"Nessuno educa nessuno, nessuno si educa da solo, gli uomini si educano insieme, con la mediazione del mondo" Paulo Freire

venerdì 25 ottobre 2013

Cronache da Pechino (4)

di Silvana Mangiaracina

Report dal 13th Interlending & Document Supply Conference Beijing, China (16 – 18 October 2013)
 http://ilds2013.calis.edu.cn/?page_id=16

SESSIONE DEL 17 OTTOBRE – MATTINA

Le due sessioni della mattina del 17 ottobre sono presiedute da  Jenny Raubenheimer, University of South Africa, Pretoria,  e sono dedicate la prima agli sviluppi tecnologici e la seconda ai cambiamenti che la presenza di siti come Amazon stanno imponendo al prestito interbiliotercario internazionale.

La keynote lecture del prof. Qiang Zhu, Direttore esecutivo di CALIS e anche direttore della Peking University Library (PKUL), apre la seconda giornata, con una interessantissima panoramica delle diverse piattaforme tecnologiche sviluppate negli anni da CALIS, il consorzio che include tutte le biblioteche accademiche della Cina (circa 1.800 biblioteche).(Full-text: http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/The-Initiative-of-CALIS-Document-Delivery-Service-evaluationsubmit.pdf  Slides: http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/ILDS-20131017AM1-Qiang-Zhu-Powerpoint.pdf)
Il prof. Zhu presenta anche la piattaforma unificata per il servizio DD/ILL, che consente all’utente finale la ricerca (discovery) e la richiesta dei documenti (sia copie che prestito libri).
Il consorzio CALIS è stato istituito nel 1998 ed è finanziato dal governo. Ha come mission la promozione ed il miglioramento della condivisione delle risorse tra tutte le università, il coordinamento tra tutte le biblioteche al fine di costituire la Biblioteca digitale accademica cinese, l’offerta e l’erogazione di servizi informativi avanzati per la ricerca e la didattica, la promozione della cooperazione nazionale e  internazionale.
La rete CALIS ha tre livelli di servizio, a piramide: al primo livello ci sono tutte le biblioteche universitarie, che offrono servizi locali ai loro utenti istituzionali; il secondo livello è costituito da 7 centri regionali e da 31 centri provinciali, che si coordinano tra di loro e che offrono servizi di condivisione risorse alle biblioteche locali; al terzo e ultimo livello ci sono 4 centri informativi nazionali, suddivisi per ambito disciplinare (Humanities & Social Science, Engineering, Medicine, Agriculture), che offrono servizi informativi ai centri regionali. Il catalogo collettivo nazionale è sviluppato a questo livello, così come il centro amministrativo di CALIS, che ha sede presso la PKUL.
Per condividere le risorse sono state sviluppate differenti piattaforme, e poi sono state integrate in un unico portale di ricerca:
1) eDu----Academic search engine   http://www.yidu.edu.cn/ (accesso alle risorse cartacee e digitali di circa 800 biblioteche – servizio one-stop per gli utenti accademici che da la possibilità di ricerca + accesso diretto o richiesta fornitura)
2) Foreign language Journals Service  http://ccc.calis.edu.cn ( 130,000 peer-review journals, 10,000 OA journals - TOC di 80 milioni di articoli, I records vengono aggiornati settimanalmente – link da 150 full-text database e da 27 database bibliografici)
3) Union Catalogue Service  http://opac.calis.edu.cn (5.7 milioni record bibliografici e 1.39 milioni di authority records, 38 milioni di record di posseduto localizzati in oltre 1,000 biblioteche partecipanti,  catalogo comprensivo di libri e periodici a stampa, libri antichi, periodici elettronici, altro materiale in oltre 40 lingue- gli standard catalografici sono compatibili con quelli internazionali)
4) CALIS-ETD Database http://etd.calis.edu.cn (oltre 4 milioni di tesi di laurea e di dottorato, di cui 2,4 milioni sono cinesi)
5) Servizio unificato DD/ILL. E’ una piattaforma SaaS (software as a service- nel cloud) che consente: 

  • autenticazione unica con single sign-on, sia per gli utenti finali che per i bibliotecari, da qualsiasi parte della nazione ci si connetta alla rete;
  • le richieste DD e ILL, sia tra biblioteche all’interno del sistema, sia con altre biblioteche esterne alla rete mediante protocollo ISO-ILL; 
  • un FTP server per il download del full-text dei documenti: all’utente finale viene inviato un link con la URL da cui scaricare il documento, il full-text viene rimosso dal server dopo un certo numero di giorni)
  • ha un sistema centralizzato per la gestione delle richieste, in grado di inoltrarle alle biblioteche esterne alla rete CALIS, una volta appurato che la risorsa non è reperibile all’interno. Oltre alle istituzioni cinesi partners di CALIS (elencati sotto, al punto integrazione) il sistema unificato DD/ILL si avvale delle partnership con OCLC e con la Harvard Yenching Library.

6) Integrazione delle risorse   http://www.yide.calis.edu.cn . Questo è il portale di CALIS, permette sia a utenti che a biblioteche di ricercare e di ottenere il materiale richiedendolo attraverso il servizio DD/ILL; il motore di ricerca oltre a cercare nelle risorse di CALIS elencate sopra, integra in un’unica interfaccia  la ricerca nei cataloghi della NLC (National Library of China),  NSTL (National science and technology library), Shanghai Library, Apabi e-books, VIP journals. Questo è reso possibile grazie ad un repository unico di metadati bibliografici, che viene alimentato coi metadati delle risorse interne a CALIS (opac, tesi, periodici stranieri, etc…), sia coi metadati delle risorse delle biblioteche partner (cataloghi di NLC, NSTL, Shangai, etc…) e sia con metadati da risorse esterne, come EBSCO, ACM, Jstor e altri publisher.
Il servizio unificato DD/ILL SaaS è stato lanciato nel 2011 e ha processato fino ad oggi circa 200.000 richieste, con un tasso di successo dell’86%. Vi aderiscono correntemente 1.000 biblioteche accademiche.
CALIS ha stretto accordi anche con le società commerciali VIP, per offrire servizi di pay-per-view di articoli,  e APABI (360.000 e-books cinesi) per l’e-lending di e-books.

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Il secondo intervento è di Clare MacKeigan nella sessione sugli sviluppi tecnologici ed è dedicato al futuro dell’interoperabilità. (Full-Text:    http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/ILDS-2013-MacKeigan.pdf Slides: http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/ILDS-20131017AM2-Clare-MacKeigan-Powerpoint.pdf)
Clare presenta le caratteristiche del nuovo protocollo  ISO 18626, un nuovo standard  basato su messaggi codificati in XML, che soppianterà in toto  il protocollo ISO 10160/1 (meglio noto come protocollo ISO-ILL, che fu inizialmente rilasciato nel 1991, in un’epoca pre-Internet).
Il nuovo standard è basato su questi 4 requisiti: semplicità, assenza di stati, numero minimo di messaggi codificati, struttura moderna. 
Il gruppo di lavoro formalmente costituito (ISO TC46 SC4 WG14 Interlibrary Loan Transactions) è così composto: Denmark (leader), Australia, Canada, Finland, Germany, Japan, New Zealand, UK and US. Il gruppo si è tenuto in contatto con il gruppo NISO NCIP (è un altro protocollo disegnato per  il dialogo tra circulation  application e ILL application), al fine di allineare la terminologia usata e altre convenzioni. La prima versione ufficiale dello standard verrà rilasciata a Dicembre 2013, la versione draft è in fase di votazione  ed è attualmente visionabile alla url: http://biblstandard.dk/ill 
Si presume che lo standard verrà rilasciato alla fine di Dicembre senza modifiche sostanziali, il Gruppo di lavoro rimarrà comunque attivo per poter assistere gli implementa tori nella prima fase di attuazione dello standard.

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La seconda sessione della mattina è dedicata a come cambia il rapporto tra acquisizione e ILL.

Il primo intervento di C.J. de Jong & Heidi Nance indaga i metodi alternativi che sempre di più, in un’epoca dominata da Amazon, si affiancano all’ILL tradizionale allo scopo di comprenderne la diffusione.(Full-text:  http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/In-a-world-of-Amazon-is-it-time-to-rethink-ILL-deJongNanceILDS2013.zip  Slides: http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/ILDS-20131017AM3-C-J-De-Jong-Heidi-Nance-Powerpoint.pdf)
Alla richiesta di prestito interbibliotecario di libri e articoli  ad altre biblioteche, si affiancano infatti nuovi metodi oggi disponibili: l’acquisto, l’”affitto” ovvero l’accesso per un breve periodo, l’accesso attraverso risorse gratuite come archivi OA e Hathi-Trust. Gli autori si sono posti le seguenti domande: Quali biblioteche praticano questi nuovi metodi? In che misura vengono praticati  e per che tipo di materiali? Per quali motivi? Ci sarà una crescita in futuro? 
Hanno quindi condotto un sondaggio invitando biblioteche statunitensi ed estere allo scopo di verificato una serie di ipotesi. Al sondaggio hanno risposto prevalentemente biblioteche USA e canadesi, e in misura minore anche europee (5 dall’Italia).
Ecco i risultati ottenuti dal sondaggio:
1. E’ in atto una forte tendenza nei servizi ILL delle biblioteche a sviluppare programmi di acquisto connessi all’ILL (invece che limitarsi alle sole richieste ILL).
2. Le decisioni di acquisto non sempre dipendono esclusivamente da motivazioni di risparmio sui costi dell’ILL: le biblioteche applicano criteri che tengono conto di fattori come lo sviluppo delle loro collezioni, il minor costo, la velocità e il non voler annullare la richiesta.
3. Le decisioni di acquisto continuano ad essere prese  prevalentemente dal personale del servizio acquisizioni, ma esistono casi misti, in cui anche al servizio ILL viene allocato un budget per poter acquisire autonomamente (specialmente nelle piccole strutture).
4. Il volume delle acquisizioni guidate dall’ILL rimane comunque piccolo, perché non sempre se ne ravvisa l’esigenza, e in certi casi per la difficoltà di non aver allocato un budget ad hoc o per problemi organizzativi.
5. In conclusione, i metodi alternativi rappresentano ancora un'attività “di nicchia” nei servizi ILL.
Alla luce dei risultati,  concludono con alcuni suggerimenti: sarebbe opportune inserire una nota del tipo  “The Library should purchase this item” nel modulo di richiesta utente; disporre di un budget dedicato all’acquisto per risorse provenienti da richieste l’ILL; occorre potenziare la possibilità di scoprire risorse gratuite, soprattutto integrandone la ricerca all’interno dei software  ILL in uso.

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Il quarto e ultimo intervento della mattina è di Li Xiaodong, e presenta un caso studio svolto alla Peking University Library (PKUL) per supportare le decisioni di acquisto a partire dalle richieste ILL di libri occidentali. (Full-text:  http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/ILDS-To-buy-or-not-to-buy-Peking-University-Library.pdf   Slides: http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/ILDS-20131017AM4-Xiaodong-Li-Powerpoint.pdf)
I libri occidentali sono molto richiesti, tuttavia il loro ciclo di acquisizione attraverso il prestito internazionale è un processo molto lento e piuttosto costoso.  Lo studio ha incrociato i dati di utilizzo degli ultimi 5 anni (periodo 2008-2012) dei libri occidentali  in tre servizi diversi: i prestiti internazionali intercorsi, le richieste di prestito interne (circulation) di libri occidentali posseduti dalla PKUL, i libri occidentali presenti nelle collezioni della PKUL main library.
4 coordinate sono state analizzate per tutti e tre i servizi: la distribuzione disciplinare, l’anno di pubblicazione, la frequenza d’uso,  il dipartimento di appartenenza del richiedente.
Risultati dell’analisi sui dati di ILL e di Circolazione:
a. Il 60% delle richieste proviene da 5 aree disciplinari 
b. I libri pubblicati tra il 2000 e il 2009 sono i più richiesti
c. Solo 5 Dipartimenti hanno la maggior parte delle richieste
d. Solo il 10% dei libri viene richiesto all’ILL più di una volta
Per l’analisi dei dati ILL rispetto alle collezioni è stato utilizzato  il modello proposto da W. Aguilar, basato sui concetti di PEU (Percentage of Expected Use)  e RBH (Ratio of Borrowings to Holdings) – per approfondimenti sul metodo si rimanda al paper.
L’analisi comparata tra i dati ILL, di circolazione  e delle collezioni della PKUL ha permesso di individuare quelle discipline per le quali sarebbe opportuno prendere in considerazione l’acquisto invece che il prestito interbibliotecario internazionale di libri occidentali: Philosophy and Religions, Politics, Languages and Linguistics, Law, Social Science, Environmental Science. Naturalmente lo studio si limita a  dare suggerimenti, mentre le decisioni potranno essere prese solo sulla base del budget a disposizione per l’acquisto, e a suggerire quali discipline si possono privilegiare, nel caso in cui debba essere data anche una scala di priorità.
(continua...)

Cronache da Pechino (3)

di Silvana Mangiaracina

Report dal 13th Interlending & Document Supply Conference Beijing, China (16 – 18 October 2013)
 http://ilds2013.calis.edu.cn/?page_id=16

SESSIONE DEL 16 OTTOBRE – POMERIGGIO


Le due sessioni del pomeriggio sono presiedute da Clare Mc Keigan, di Relais International,  e sono dedicate all’ILL internazionale  e alle questioni di copyright.

Il primo intervento è di Kenneth Kinslow, e tratta in maniera divertente una casistica di problemi che si incontrano quando si deve ricorrere all’ILL presso altre nazioni.  Kenneth fornisce anche link molto utili per reperire risorse cinesi e giapponesi. Il titolo dell’intervento è “International Interlibrary Loan: the Good, the Bad, and the Ugly” (Full-text: http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/Kinslow-Intl-ILL.pdf)

Grazie a discovery tool “globali”, come  WorldCat, il Karlsruhe Virtual Catalogue e Google, è diventato facile conoscere chi ha cosa al di fuori dei propri confini. Tuttavia, non è altrettanto facile capire quali sono le policy applicate da ogni biblioteca e come è possibile richiedergli  i materiali. Il caso “facile” è quando la biblioteca fornitrice potenziale è in OCLC: la richiesta si inoltra attraverso l’interfaccia di OCLC  e si può utilizzare il sistema di pagamento che OCLC mette a disposizione: IFM – ILL fee management. I vantaggi di WorldCat comunque sono che sempre più biblioteche fanno parte di WorldCat, in Danimarca, Germania, Sud Africa, Australia, Cina e Giappone.
Quando si deve chiedere un documento a una biblioteca che non è in OCLC, allora si deve ricorrere alle informazioni che sono presenti nei siti web. Kenneth presenta tre casi: Biblioteca nazionale spagnola, russa e francese. Mentre le prime due hanno siti web facili da usare e si arriva facilmente alle policy di fornitura e al form di richiesta, diverso è il caso della Biblioteca nazionale di Francia, che ha un sito che ingenera confusione e rende piuttosto complicato la richiesta di qualsiasi materiale.

In alcuni casi si può ricorrere a degli intermediari, per esempio quando non si conosce la biblioteca in grado di fornire. Nel caso di materiale cinese, un esempio è l’East Asian Gateway of the University of Pittsburgh:  http://www.library.pitt.edu/eal-gateway-service
Per materiale giapponese, c’è il Join the Global ILL Framework (GIF) consortium http://guides.nccjapan.org/content.php?pid=190477&sid=1601139 e per trovare libri e articoli c’è anche il catalogo CINII: http://ci.nii.ac.jp/

Molto più problematico diventa quando la biblioteca non ha alcuna informazione sulle sue pagine web (fa l’esempio della biblioteca nazionale del Messico e del Venezuela).
In conclusione, la visione di Kenneth è che tutti dovrebbero entrare in OCLC e questo renderebbe la vita più facile.


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Il secondo intervento è di Jing’An Feng, della National Library of China (NLC). Propone un nuovo modello per migliorare il Prestito internazionale nella NLC. (Full-text: http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/A-Scheme-to-Improve-the-International-Inter-library-Loan-Service-in-the-National-Library-of-China-Jingan-Feng_20130927.pdf)
La NLC è la più grande biblioteca asiatica. L’ILL internazionale vi viene effettuato da 50 anni… La NLC fa da centro per l’ILL internazionale per tutta la Cina, in tutte e due le direzioni: fa da collettore verso l’estero delle richieste  ILL che provengono da tutte le istituzioni cinesi, e viceversa, nel caso di richieste ILL provenienti da biblioteche estere, se non possiede il materiale, provvede a reperirlo presso le altre istituzioni cinesi che lo posseggono. Ha relazioni di collaborazione e partenariato con 557 biblioteche cinesi per lo scambio di documenti.
La NLC ha riversato il proprio posseduto in OCLC, ed è partner di Subito. Fornisce quindi il materiale che le viene richiesto dall’estero attraverso OCLC, Subito, ma anche attraverso il proprio sistema di automazione ILDDS, che usa lo standard ISO-ILL. Accetta anche richieste con mezzi tradizionali: fax e e-mail.
Soddisfa circa 2.500 richieste di ILL internazionale all’anno, con tasso di successo dell’85%.
Jing rileva però alcune problematiche, per le quali propone soluzioni. Il sistema ILDDS non è in grado di comunicare coi sistemi delle maggiori biblioteche estere (per la richiesta). Il form di copyright , che ogni utente deve firmare, necessita di essere completato e anche semplificato. Anche il sistema di pagamento deve essere reso più flessibile per l’utenza interna.
Jing propone: l’aggiornamento del software ILDDS; la creazione di una alleanza per l’ILL in Cina, che abbia come scopo la creazione di un catalogo nazionale; l’adozione di una nuova policy di copyright, che per prima cosa rafforzi negli utenti la consapevolezza delle norme di protezione intellettuale, come secondo punto crei un regolamento chiaro nel quale siano ben specificati e compresibili agli utenti gli accordi, le dichiarazioni da rendere, lo stesso form che l’utente deve compilare e firmare,nonché il pagamento dovuto, nell’ambito della protezione del copyright,  come terzo punto, prenda esempio da biblioteche famose nel mondo come British Library e OCLC, nelle quali queste pratiche sono ben stabilite. 

In ultimo, il sistema ILDDS deve implementare misure per  la trasmissione elettronica  sicura dei documenti, per meglio proteggere il copyright.  Jing propone anche una nuova policy per i pagamenti basata su criteri di semplicità e capacità di accettare qualunque tipo di pagamento secondo la preferenza delle biblioteche richiedenti, ma anche suggerisce che la NLC inizi a stabilire accordi di reciprocità con le più importanti biblioteche all’estero, in cui si chieda solo il pagamento per i costi di spedizione.
Conclude  dando una panoramica delle sfide  che deve affrontare una grande biblioteca oggi: la necessità di creare una piattaforma ILL che integri funzioni di ricerca e discovery, fruibile dagli utenti finali anche attraverso dispositivi mobili; la capacità di poter fornire agli utenti un vastissimo spettro di risorse, non necessariamente facenti parte della propria collezione; in sostanza, il passaggio dal document delivery tradizionale al “knowledge delivery”.

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Altro interessantissimo intervento del pomeriggio è di Ms. Hu Fang  &  Mr.Jiang Hangsheng  della Capital Normal University Library (CNUL) di Pechino, sull’impatto dell’Open Access nel servizio DD delle biblioteche universitarie. (Full-text: http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/Hu-Jiang-OA.pdf)
Alcuni dati attuali: DOAJ conta 9,000 periodici OA peer-reviewed, OpenDOAR 2,200 repositories OA. Lo scenario in Cina:  il Presidente dell’Accademia delle Scienze ha firmato la Berlin Declaration nel 2003.
L’Associazione cinese per la scienza e la tecnologia pubblica 308 riviste OA (il 29,3% di tutte le sue pubblicazioni).  I repository: Qiji.cn (temporaneamente chiuso),  Sciencepaper Online (http://www.paper.edu.cn/en) del Ministero dell’educazione, 33 repository OA in OpenDOAR.
La CNUL effettua il servizio DD per gli utenti. Inizialmente era solamente richiedente, poi con l’ingresso nel sistema informativo delle biblioteche universitarie di Pechino (BALIS, Beijing Academic Library and Information System) è diventata anche fornitore. Gli autori hanno analizzato i dati delle richieste DD degli ultimi 5 anni e non hanno rilevato alcuna flessione negativa significativa, anzi, ritengono che l’OA sia una straordinaria risorsa per il servizio DD, e hanno integrato la ricerca nei repository OA nel flusso lavorativo delle richieste provenienti dai loro utenti (prima cercano nel catalogo delle risorse elettroniche, poi in internet tra le risorse gratuite, infine nel catalogo delle risorse cartacee). 

Dal 2013 CNUL è entrata a far parte di CALIS (Coalition Academic Libraries and Information System). Nel 2013 hanno condotto un sondaggio rivolto ai loro utenti, i cui risultati hanno fatto loro capire, da un lato, che devono investire risorse nel far conoscere l’OA agli utenti, che sono molto interessati, e che la Library deve promuovere l’OA attraverso il sito web, seminari mirati, depliant, e integrando le risose OA nell’OPAC; dall’altro lato, che il servizio DD deve essere integrato con gli altri servizi avanzati, come gli ambienti di apprendimento virtuale, i servizi che vengono offerti attraverso interfacce di ricerca anche per dispositivi mobile,  e in servizi di ricerca disciplinare (questi servizi disciplinari non ben specificati, da approfondire nel loro paper). Concludono affermando che il servizio DD deve essere esteso in modo tale da integrare e organizzare anche le risorse OA e che è essenziale lavorare duramente per poter fornire agli utenti tutto ciò di cui hanno bisogno o di cui potrebbero aver bisogno.
(continua...)

domenica 20 ottobre 2013

Cronache da Pechino (2)

di Silvana Mangiaracina

Report dal 13th Interlending & Document Supply Conference Beijing, China (16 – 18 October 2013)
 http://ilds2013.calis.edu.cn/?page_id=16

Wednesday, October 16, 2013
 
Apre la conferenza Pentti Vattulainen,  Chair dell’IFLA Document Delivery and Resource Sharing Section

I numeri della conferenza: 
150 partecipanti provenienti da 20 nazioni (ma circa la metà sono bibliotecari cinesi); 
22 papers, di cui 9 sono cinesi.

Temi trattati:  consorzi, ILL internazionale, copyright, tecnologia  e interoperabilità,  ILL di e-books, valutazione, casi particolarmente avanzati di servizi DD/ILL

----- INTERVENTI DEL 16 OTTOBRE MATTINA -----

La conferenza inizia con la keynote lecture di una donna, Shunzhong Chen (Shangai Library), dal titolo: “Relying on Library Consortia to Promote Resource Sharing:Global Vision and Local Strategy Practice”.  (Full-text: http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/Relying-on-Library-Consortia-to-Promote-Resource-Sharing-20130924.pdf).  La Shangai Library è la più grande biblioteca pubblica cinese. E’ una biblioteca pubblica e di ricerca. I numeri son impressionanti: 53 milioni di items, di cui 12 milioni di libri, 2milioni di documenti storici, 43.000 periodici, 190.000 libri rari.
Nel 1998 è la prima biblioteca in Cina ad entrare in OCLC e a offrire il servizio ILL. Nel 2003 viene creato il Document Supply Department, con un volume DD/ILL  di 5.000 richieste/forniture, arrivato nel 2012 a 30.000. Gli utenti del servizio ILL sono per il 50% corporate e industry, per il 25% altre biblioteche, per il 10% lettori, per il 15% richieste che provengono dalle altre istituzioni della regione di Shangai.
Shunzhong Chen presenta 3 casi di successo di cooperazione con consorzi.
Il primo è la cooperazione con CALIS (è il consorzio delle biblioteche accademiche in Cina, conta 1.300 membri). E’ stata la prima biblioteca pubblica a diventare partner di CALIS. La cooperazione consiste nella condivisione delle piattaforme tecnologiche, nell’ILL , e nelle attività di promozione del servizio ILL che viene fatta attraverso iniziative specifiche, come riunioni tra i bibliotecari, e Open days nei quali si informano gli utenti dell’attivazione del nuovo servizio ILL; queste iniziative di promozione sono molto importanti.
Il secondo caso di successo è la cooperazione con OCLC. La Shangai library ha riversato in WorldCat 2 milioni di nuovi records, di libri, periodici  e letteratura cinese. Offre attraverso OCLC il prestito internazionale.
Terzo caso è la cooperazione con Subito. Dal 2010 infatti la Shangai library è entrata a far parte di Subito in qualità di fornitore (Subito ha 42 member libraries, dislocate in Germania, Svizzera Austria e adesso, Cina ). Oltre ad essa,le altre biblioteche cinesi sono: la National Science Library (NSL), la National Chinese Academy of Science Library e la Peking University library. Il servizio di ricerca e richiesta delle pubblicazioni cinesi in Subito si chiama “China-Direct”. Sono state riversate nel database di Subito 36.500 journals cinesi, identificati da ISSN, titolo in cinese, inglese e pinyin (translitterazione del titolo in cinese nell’alfabeto occidentale). E’ un servizio 1-stop (permette la ricerca e la richiesta ILL).
Sono molto interessanti i dati ILL del servizio “China-Direct”. In 3 anni, 2.000 richieste provenienti dalla sola Germania. A seguire, le nazioni che fanno più richieste sono l’Australia,la Nuova Zelanda, l’Olanda.
Il tasso di successo è del 97% (grazie alla buona qualità dei dati riversati).
Sorprende il fatto che 1 sola richiesta è pervenuta dall’Italia, nel 2012, probabilmente perché questo servizio non è per niente conosciuto da noi. Eppure, è evidente come negli altri paesi il bisogno di DD/ILL di pubblicazioni cinesi sia in forte crescita, in primis negli USA (questo era emerso nello user meeting di OCLC; però le biblioteche americane non possono avvalersi di Subito, ecco perché non compaiono nelle statistiche mostrate). 

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Il secondo intervento è di Katie Birch, OCLC, che presenta “Article Exchange”, la nuova modalità di scambiarsi gli articoli, che dovrebbe soppiantare definitivamente l’uso di Ariel e che dovrebbe facilitare il DD internazionale.
La biblioteca fornitrice non fa altro che un upload del file “nel cloud”. Ad ogni articolo viene assegnata una url + una password per poterlo scaricare. La biblioteca richiedente non fa altro che inoltrare questa url e password all’utente che ha richiesto l’articolo. 
Dopo 30 giorni l’articolo viene cancellato dal server.  
Katie affronta poi il problema delle licenze, dicendo che i bibliotecari prima di mandare un articolo con Article Exchange devono controllare i termini della loro licenza e verificare che la trasmissione elettronica sicura sia consentita (Ariel and its equivalent).  Le biblioteche dovrebbero negoziare con gli editori l’uso di Article Exchange in maniera esplicita nella licenza (ma ancora non ci sono licenze che  lo citano).
Si rimanda per approfondimenti all’articolo completo, nel quale sono trattati i diversi casi di utilizzo di  Article Exchange a seconda della legislazione vigente sul copyright e diritto d’autore in Inghilterra, Germania, US e Canada. (Full-text: http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/IFLAILDS_BirchMelvyn2013.pdf)

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Il terzo e ultimo intervento della mattina è di Denise Forro, della University of Michigan Library, che parla della costituzione di un consorzio intercontinentale tra 13 biblioteche, situate in USA, Australia e UK. (Full-text: http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/09/ilds-paper-2013.pdf)
Il consorzio si chiama Article Reach Direct (ARD), costituito formalmente nel 2006 (e Article Reach Direct è anche il nome del software). Non è chiaro se queste biblioteche condividano lo stesso catalogo. Sembra molto simile a Borrow-Direct, che è un sistema condiviso tra alcune biblioteche americane, tra cui Columbia University, dove però c’è la condivisione dello stesso catalogo: gli utenti delle biblioteche fanno richiesta, questa viene inoltrata direttamente alla biblioteca del consorzio, se l’articolo non può essere fornito, allora segue la procedura classica dell’ILL. In sostanza, vengono stretti accordi tra biblioteche, un po’ come NILDE ma su scala più ridotta. Nel consorzio ARD gli scambi tra le biblioteche sono gratuiti, le richieste ricevute hanno massima priorita’ (24 ore), e vengono date linee-guida per la scansione degli articoli. Annualmente si valutano i risultati. Per superare problematiche di comunicazione dovute a distanza, differenti fusi orari, diverse legislazioni su copyright, hanno stabilito un’agenda di conferenze mensili tra i bibliotecari coinvolti nel progetto. Hanno usato questi strumenti di comunicazione: Listserv, Conference Calls, Agendas and Minutes, Monthly Group Statistics, Google Docs , Web Site, Social Media. E’ stato creato un form unico per la liberatoria sul copyright che fanno sottoscrivere agli utenti quando richiedono. Il form è personalizzato a seconda della legge che deve essere applicata (americana, inglese o australiana).

(continua...) 

mercoledì 16 ottobre 2013

Cronache da Pechino

di Silvana Mangiaracina

Report dall'OCLC User Group meeting at IFLA ILDS 2013, Beijing Peking University

Tuesday, October 15, 2013
Time: 1:00- 3:30 p.m., China Standard Time


L'incontro è stato organizzato da OCLC, per far riunire gli utenti del software ILL di OCLC, "Worldcat Resource Sharing", e per presentare il programma di rilascio del nuovo software che lo sostituirà, "WorldShare".

Katie Birch, di OCLC, Delivery Services Director, ha aperto l'incontro.

La prima release di Worldshare è uscita nel 2013, il passaggio sarà graduale, ma diventerà obbligatorio per tutti migrare al nuovo software da Maggio 2014.
Ad oggi la situazione delle biblioteche che utilizzano il software ILL di OCLC nel mondo è la seguente: poco meno di 4.000 biblioteche negli USA, 180 biblioteche fuori dagli USA (circa 1.500 usano già WorldShare).

Alcune delle caratteristiche di WorldShare includono:
- "Article exchange", che è la possibiltà, nel lending, di caricare il documento elettronico su cloud;
- una directory IFM (Ill Fee Management), dove tutte le biblioteche aggiornano i loro costi di fornitura;
- "days to respond" dove le biblioteche indicano il numero massimo di giorni entro i quali si impegnano a fornire (il default è 4 giorni, si può incrementare per multipli di 4, fino a 20). Questa informazione viene mantenuta in una "policy directory" delle biblioteche fornitrici.
- è stata potenziata la parte di discovery/resource sharing (interrogazione di cataloghi e anche dei repository Open Access)

Sul sito di OCLC sono disponibili una serie di tutorial in forma di brevi video (2-4 minuti al massimo). Vi si trova anche una Road Map delle funzionalità che verranno implementate in futuro.

I partecipanti al meeting erano una ventina, così suddivisi per nazionalità:
1 Italia, 1 USA, 1 Sud Africa, 1 Arabia saudita, 3 Australia, + molti bibliotecari cinesi provenienti dalle maggiori università e dalla National Library of China.
Tutti bibliotecari a capo dei servizi ILL e tutti interessati allo scambio internazionale.

L'incontro è quindi proseguito focalizzando sul tema dell'ILL internazionale, trattando questi argomenti:

- ILL internazionale, interoperabilità
- Resource sharing, Article exchange, discovery
- strategic planning in ILL international at OCLC
- impact of Open Access on DD
- best copyight practises in ILL
- copyright licenses and clearing practises by OCLC

E' emerso un grande interesse (soprattutto negli US) per avere accesso a materiale in lingua cinese, non solo per documenti antichi, ma anche per materiale che adesso viene pubblicato nelle riviste in lingua cinesi nelle hard-sciences (chimica etc..).

Viceversa, c'è grande interesse da parte della National Library of China ad accedere a materiale americano e italiano.
La National Library of China ha un volume di circa 2.500 richieste di scambi esteri (totale borrowing e lending). Opera come collettore delle richieste per l'estero provenienti dagli utenti delle altre istituzioni cinesi.

Non è stato mai condotto un survey sull'ILL internazionale che includa la CINA:  qual è il volume di scambi e quali problemi.
Tra i problemi lamentati (nel prestito libri) quello del blocco delle dogane,  all'ingresso o al rientro del materiale prestato.
Tra i problemi del DD, ovviamente, le differenti leggi sul copyright e comunque la tendenza diffusa a limitare sempre di più i diritti delle biblioteche (e degli utenti). Dai colleghi cinesi è stato sollevato anche il problema dei costi applicati per il DD.

Sul fronte dell'interoperabilità e integrazione tra sistemi, OCLC, Relais e alcune biblioteche danesi stanno lavorando a un draft di un nuovo standard (che dovrebbe soppiantare ISO-ILL) basato su XML. Al momento c'è solo un gruppo di lavoro ufficialmente riconosciuto. Lo standard non ha ancora un nome, (solo un numero) e il primo draft pubblico, a livello descrittivo molto teorico, dovrebbe uscire in dicembre 2013.
(continua...) 

giovedì 3 ottobre 2013

CBN 2013-2016 - Prima riunione



La prima riunione del CBN 2013-2016 si terra' al CNR di Bologna il 9 Ottobre

Ordine del Giorno

1) presentazione neo CBN

2) nomina nuovo coordinatore
3) Gruppi di lavoro:
    3a.riassunto attivita' in corso dei gdl del cbn
    3b.riassunto attivita' in corso dei gdl del progetto Alpe
    3c.discussione e ricostituzione dei gdl
4) aggiornamento convegno Trieste
5) varie ed eventuali (prossimi corsi, etc..)

Questa è la composizione del nuovo CBN:

Membri eletti dall'ASN (10 membri):

Universita':
1) Marco Chiandoni
2) Elisabetta Tamburini
3) Monica Ortolan
4) Domenica Romanazzi
5) Elena Fuschini

Enti Pubblici di Ricerca:
1) Rosina Serpe
2) Maria Chiara Piazza

Enti del Servizio Sanitario Nazionale
1) Stefano Guarise
2) Fulvia Merlini

Altri enti:
1) Cesare Banducci


Membri nominati dal Gestore (2 membri):
1) Emanuela Secinaro
2) Vincenza Iossa

Rappresentanti del Gestore (2 membri):
1) Silvana Mangiaracina
2) Alessandro Tugnoli