"Nessuno educa nessuno, nessuno si educa da solo, gli uomini si educano insieme, con la mediazione del mondo" Paulo Freire

giovedì 20 dicembre 2018

Il tempestoso mare in cui veleggia il pdf e gli sviluppi dell'Open Access


Siamo alla fine del 2018, periodo di bilanci, verifiche e buoni propositi per l'anno nuovo.

La Comunità NILDE è cresciuta e cambiata, come ogni anno. Eppure la stessa semplice domanda affligge i bibliotecari del Document Delivery, un dubbio irrisolto ed irrisolvibile che sicuramente ci porteremo anche nel 2019:

Perchè non si può mandare il pdf?

La richiesta è sempre legittima, la risposta inevitabilmente articolata e negli anni è molto cambiata, ma possiamo riassumerla così: dipende dal copyright e dalla licenza editoriale.

Facciamo un giretto su NILDE World.
NILDE ha sempre rispettato la legge sul copyright addentrandosi nel mondo delle licenze editoriali allo scopo di fornire uno strumento importante per venire a capo delle diverse indicazioni degli editori in merito all'utilizzo del documento in pdf. Si tratta ovviamente di ALPE, l'archivio delle licenze dei periodici elettronici, che guida il bibliotecario nella scelta della modalità legale per la fornitura del documento.
Lo sforzo di NILDE è sempre rivolto ad aiutare il bibliotecario a seguire la legge.

Tuttavia, mentre il bibliotecario si destreggia in quotidiani equilibrismi tra la fretta degli utenti e la "copia cartacea da ritirare in biblioteca", il mondo là fuori si affida al deep web, ai social network della ricerca, alla posta elettronica e quant'altro, per scambiare serenamente articoli in pdf di qualunque provenienza.

In realtà non si tratta ormai solo di questo, l'articolo in pdf viaggia oggi su nuove rotte che lo portano verso l'Open Access, un modo diverso di concepire la diffusione del sapere, ormai condiviso e promosso  dalla Comunità Europea con OpenAIRE. Diventano molteplici la forme in cui gli articoli scientifici possono circolare in modo aperto e questo processo di cambiamento coinvolge editori, autori  e bibliotecari in modo nuovo.

NILDE segue con attenzione questa evoluzione, perchè ritiene che le potenzialità dei servizi creati dall'Open Access possano coniugarsi molto bene con le abilità di ricerca e competenze sulle fonti proprie dei bibliotecari.

La questione è aperta e merita un approfondimento. Cercheremo di farlo nel prossimo anno.

Intanto se volete leggere i post passati sul Blog riguardo all'Open Access li trovate qui.


Buone Feste a tutta la Comunità NILDE!