerosis Patients through an Innovative iPad Service". Purtroppo non è disponibile il full text dell'intervento. Il servizio è molto innovativo e, ora che è disponibile per i pazienti malati di sclerosi multipla, può essere riadattato per altre patologie, come l'Alzheimer ad esempio.

        L'intervento di Dijana Sabolović-Krajina, della Public library "Fran Galović" in Koprivnica in Croatia, ha per titolo "Collaborative programs in the public library: a way to encourage access to health information". Riguarda un progetto di comunicazione e di divulgazione di informazioni sulla salute, rivolte agli abitanti del comprensorio in cui è situata la biblioteca pubblica, in collaborazione con esperti nel settore sanitario. L'obiettivo è la promozione e la prevenzione della salute, attuata anche attraverso la collaborazione della biblioteca pubblica, in assenza di altre strutture specializzate. Per una lettura dell'intervento, è disponibile il full text al link http://library.ifla.org/1364/1/167-sabolovic-krajina-en.pdf

        L'intervento di Illekuttige Kusala Lakmal Fernando, dell'University of Ruhuna, Mahamodara in Sri Lanka, dal titolo "Public-Clinical Health Literacy Mediator (PCHLM) model: Leveraging Health literacy through Medical Library collaboration" ci ha ricordato come, in alcuni paesi come lo Sri Lanka, una enorme fetta della popolazione sia in un fortissimo stato di arretratezza culturale che rende inutile l'uso di strumenti come internet per la disseminazione delle informazioni. La figura del mediatore di informazioni sanitarie svolge  un ruolo importantissimo, per tradurre a persone semianalfabete il significato di concetti specializzati. Tuttavia le giovani generazioni usano gli smartphone e i computer ed è attraverso di essi che in futuro potranno essere perseguite altre forme di divulgazione. Non è disponibile il full text del documento.

        L'intervento di Mary White, della Global Public Health Library, United States, dal titolo "Creating the picture together: a process model for conducting bibliometrics analysis at an academic health sciences institute" tratta di una tematica vicina alle esigenze delle biblioteche accademiche e di ricerca: la valutazione della ricerca. L'intervento ha spiegato lo sviluppo del progetto che ha portato una rete di biblioteche sanitare americane a sviluppare un piano comune di valutazione bibliometrica, attraverso strumenti forniti da Elsevier e Thomson Reuters, e ha quindi messo a disposizione dei propri utenti ricercatori i risultati, che potranno essere utilizzati, ad esempio, per futuri finanziamenti.


        Elena Bernardini

        martedì 23 agosto 2016

        Ferragosto all'IFLA 4. Linked Open Data all'IFLA

        La sessione dell'IFLA sui Linked Open data si è svolta lunedì 15 agosto nel pomeriggio con il seguente programma

        Session 113 Improving the discoverability of AV and Multimedia by transforming raw data into linked open data - Audiovisual and Multimedia Section
        Chairs:
        Deborah Benrubi, University of San Francisco, United States
        1. Resetting the Web’s Information Landscape: Growing Library Asset Visibility with Linked Data
        Eric Miller, Zepheira, United States
        2. The horizon of information services at Makerere University: Multimedia and audiovisual at a pivotal zone
        Onan Mulumba, Makerere University College of Agricultural and Environmental Sciences, Uganda
        Alison Annet Kinengyere, Makerere University College of Health Sciences, Uganda
        Winny Nekesa Akullo, Uganda Public Procurement and Disposal of Public Assets Authority, Uganda
        3. SKOSification of Trilingual Cultural Thesaurus of National Library of Iran (NLI): A step in line with NLI’s linked data strategy
        Saeedeh Akbari-Daryan, National Library and Archives of Iran, Iran, Islamic Republic of
        4. Can Linked Data Solve for Gender?: Envisioning Scenarios of Gender Inclusivity in Moving Image Archives
        Travis Wagner, University of South Carolina, School of Library and Information Sciences, United States
        5. Implementation of a registers ́s conversion model Marc to Bibframe model in collections at BCN
        Ángela Quiroz, Biblioteca del Congreso Nacional de Chile, Chile
        [Paper written by Marcelo Lorca (Biblioteca del Congreso Nacional de Chile) presented by Ángela Quiroz.]

        L'argomento più interessante tra quelli trattati  è stato il linguaggio di conversione dei dati, con la presentazione di due esperienze. La prima della Biblioteca Nazionale dell'Iran, che ha utilizzato SKOS e la seconda della Biblioteca Nazionale del Cile che ha utilizzato Bibframe. Attraverso i Linked Open Data è stato possibile collegare dati catalografici ad immagini, dati di archivio, riproduzioni fotografiche tutte facenti parte del patrimonio delle diverse biblioteche. Questi dati e documenti sono ora disponibili nel Web, che li sa riconoscere e cercare grazie al linguaggio dei LOD.

        Il 16 agosto, ho partecipato ad un gruppo di interesse proprio sul Semantic web e sui LOD. Esiste all'IFLA un Gruppo di Discussione permanente  sui LOD, che ha guidato il dibattito anche in questa occasione. Mi ha colpito in particolare l'intervento di un collega della Biblioteca Nazionale di Cuba dove qualche anno fa hanno digitalizzato tutte le schede catalografiche cartacee e, dotandole di OCR, si sono collegati al WorldCat. La lettura tramite OCR ha consentito di collegare le varie entità (Autore, Titolo, editore ecc...) con le corrispondenti in Worldcat, in questo modo la biblioteca ha superato il problema di dover ricatalogare tutte le schede cartacee su un catalogo on line e ha ottenuto visibilità sul Web tramite WorldCat, attraverso i collegamenti semantici dei LOD.

        A breve verranno pubblicati anche i paper relativi a questi interventi su IFLA Library per tutti i dettagli.

        Emanuela Secinaro


        sabato 20 agosto 2016

        Ferragosto all'IFLA 3. Saltando da una sessione all'altra martedì 16 agosto al mattino

        In queste giornate cariche di eventi, è difficile riuscire a seguire tutta una sessione consecutivamente. Sono tante le presentazioni interessanti a volte sovrapposte, per cui non è semplice scegliere cosa andare a sentire.  Vi riassumo quello che sono riuscita a sentire tra i vari interventi, non necessariamente in ordine cronologico.

        Martedì mattina si è tenuta, tra le varie, la sessione "All about E-learning towards: Connection. Collaboration. Community. - Education and Training Section joint with Continuing Professional Development and Workplace Learning Section and Information Technology Section".

        Tra le varie presentazioni vi segnaliamo quella di Saima Qutab, University of Dammam, Saudi Arabia dal titolo “Sustainable LIS Pedagogical Skills with Virtual Learning Environment (VLE): Collaborative Career Development Platforms, Communities and Practices”. Il testo dell’intervento è scaricabile al link http://library.ifla.org/1512/1/124-qutab-en.pdf

        Che cos’è VLE? È un ambiente virtuale per fornire materiale di insegnamento agli studenti via web online oppure offline, incluse lezioni, piani di studio, risorse etc. senza limiti geografici, orario etc. Da parte delle Università e delle strutture di formazione professionale c’è un uso inefficiente di questo strumento. Saima e colleghi  hanno censito 11 associazioni bibliotecarie che usano VLE Moodle.
































        Esistono altre realtà, che non sono associazioni bibliotecarie, e che hanno del materiale interessante.

















        Nella stessa sessione c'è stato l'intervento dal titolo "Taming a wicked problem: Meeting academic standards, institutional goals, and professional expectations in online courses" il cui testo completo è al link http://library.ifla.org/1482/1/124-corrall-en.pdf


        Sheila Corrall, University of Pittsburgh, School of Information Sciences, racconta il percorso messo in atto per mettere in piedi dei corsi secondo le attese degli studenti





        





        Anche nel caso di questa presentazione vi rimandiamo al paper originale.


        Nella sessione Connecting Reference to the Wider Community Reference and Information Services librarians are key players in communities' access to information - Reference and Information Services, Evelyn L. Curry, Texas Woman's University, ha presentato un intervento dal titolo "The Reference Interview in the Google Age"   che può essere scaricato al link http://library.ifla.org/1354/1/125-curry-en.pdf
        Vi suggeriamo la lettura del paper che sembra essere chiaro, come la presentazione, del resto. Evelyn L. Curry ha raccontato la sua esperienza personale di quando, giovanissima studentessa, ha messo piede per la prima volta nella sua public library ed è stata accolta da una bibliotecaria che le ha cambiato la vita. Un buon reference può far innamorare l'utenza.



        A presto con altre notizie
        Elena Bernardini