"Nessuno educa nessuno, nessuno si educa da solo, gli uomini si educano insieme, con la mediazione del mondo" Paulo Freire
Visualizzazione post con etichetta Convegni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Convegni. Mostra tutti i post

lunedì 27 maggio 2019

Verso il Convegno NILDE 2019


Mentre la comunità NILDE si accinge a popolare l'imminente Convegno 2019, vorremmo guardare indietro al Convegno 2016, che lo ha preceduto. "Dead or alive?" era il titolo scelto per il passato evento,  una domanda sulla vitalità delle biblioteche e del loro ruolo. In quella sede sono state date originali e valide risposte al quesito.

Oggi, a distanza di tre anni, possiamo ancora vedere molte biblioteche attive e promotrici di iniziative importanti.
In un recente articolo de Il Sole 24 ore dal titolo Viaggio nelle Biblioteche contemporanee, dove i libri leggono la storia  viene ricordato il valore simbolico e il ruolo sociale delle biblioteche, che non sembrano essere una specie in via di estinzione.
Possiamo osservare le diverse trasformazioni di identità che le biblioteche  hanno compiuto, l'evoluzione dei servizi per rispondere alle richieste diverse degli utenti.

Anche il document delivery si sta traformando, seguendo l'evoluzione dell'Open Access e le più recenti abitudini di ricerca degli utenti.

Questo e altro verrà dibattuto nei prossimi giorni al Convegno di Pavia e nuove risposte si potranno trovare insieme ad altri bibliotecari.

Come punto di partenza e riflessione, ricordiamo le parole pronunciate proprio nell'ultimo Convegno a Roma dallo scrittore Maurizio Maggiani nel suo intervento

"Io ho a disposizione una stupefacente disponibilità di informazioni sul net, ma c’è una cosa che il net non ha: il net HA non SA. Il net non conosce, non possiede la conoscenza. La conoscenza è un processo esclusivo dell’organismo umano. Il bibliotecario SA, il bibliotecario conosce: ha questa facoltà che il net non ha."


Ci vediamo a Pavia!








mercoledì 15 maggio 2019

L'Assemblea dei sottoscrittori NILDE, un momento importante per dire la vostra!

In attesa di ritrovarci tutti a Pavia il 30-31 maggio p.v. per il Convegno "Biblioteche virtuali per utenti reali" - X Convegno sul Document Delivery e la cooperazione interbibliotecaria, esortiamo i partecipanti a non mancare all'Assemblea dei Sottoscrittori NILDE (ASN), insostituibile momento di incontro dei rappresentanti delle biblioteche nel network, che si terrà venerdì 31 maggio p.v. nel primo pomeriggio della seconda giornata del Convegno, dalle 14.45 alle 16.30.

Uno fra gli organi costitutivi di NILDE, l'Assemblea dei sottoscrittori, ha fra i suoi compiti l'elezione dei propri rappresentanti in seno al CBN, argomento che sarà tra l'altro di sicura discussione visto l'approssimarsi della scadenza del mandato dell'attuale CBN.

Invitiamo caldamente tutti, e in particolare coloro che non potranno essere presenti al Convegno, a far udire la propria voce proponendo temi che saranno oggetto di dibattito. Gli argomenti potranno essere sia di incremento e potenziamento del network, sia di segnalazione per problematiche e criticità riscontrate o comunque temi da mettere in particolare evidenza. L'unica raccomandazione è che la loro variabilità sia, ovviamente, limitata alle peculiarità di NILDE.

Vi preghiamo di inviarci i vostri suggerimenti scrivendo ad ask-cbn@area.bo.cnr.it o, in alternativa, di postarli sul nostro Blog

Arrivederci a Pavia!
Comitato Biblioteche NILDE

lunedì 16 ottobre 2017

ILDS 2017: Slides degli interventi dei gruppi NILDE

A conclusione del convegno ILDS2017  ecco le slides dei due interventi presentati dal Gruppo NILDE e ALPE:

Elena Bernardini, Giovanna Colombo Carmen Lomba, Silvana Mangiaracina, Fulvia Merlini, Emanuela Secinaro. 

Scopo del sondaggio è stato indagare sui nodi centrali che caratterizzano la cooperazione nel network NILDE (collocazione geografica, metodi di fornitura documenti, tempi di evasione e modalità di pagamento) raccogliendo allo stesso tempo informazioni su come promuovere NILDE e i suoi servizi a livello internazionale. L'indagine è stata condotta in tutte le 900 biblioteche NILDE, comprese quelle spagnole appartenenti alla rete REBIUN ed è stata anche estesa ad altre biblioteche estere, che hanno in parte minore risposto al sondaggio.

Franco Bessone, Giovanna Colombo, Elena De Carolis, Gustavo Filippucci, Laura Garbolino, Enza Gasbarro, Silvana Mangiaracina, Ornella Russo, Elisabetta Tamburini, Alessandro Tugnoli.

Presentazione esauriente di ALPE, della sua origine e dei suoi utilizzi.



sabato 7 ottobre 2017

ILDS 2017 Terzo giorno: copyright e licenze

Il terzo ed ultimo giorno del convegno ILDS 2017 a Parigi si è aperto con la presentazione di ALPE  della collega Laura Garbolino, che ha esposto tutte le caratteristiche dell'archivio e del suo utilizzo.




A seguire l'esperienza delle Filippine nell'ambito del copyright e licenze editoriali, incentrata sulla difficoltà nel capire le diverse tipologie di licenza, problema comune a quasi tutti i paesi.

Per concludere una tavola rotonda cui hanno partecipato bibliotecari da alcune nazioni presenti. Due sono stati i temi di discussione: cosa è cambiato nell'ambito di ILL e DD nell'arco degli anni e quali esperienze o episodi positivi da raccontare.
Silvana Mangiaracina per l'Italia ha raccontato l'esperienza di integrazione di NILDE con REBIUN, la rete bibliotecaria delle Università della Spagna, che ha portato a una concreta collaborazione tra Italia e Spagna nell'ambito della condivisione delle risorse. Era presente al convegno la collega spagnola Carmen Lomba che ringraziamo anche di aver partecipato al lavoro fatto per il sondaggio sugli scambi ILL internazionali, di cui abbiamo parlato nella seconda giornata del convegno.


L'auspicio fatto da Silvana alla tavola rotonda, che rivolgiamo a tutte le biblioteche di NILDE, è di avviarci ad un futuro di reale condivisione delle risorse a livello europeo, magari anche tramite il nostro network, perché no?




venerdì 6 ottobre 2017

ILDS 2017 Secondo giorno: network e nuovi sistemi di condivisione delle risorse

Nel secondo giorno della Conferenza ILDS di Parigi è stato affrontato l'importante tema della gestione dello staff che si occupa di ILL, in particolare come gestire il rapporto con gli utenti. E' stato molto bello l'intervento di Tess Gibson, University of Arkansas Library, USA, che ha spiegato come rivolgersi agli utenti per rendere efficace il servizio, le frasi da utilizzare, il modo di dialogare tra colleghi di uno stesso staff, dinamiche non sempre scontate da tenere presente.

La sessione dedicata a Technology and networked world è stata presieduta da Silvana Mangiaracina. Si è parlato del rapporto tra il costo elevato degli abbonamenti e il Document Delivery. Diverse Università europee e statunitensi stanno cercando il modo di evitare gli abbonamenti a pacchetti editoriali troppo costosi, prediligendo il Document Delivery mirato, inteso anche come acquisto dei singoli articoli dall'editore stesso. In particolare David McCaslin, California Institute of Technology, ha esposto la metodologia adottata dalla sua biblioteca: dismessi molti abbonamenti a periodici poco letti o troppo costosi, la biblioteca procura articoli scientifici tramite DD tradizionale oppure a pagamento con l'acquisto del singolo articolo. L'utente può scegliere a quale dei due servizi rivolgersi, con differenze di costo.

Nella sessione pomeridiana c'è stato il primo dei due interventi NILDE, presentato da Giovanna Colombo del CBN, che ha parlato di un sondaggio sulle modalità di scambio di documenti a livello internazionale ed esposto le considerazioni tratte dai risultati dell'indagine. A breve saranno disponibili sul sito NILDE le slides dell'intervento.

Infine è stato molto interessante l'intervento sul CTLes, unica repository library in Francia, che conserva copia di collezioni di altre biblioteche in diverse modalità conservative, mettendo a disposizione il materiale per ILL e DD. Il CTLes è anche l'ente organizzatore di questo convegno insieme all' IFLA Document Delivery and Resource Sharing Section.


mercoledì 4 ottobre 2017

ILDS 2017 Primo giorno: ILL e Open Access

Si è concluso il primo giorno del Convegno IFLA Interlending and Document Supply.

Abbiamo ascoltato le presentazioni di diversi colleghi Europei ed Americani.

Tra le più rilevanti della mattinata il bilancio dei 10 anni del Rethinking resource sharing, l'iniziativa che premia le biblioteche virtuose nell'ambito del DDL e  alcuni aggiornamenti sulla norma ISO 18626 lo standard internazionale che regola le procedure di ILL.

Inoltre è stata particolarmente densa di contenuti la seconda parte del pomeriggio con la presentazione di Open access botton, un sistema informatizzato per rilevare gli articoli in green e gold open access dalle repositories istituzionali e dalle piattaforme degli editori. Attraverso una semplice stringa di ricerca e un pulsante da aggiungere al browser si può accedere a numerosissimi articoli full text disponibili in rete e recuperati dal sistema.
A seguire un'interessante indagine sull'impatto della pirateria e dell'open access nelle biblioteche accademiche svizzere. Il numero di articoli citati nelle pubblicazioni accademiche è stato confrontato con la loro provenienza: DDL, abbonamenti istituzionali, Sci-Hub, Open Access..., per capire l'utilizzo dei vari strumenti, legali ed illegali.

Questi sono i più importanti interventi di oggi, domani NILDE darà il suo primo contributo con l'intervento: A Nilde survey on international ILL exchange, results and considerations.


venerdì 29 settembre 2017

Convegno IFLA alle porte: No library left behind!

Mercoledì 4 ottobre avrà inizio a Parigi la 15th IFLA International Interlending and Document Supply Conference, che durerà fino a venerdì 6 ottobre. La conferenza è organizzata dall'IFLA  Document Delivery and Resource Sharing Section  in collaborazione con Centre technique du livre de l'inseignement supérieur.
Il titolo contiene una grande sfida: No library left behind: Cross-Border Resource Sharing.
Bibliotecari da tutto il mondo si riuniranno a Parigi per discutere sulla condivisione delle risorse nell'ambito di DD e ILL, con l'intenzione di trovare nuove modalità di scambio per coinvolgere il maggior numero di biblioteche.

NILDE parteciperà attivamente all'evento con due interventi:
  • il primo, in programma per giovedì 5 ottobre nel pomeriggio, prodotto dal Gruppo di Lavoro Internazionalizzazione, presenterà i risultati di un'indagine su esigenze e modalità nello scambio di documenti a livello internazionale e sulla possibilità di estendere il network NILDE. Titolo: A NILDE survey on international ILL exchanges: results and considerations
  • il secondo, in programma per la mattina di venerdì 6 ottobre, presenterà ALPE  e i suoi sviluppi nell'ambito del dibattito sul copyright.  Titolo:  To lend or not to lend? With ALPE it is easier! An Italian cooperative system for checking ILL permitted uses/e-resource licenses.
Cercheremo di aggiornarvi quotidianamente sullo svolgimento della conferenza e sui temi trattati.
Restate collegati!

mercoledì 13 settembre 2017

Interventi al NILDE DAY: Esondazioni positive: i benefici delle reti potenziate

Proseguiamo con le presentazione al NILDE DAY: ecco il riassunto dell'intervento di Mariella Morbidoni (CNR Biblioteca Area Ricerca di Tor Vergata) ed Esterina Dominici (Consorzio Sistema Bibiotecario Castelli Romani).
Nello spirito di avviare collaborazioni che valorizzino il patrimonio documentario presente sul territorio mediante la condivisione di risorse e servizi, è stata siglata nel giugno 2016 una Convenzione tra il Consorzio Sistema Bibliotecario Castelli Romani (Consorzio SBCR) e l'Area della Ricerca di Roma 2 Tor Vergata del CNR (CNR-ARTOV).
La Biblioteca CNR-ARTOV coordina e gestisce il patrimonio bibliografico e documentale per conto di sei Istituti di Ricerca del CNR e di un Istituto dell'INAF, mentre il Consorzio Sistema Bibliotecario Castelli Romani (SBCR) gestisce i servizi bibliotecari di 17 Comuni dell'Area Castelli Romani ed in particolare di 22 biblioteche comunali e 12 punti di biblioteca diffusa. Inoltre, il Consorzio ha accordi o convenzioni con le biblioteche dei Monti Prenestini, con la biblioteca di Colleferro, con l'Istituzione delle Biblioteche del Comune di Roma e con le biblioteche dell'Università di Tor Vergata.
La convenzione ha permesso alla Biblioteca CNR-ARTOV di entrare a far parte di una rete di biblioteche di diversa tipologia che, pur mantenendo ognuna la loro specificità consente agli utenti di beneficiare, da un qualsiasi punto della rete, di un accesso condiviso ai contenuti bibliografici di tutto il sistema. Da qui il titolo dato all'intervento: "Esondazioni positive: i benefici delle reti potenziate".
In particolare la convenzione ha permesso alla Biblioteca CNR-ARTOV di utilizzare servizi messi a disposizione dal Consorzio e, aderendo al Polo SBN LZ1 gestito dal Consorzio SBCR, di poter inserire il patrimonio monografico nel catalogo del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN), attivando così il servizio di prestito interbibliotecario con le biblioteche dei castelli romani.
Per quanto riguarda il Document Delivery le biblioteche dei Castelli Romani sono venute a conoscenza della funzionalità e potenzialità di NILDE e in via sperimentale si sono iscritte alla Biblioteca CNR-ARTOV come utenti e nel frattempo hanno iniziato ad informare i loro utenti, in particolar modo studenti e professionisti, che possono reperire anche presso le biblioteche comunali il materiale scientifico utile per i loro studi o aggiornamenti. Se gli utenti delle biblioteche comunali inizieranno a richiedere in maniera più consistente materiale scientifico, allora anche le biblioteche dei Castelli Romani potranno aderire a NILDE.
La convenzione con il Consorzio SBCR permette, inoltre, al personale del CNR-ARTOV di poter utilizzare la piattaforma MLOL – MediaLibraryOnLine, piattaforma di prestito digitale tramite la quale si possono consultare le collezioni digitali delle biblioteche aderenti: e-book, musica, film, giornali, banche dati, corsi di formazione online (e-learning), archivi di immagini e molto altro.


Le slides di questo e degli altri interventi sono disponibili sul sito dedicato a NILDE per la scuola e le biblioteche pubbliche 


mercoledì 26 luglio 2017

Interventi al NILDE DAY: L'esperienza dei Bibliopoint nelle scuole romane: promozione della lettura e integrazione tra biblioteche pubbliche e scolastiche

Pubblichiamo oggi l'intervento al NILDE DAY di Antonio Trimarco
(Biblioteche di Roma. Area Scuola, Intercultura, Università e Rete Bibliopoint)
I numeri e il catalogo di Biblioteche di Roma, il lavoro delle sezioni ragazzi.

Dalla Biblioteca scolastica al Bibliopoint una storia ancora in evoluzione che nasce nel 2003 sulla base di una richiesta del Liceo Scientifico Edoardo Amaldi di Tor Bella Monaca.

I Bibliopoint, che oggi sono 21, nascono dalla collaborazione tra Biblioteche di Roma e Istituti scolastici che manifestano la disponibilità ad aprire la biblioteca della scuola al territorio ricevendo in cambio una consulenza sull’organizzazione e la gestione del patrimonio documentario e degli spazi della biblioteca scolastica nel comune interesse di massima valorizzazione della stessa per la scuola e il territorio sia attraverso le raccolte documentarie che le iniziative culturali e di promozione della lettura.
In questo modo rispettando i principi del Manifesto IFLA UNESCO la Biblioteca scolastica - Bibliopoint:
- sviluppa e sostiene nei bambini e nei ragazzi l'abitudine e il piacere di leggere, di apprendere, di conoscere;
- sostiene gli insegnanti nel compito di inserire la lettura tra le normali attività scolastiche;
- favorisce l’accesso diretto all'informazione e alla conoscenza;
- crea occasioni di confronto tra il mondo della scuola e il territorio di riferimento; 
- favorisce l’integrazione tra diversi soggetti preposti alla promozione e diffusione della cultura: scuola – associazionismo – istituzioni culturali – biblioteche.

Quello che abbiamo potuto constatare è che laddove un progetto di cittadinanza attiva si affianca e sostiene la biblioteca scolastica-bibliopoint avvengono “miracoli”.
Modelli di eccellenza che hanno da poco arricchito la nostra esperienza sono questi quattro nuovi Bibliopoint:
La Biblioteca di Elisa | La Biblioteca dell’Istituto Agrario Garibaldi | I Licei classici Vivona e Giulio Cesare

Le slides di questo e degli altri interventi sono disponibili sul sito dedicato a NILDE per la scuola e le biblioteche pubbliche

mercoledì 19 luglio 2017

Interventi al NILDE DAY: NILDE un servizio a misura di utente...(e di bibliotecario!!!)

Proseguiamo con le sintesi degli interventi al NILDE DAY, ecco quella di Monica Berzacola  Biblioteca centrale "A. Frinzi" - Polo Umanistico Economico Giuridico dell'Università di Verona e Loredana Colecchia Biblioteca Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili

Partendo dall’esperienza di due realtà estremamente dissimili (per mission, patrimonio e numero di utenti), vi mostriamo come NILDE si adatti ad ogni tipo di biblioteca ed utente e sia in grado di fare la differenza nel nostro lavoro agevolandolo, contribuendo alla soddisfazione dell’utente e rendendo evidente i nostri carichi di lavoro e le nostre performances agli stakeholders.
NILDE non è solo un sistema di interscambio tra biblioteche ma un vero e proprio organismo in continua evoluzione che si adatta all’ambiente ed al macro/microcosmo in cui si trova la biblioteca “facendo la differenza”.. una comunità in espansione dove nessuno è mai solo, dove nessuno è troppo grande o troppo piccolo per poter partecipare e poter apportare qualcosa di nuovo e di utile per tutti.
La forza del sistema è data dalle singole unità: un po’ come una barriera corallina dove ogni più piccolo organismo fa la differenza, NILDE è in grado di aiutarci a migliorare il nostro lavoro facendoci sentire parte di una comunità, contribuisce alla diffusione di informazioni, facilita il nostro lavoro e rende trasparente il flusso informativo che parte da noi per giungere ai nostri utenti (aiutandoli nella loro ricerca e nella loro crescita) e ritorna a noi stessi (per contribuire alla nostra crescita).
L’interfaccia utente ci consente di ridurre i carichi di lavoro, di “comunicare la biblioteca” mostrandone potenzialità e capacità al di là dei limiti che possiamo avere (di spazio, di budget, di personale e dell’obsolescenza del patrimonio..). In questo modo poniamo meglio in evidenza la nostra attività di mediazione e aiutiamo più fattivamente l’utente a raggiungere quello che desidera, il tutto sempre restando in biblioteca.
NILDE fidelizza l’utenza e ne attrae di nuova, perché è modulabile su ogni utente e la partecipazione di tante biblioteche provenienti da realtà diverse assicura di “coprire” i più diversi ambiti disciplinari o di interesse, rispondendo ad ogni tipo di richiesta.
NILDE facilita le nostre attività di reporting perché è corredato di elaborazioni e statistiche che ci consentono di valutare l’utilizzo del nostro posseduto, le nostre lacune, le necessità dei nostri utenti, i carichi di lavoro, i nostri tempi di evasione, il tutto in un’ottica di continuo miglioramento.
NILDE è flessibile e dinamico perché è sviluppato e mantenuto a partire dai nostri desiderata e dalle nostre esigenze specifiche (che possiamo segnalare e di cui possiamo discutere con altri colleghi).
Parafrasando il Dalai Lama, SE ATTIVI NILDE “Doni a chi ami (ai tuoi utenti) ali per volare, radici per tornare e motivi per rimanere”.

Le slides di questo e degli altri interventi sono disponibili sul sito dedicato a NILDE per la scuola e le biblioteche pubbliche

mercoledì 12 luglio 2017

Interventi al NILDE DAY: Le biblioteche e i centri di documentazione ISPRA-ARPA-APPA: la Rete SI-Documenta del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente

Proseguiamo con le sintesi degli interventi al NILDE DAY, ecco quella di Giovanni Ferretti ARPA Liguria,  Anna Gallo ARPA Lombardia, Rosanna Battini ARPA Toscana


Sia ISPRA che la quasi totalità delle Agenzie regionali e provinciali per la tutela dell'Ambiente possiedono centri di documentazione e biblioteche, più o meno strutturati e alcune di queste realtà racchiudono patrimoni di forte rilevanza tecnico-scientifica e costituiscono una fonte di informazione indispensabile per gli operatori interni e per i diversi stakeholder.
A partire da un incontro al Convegno delle Stelline 2012, i referenti di alcune Agenzie    iniziano a "fare rete" e, dai dati ottenuti da una ricognizione del posseduto condotta nel 2013, emerge che esiste un core di risorse acquistate da più Agenzie; si consolida così l'idea di giungere alla costituzione di una vera e propria rete bibliotecaria per la razionalizzazione e la condivisione delle medesime tramite l'utilizzo di un discovery tool.
Nel 2014 la rete viena formalizzata e diventa S.I. Documenta (Sistema Inter Agenziale Documentale) e nel 2015 il Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente (SNPA) istituisce il Gruppo di lavoro "Condivisione Risorse documentali" tra i cui obiettivi vi è l'elaborazione di un modello organizzativo condiviso finalizzato al consolidamento/potenziamento dei servizi bibliotecari e documentali e la condivisione delle risorse online possedute dal Sistema.
Con questi presupposti la Rete si candida ad essere un punto di riferimento informativo per le tematiche ambientali per le scuole e le biblioteche pubbliche. Infatti numerose, articolate e scientificamente importanti sono le risorse documentali prodotte da tutto il Sistema delle Agenzie e molte di esse già liberamente fruibili online: pubblicazioni, brochure di orientamento al cittadino, periodici di cultura e informazione ambientale, newsletter, big-data; alcuni di questi esempi virtuosi sono stati presentati durante l'intervento.

Le slides di questo e degli altri interventi sono disponibili sul sito dedicato a NILDE per la scuola e le biblioteche pubbliche

mercoledì 5 luglio 2017

Interventi al NILDE DAY: Indovina chi viene a cena? Le biblioteche pubbliche nell'informazione sulla salute

Proseguiamo con le sintesi degli interventi al NILDE DAY, ecco quella di Gaetana Cognetti  Biblioteca Digitale -Centro di Conoscenza «Riccardo Maceratini»  e Biblioteca del Paziente - Istituto Regina Elena.

Le biblioteche pubbliche sono per l'informazione sanitaria come i medici di base per le cure primarie. Dovrebbero rispondere anche ai bisogni di informazione sanitaria  dei cittadini, coordinandosi in rete con le biblioteche mediche specializzate. «La biblioteca pubblica è il centro informativo locale che rende prontamente disponibile per i suoi utenti ogni genere di conoscenza e informazione.» questo è quanto recita il Manifesto UNESCO per le biblioteche pubbliche la cui versione italiana  si trova sul sito dell’AIB.
Negli ultimi anni, anche a seguito della diffusione di documentazione sanitaria, tramite il web,  si è assistito  a un processo di inversione dell’asimmetria informativa che permette di  realizzare il «potenziamento del paziente» che non è più passivamente in balia del medico, ma vuole e può condividere le scelte terapeutiche. In tale prospettiva, presso l’Istituto Regina Elena,  il 16 giugno 2005 sono state inaugurate la Biblioteca digitale - Centro di Conoscenza “R. Maceratini” e la Biblioteca del paziente - struttura quest’ultima  parallela a quella dedicata ai ricercatori - con lo scopo di fornire informazioni adeguate e orientamento a cittadini e pazienti. 
Negli USA vi sono importanti portali di informazione come MedlinePlus e Genetics Home Reference, per le malattie genetiche, che aggiornano cittadini e pazienti sui più importanti avanzamenti della ricerca sanitaria nelle diverse patologie.
Le biblioteche pubbliche possono giocare un ruolo chiave in questo contesto essendo le strutture più vicine sul territorio ai cittadini e quindi quelle a cui più facilmente possono rivolgersi per richiedere informazioni sulla salute.
La  National Library of Medicine (USA) come altre organizzazioni (ALA, MLA, ecc.) hanno sviluppato da molti anni  progetti  per la diffusione delle informazioni sulla salute tramite le biblioteche di pubblica lettura.
E’ stata costituita una rete di biblioteche scientifiche e di pubblica lettura che coinvolge circa 6.000 strutture.
Anche in Italia le biblioteche pubbliche, ma anche quelle scolastiche, dovrebbero divenire il primo punto di accesso alle informazioni sanitarie di qualità sul territorio.
Nel film “Indovina chi viene a cena” questo ruolo viene molto ben  esemplificato dalla richiesta del protagonista, impersonato dall’attore Spencer Tracy,  che prima di rivolgersi all’Ordine dei medici suggerisce di contattare la biblioteca per ottenere notizie sul medico con cui si è fidanzata la figlia.

Le slides di questo e degli altri interventi sono disponibili sul sito dedicato a NILDE per la scuola e le biblioteche pubbliche

martedì 13 giugno 2017

Interventi al NILDE DAY: L'unione fa la forza nella diversità? Nuove frontiere di cooperazione nel network NILDE

Proseguiamo con le sintesi degli interventi al NILDE DAY, ecco quella di
Laura Ghisoni (Biblioteca Comunale Passerini Landi) e Giulio Marconi (ENEA , Casaccia)


L’intervento presenta i risultati del sondaggio a cura del CBN di NILDE “…e questo dove lo trovo?”
e vuole mostrare come tramite NILDE anche le biblioteche pubbliche possono facilmente soddisfare richieste di documenti specialistici che loro non possiedono e le universitarie e specialistiche sì. I risultati del sondaggio fanno ben sperare in questo senso: ampliamento della rete NILDE/ampliamento delle frontiere della cooperazione interbibliotecaria per ampliare l’offerta al cittadino e andare incontro ai suoi bisogni, per offrire un servizio migliore. L’intervento, sull’analisi del sondaggio, dimostra come i vantaggi per le biblioteche siano reciproci: anche le biblioteche universitarie e specialistiche possono beneficiare dei patrimoni delle biblioteche pubbliche e scolastiche.
Questa è un po’ la nostra risposta alla domanda iniziale: sì, l’unione fa la forza nella diversità.
Il sondaggio è stato diretto a due particolari tipologie di biblioteche:  le pubbliche e le scolastiche ed in particolar modo a tutte quelle che non sono all’interno di NILDE. Obiettivo del sondaggio, quindi dell’intervento, è stato quello di dimostrare come NILDE, strumento per il DD nato in ambito accademico e di ricerca, sia adattabilissimo anche ad altre istituzioni bibliotecarie. Scopo è anche quello di mostrare come estendere il network NILDE porti vantaggi reciproci, da un lato alle biblioteche universitarie e specialistiche e dall’altro alle pubbliche e scolastiche.
L’intervento segue la struttura del sondaggio suddiviso in due parti: la prima è dedicata alla presentazione della biblioteca che ha risposto al sondaggio, la seconda comprende domande relative alle attività di Document Delivery. Le Biblioteche che hanno partecipato sono state 178 ed il risultato è stato positivo, evidenziando come quasi tutte le biblioteche offrano il servizio di Document Delivery sia in entrata che in uscita (borrowing / lending) e come siano intenzionate a implementarlo anche attraverso NILDE. Altro dato rilevante è il  fatto che la maggioranza non applica nessun tariffa al servizio di DD.
Sono quindi presentati i vantaggi di NILDE: unico gestionale per il DD, unica anagrafica condivisa, statistiche, tempi di evasione ridotti al massimo a 2 giorni.
Scarso, solo 14, è stato l’apporto delle scolastiche. Ciò forse è dovuto alla condizione in cui le scolastiche versano. Il dato emerso è stato positivo, infatti più della metà effettua il DD e vorrebbe implementarlo.
Ultimo punto affrontato dall’intervento è relativo ai vantaggi economici di NILDE: a fronte di budget sempre più limitati per gli acquisti librari, l’adesione a NILDE può risultare economicamente conveniente. Infatti una biblioteca non può acquistare tutto, ma può comunque soddisfare le esigenze degli utenti attraverso la condivisione delle risorse delle biblioteche aderenti al network. Inoltre per le biblioteche che entrano per la prima volta in NILDE il primo anno è gratuito e per quelle che in un periodo compreso tra ottobre 2015 – settembre 2016 hanno avuto un DD pari o minore di 25 la sottoscrizione a NILDE è ugualmente offerta gratuitamente.

Le slides di questo e degli altri interventi sono disponibili sul sito dedicato a NILDE per la scuola e le biblioteche pubbliche

mercoledì 31 maggio 2017

Interventi al NILDE DAY: Biblioteche Pubbliche e Biblioteche scolastiche: Quale rapporto? Iniziative, esperienze e novità a Trieste e Pordenone

Nelle prossime settimane proporremo una sintesi degli interventi al NILDE Day svoltosi a  Roma il 12 maggio.

Ecco quello di  Gabriella Norio (Biblioteca Civica Attilio Hortis Trieste) e Cristina Perich (Biblioteca I.T.S.S.E. O. Mattiussi Pordenone)

Il rapporto tra biblioteche pubbliche e scolastiche nella Regione FVG si articola su diversi piani. Un ruolo importante è stato svolto dalla Sezione Regionale dell’AIB, che ha anche permesso l’istituzione del Gruppo di studio sulle biblioteche scolastiche.
Il Gruppo, composto da 2 bibliotecarie di professione e 2 docenti responsabili di biblioteca scolastica è stato sostenuto dal Comitato Esecutivo Regionale AIB FVG per la realizzazione del convegno "Come canne al vento: biblioteche scolastiche tra presente e futuro" (16 ottobre 2015), nel quale sono stati presentati numerosi progetti realizzati in regione riguardo la valorizzazione delle biblioteche scolastiche e poi per l’organizzazione dell’incontro "La legge regionale 23/2015 e i sistemi bibliotecari per le biblioteche scolastiche"  (7 marzo 2017).  Quest’ultimo ha voluto illustrare ai dirigenti scolastici e ai docenti quali azioni sono attivate nelle quattro province e cosa si prospetta per il futuro  in rapporto alla suddetta legge regionale. 
A Trieste è sorta la proposta della Biblioteca Diffusa, con lo scopo di costituire una rete di punti lettura sparsi sul territorio, individuati anche fra le biblioteche scolastiche, che diventino luoghi di aggregazione, sviluppo di competenze e di crescita culturale e diano vita a spazi condivisi e partecipati alla cittadinanza. Ma c’è anche un costante rapporto con la civica per supporto nella revisione bibliografica e per altre esigenze di ordine biblioteconomico.
Due scuole superiori della città hanno chiesto la collaborazione del gruppo per la realizzazione di due progetti per certi versi analoghi, al fine di rivitalizzare la  biblioteca d’istituto e di far apprendere agli studenti i primi rudimenti del lavoro del bibliotecario. 
A Gorizia il Sistema Bibliotecario Goriziano congloba le biblioteche scolastiche e istituisce i Bibliopoint, a Udine  è molto attiva la collaborazione tra Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi”, Associazione Damatrà Onlus  e scuole cittadine, a Pordenone molti istituti hanno intrapreso un processo di trasformazione della biblioteca, facendola diventare il cuore pulsante della scuola, centro di risorse e servizi, vissuto e condiviso da tutti, in un’ottica di apertura anche al territorio.
Il Gruppo di studio ha potuto svolgere interventi mirati di informazione, consiglio e supporto per permettere alle scuole di riorganizzare lo spazio biblioteca, rivalutare il patrimonio bibliografico, effettuare una revisione dello stesso, creare un servizio di reference e prestito efficace, organizzare percorsi di: - conoscenza della struttura della biblioteca scolastica e del suo patrimonio  - metodologia della ricerca documentale e informativa; percorsi per imparare a valutare le fonti cartacee e digitali, distinguendole e facendone un uso appropriato, rispettoso del diritto di autore.
Il lavoro svolto ha permesso di creare relazioni tra i diversi partner, accomunati dallo stesso spirito di condivisione e di cooperazione, affinché finalmente possa essere riconosciuta la valenza fortemente educativa della biblioteca scolastica e quella di leader del bibliotecario scolastico.

 Le slides di questo e degli altri interventi sono disponibili sul sito dedicato a NILDE per la scuola e le biblioteche pubbliche


venerdì 26 agosto 2016

Ferragosto all'IFLA 7. IFLA General Assembly 2016


Si è tenuta mercoledì 17 agosto nel pomeriggio l'assemblea generale 2016 dell'IFLA


Nel suo rapporto all’Assemblea la Presidente Donna Scheeder, ha rivendicato con orgoglio le attività portate avanti con successo da IFLA nel 2016 sul tema delle biblioteche nella società, sul cultural heritage, con la creazione del RISK Register, le linee guida sulla preservatione e una survey su preservazione e conservazione, e sull’e-lending e l’accesso alla conoscenza per tutti, con l’ottenimento di eccezioni a favore delle persone con disabilità visiva nel trattato di Marrakesh. IFLA ha seguito da vicino i lavori del meeting WIPO di giugno a Ginevra e sarà presente al prossimo meeting di novembre.


A seguire il nuovo Segretario Generale IFLA Gerald Leitner ha presentato la nuova visione (Global  vision: local impact) e come vorrebbe portare l’IFLA a diventare una organizzazione più flessibile e partecipativa di tutte le biblioteche. Fino ad oggi l’IFLA è infatti stata una organizzazione che si avvaleva di singole elevatissime professionalità per portare avanti i suoi obiettivi, adesso invece è giunto il momento di rendere più attivi tutti i membri IFLA.






Le 4 direzioni strategiche del futuro:


  • Libraries in society
  • Information and knowledge
  • Cultural heritage
  • Capacity building

Qui c’è il core business e le iniziative chiave di IFLA, alle quali dovranno concorrere tutte le biblioteche.



Silvana Mangiaracina










giovedì 25 agosto 2016

Ferragosto all'IFLA 6. Il trattato di Marrakesh: stato dell'arte all'IFLA

Giovedì mattina si è tenuta la Session 200 Collaborating across borders making accessible resources available - Libraries Serving Persons with Print Disabilities (SI). Due le chair dell’evento: Karen Keninger, National Library Service for the Blind and Physically Handicapped (NLS), Library of Congress, United States e Yasmine Youssef, Bibliotheca Alexandrina, Egypt.

I primi due interventi sono stati:

  • WIPO's Accessible Book Consortium: Implementing the Marrakesh Treaty and Facilitating Cross-Border Exchange di Michele Woods, World Intellectual Property Organization, Switzerland
  • AVH and Tigar: point of view of a French library on the global cooperation perspectives di Luc Maumet, AVH, France
Nessuno dei due interventi è disponibile online sul sito del convegno.


La sessione era dedicata all’implementazione del trattato di Marrakesh e al suo impatto sulle biblioteche che servono le persone non vedenti, con disabilità  visive o di lettura.

Interessantissimo l’intervento di Michele Woods sui primi risultati raggiunti a seguito del trattato di Marrakesh. Il trattato è già stato ratificato da 20 stati, di cui 10 sono dell’America Latina.
Di fatto il trattato ha già stimolato la nascita e la diffusione di moltissime nuove pubblicazioni accessibili per i non vedenti. L’Access Book Consortium (ABC) è un consorzio di istituzioni che ha come scopo di incrementare il numero di pubblicazioni accessibili per i non vedenti, le persone con disabilità visive o di lettura.

ABC ha creato l’ABC book service, fa formazione nei confronti di ONG, Ministeri e istituzioni della cultura e scolastiche ed editori commerciali per la produzione di libri accessibili, fornisce anche i devices per la lettura e supporta la produzione/traduzione di libri nelle diverse lingue.

L’ABC book service (si chiamava prima TIGAR) è un catalogo di tutte le pubblicazioni ad oggi accessibili per le biblioteche che servono utenti beneficiari del trattato di Marrakesch.

Ad oggi contiene 315.000 titoli in 55 lingue (le lingue più diffuse: inglese 93.000 titoli, svedese 69.000, olandese 41.000, danese 33.000, norvegese 27.000, francese 21.000, tedesco 9.000, portoghese 1.800, afrikaans 1.500, spagnolo 1.200). Mette a disposizione delle biblioteche anche un meccanismo per lo scambio internazionale di queste pubblicazioni. E’ operativo in 16 nazioni, con 19 istituzioni che vi contribuiscono.

Ad oggi, l’ABC book service ha già consentito il prestito di 79.000 libri attraverso le biblioteche partecipanti. 5.100 di questi sono stati scambi internazionali di files attraverso il servizio ILL delle biblioteche. 14.000 titoli hanno ricevuto il permesso dagli autori/editori di poter essere utilizzati per lo scambio interbibliotecario. Di questo non deve preoccuparsi la singola biblioteca, perché se ne fa carico l’ABC book service.
Grazie al trattato di Marrakesh è stato possibile implementare un meccanismo di scambio interbibliotecario internazionale (trans-frontaliero) dei libri per non vedenti in formato elettronico.

Si prospettano diversi scenari possibili: scambio tra biblioteche i cui stati hanno entrambi ratificato il trattato, e situazioni “ibride” (uno stato si e l’altro no, oppure trattato non ancora ratificato da entrambi gli stati). Di fatto il trattato di Marrakesch sta già avendo un impatto indiretto anche per quelle biblioteche che partecipano al servizio ABC, ma i cui stati non hanno ancora ratificato il trattato.

Molto verosimilmente anche le biblioteche italiane si troveranno ad operare nel prossimo futuro in questo scenario ibrido. WIPO ha intenzione di monitorare e analizzare le implicazioni dell’implementazione del trattato, iniziando prima dagli stati che lo hanno già ratificato e dagli stati che hanno biblioteche partecipanti all’ABC book service.

E’ importante quindi far emergere le buone pratiche in uso e compiere azioni di sensibilizzazione nel proprio paese per stimolare l’adesione al trattato. Passaggio per noi europei ancora più complicato, visto il doppio livello, nazionale e dell’Unione.

Non mancano le criticità: per gli scambi internazionali, per adesso è prevista la necessità di chiedere e ottenere il permesso dei detentori dei diritti. Quest’onere viene assolto dall’ABC book service per conto delle biblioteche. Fino a quando sarà necessario questo passaggio?

E’ oggi richiesto di mantenere un archivio di tutte le operazioni di scambio. Questo desta una certa preoccupazione da parte delle biblioteche sulle possibili implicazioni sulla privacy degli utenti finali e sul fatto che in futuro ciò potrebbe dar luogo alla richiesta di un pagamento.

Nel contesto del trattato di Marrakesch, l’ABC book service è un potente strumento di cooperazione: è il primo catalogo collettivo mondiale delle pubblicazioni accessibili per i non vedenti; ha stimolato un grande lavoro collaborativo internazionale per la creazione dei metadati di queste pubblicazioni, e per il loro effettivo utilizzo e accesso da parte degli utenti delle biblioteche;  sta soprattutto evitando inutili duplicazioni del lavoro di creazione a favore di un maggior numero di pubblicazioni che possono così diventare accessibili ed essere messe a disposizione.


Dobbiamo quindi augurarci, ma anche attivarci, affinché l’Italia e i nostri principali partners europei aderiscano al trattato di Marrakesh.


Queste sono le slides di Simonetta Vezzoso al corso NILDE tenuto alla Sormani nel 2013 sul trattato di Marrakesh e sulla posizione delle biblioteche: https://nilde.bo.cnr.it/download/Vezzoso_11giugno2013.pdf


Un caro saluto a tutti
Silvana Mangiaracina