"Nessuno educa nessuno, nessuno si educa da solo, gli uomini si educano insieme, con la mediazione del mondo" Paulo Freire
Visualizzazione post con etichetta Notizie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Notizie. Mostra tutti i post

giovedì 25 febbraio 2016

Aggiornamento software: versione 4.2.1


E' online NILDE  versione *4.2.1*


NUOVE FUNZIONALITA' IMPLEMENTATE
  • Aggiunti i nuovi report "Borrowing globali" nella sezione Statistiche->Export Dati-> Report biblioteca / Report di ente / Report di progetto o consorzio:
    tali report raccolgono i soli dati di borrowing effettuati rispettivamente dalla Biblioteca / dall'Ente / dal Progetto o consorzio.
    Oltre a contenere i dati della biblioteca richiedente e fornitrice, questi report permettono di vedere quando la richiesta di borrowing è stata originata da un Utente, la data di richiesta dell'Utente, la data di richiesta alla fornitrice e la successiva data di evasione, il tipo di evasione, l'ID Utente (non il nome, poiché gli utenti sono resi anonimi)
  • ALPE: Login come operatore di Biblioteca per visualizzare le licenze
    E' adesso possibile autenticarsi nel database delle Licenze ALPE come "Operatore di biblioteca", utilizzando le proprie credenziali di biblioteca NILDE:
    https://nilde.bo.cnr.it/licenze.php
    (Il login è in alto a destra)
    Quando si ricerca una licenza nell'archivio ALPE sarà quindi possibile spuntare il filtro "Visualizza solo le licenze valide per la mia istituzione" (questo filtro appare solo se si è loggati).
    Sarà quindi possibile visualizzare le licenze negoziate dai consorzi nazionali (CRUI-CARE, CIPE) o dal proprie ente, purche' queste siano state inserite in ALPE.
    Ad oggi, l'archivio ALPE contiene 143 licenze, sia negoziate che standard. Il contenuto della clausola DD è stato schematizzato in modo da rendere immediata la comprensione di cosa è consentito dall'editore e in che modo la biblioteca fornitrice può effettuare il DD nel rispetto della licenza.
    E' possibile ricercare una licenza a partire da un ISSN e un anno, o un ISBN, oppure a partire da un editore o una piattaforma online.
    In aggiunta, a partire da questa nuova release software, è possibile iniziare la ricerca della licenza a partire da un Lending di NILDE:
    cliccando sul link "Help Licenze DD/ILL" che si trova prima dei pulsanti di evasione/inevasione si verrà portati nell'interfaccia di ricerca ALPE, SENZA che sia necessario RIFARE IL LOGIN.
    Al momento NON VENGONO PASSATI ad ALPE i metadati del Lending: è necessario effettuare la ricerca della licenza manualmente, ridigitando l'ISSN o l'ISBN della rivista o libro che si sta per fornire.
    IMPORTANTE: La richiesta di Lending deve possedere l'indicazione dell'ISSN della rivista, per rendere davvero immediata ed efficace la ricerca della licenza.
Per tutti coloro che desiderino saperne di piu', rimandiamo alle pagine di Nilde World "Approfondire ALPE" e al materiale dei corsi che sono stati organizzati a Trieste:

https://sites.google.com/site/nildeworld/approfondire-alpe/
https://sites.google.com/site/nildeworld/approfondire-alpe/formazione-su-alpe
Il nuovo corso per Operatore ALPE sarà nuovamente organizzato in occasione del prossimo Convegno a Roma (18 Maggio 2016).


PROBLEMI NOTI
  • Mancata visualizzazione dei dati relativi alle riviste @free
Vi preghiamo di continuare a segnalarci problemi, suggerimenti, richieste di chiarimento, agli indirizzi indicati nella pagina dei contatti: 
https://nilde.bo.cnr.it/contacts.php 
(e NON scrivendo ai nostri indirizzi personali nemmeno in risposta alle nostre mail).


Al fine di una più corretta ed immediata identificazione, vi chiediamo di INDICARE SEMPRE il vostro USERNAME (la password non importa) in TUTTE le comunicazioni con noi e vi invitiamo ad allegare alla segnalazione uno screenshot (cattura dello schermo) della pagina di NILDE dove sia evidente il problema.


Il team di sviluppo
Alessandro Tugnoli, Silvana Mangiaracina

lunedì 26 gennaio 2015

Verso una legge europea sul Diritto d'Autore

Il 21 gennaio scorso la parlamentare europea Julia Reda ha presentato alla Commissione Affari Legali una proposta di mozione per la riforma del copyright, la prima dalla Direttiva EU 2001 sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione

Nel documento vengono affrontate le implicazioni dei diritti di riproduzione soprattutto nell'utilizzo dei mezzi di comunicazione contemporanei (il web e i social network in prima istanza).
Interessante però è anche l'attenzione che viene posta al ruolo delle biblioteche e dei centri di cultura, che nella legislazione sul Copyright trovano posto nell'ambito delle eccezioni e limitazioni. Sino ad ora tali eccezioni, non essendo obbligatorie, sono state variamente interpretate dai diversi governi. E' ormai necessaria una politica comune che renda obbligatori questi ambiti di eccezione.
Si leggono, inoltre, nel lavoro di Julia Reda una serie di proposte che valorizzano l'open access, invitando i governi europei ad aprire oltre i confini del proprio stato i collettori istituzionali di documenti (national silos) e a rendere il più possibile libero l'accesso alle pubblicazioni governative stesse.

Contemporaneamente è stato pubblicato il Copyright Manifesto di C4C (Copyright for Creativity), una rete di associazioni che include, tra gli altri, AIB ed EBLIDA. Nel Manifesto vengono riprese molte delle proposte  fatte nella mozione Reda, in particolare il punto 2 richiama espressamente la necessità di creare regole di eccezione al copyright comuni e condivise da tutti gli stati dell'Unione Europea.

E' la prima volta  dal 2001 che questi argomenti sono oggetto di ridiscussione, evidentemente le questioni collegate al copyright sono sempre più rilevanti ed amplificate.




lunedì 23 giugno 2014

Norma UNI sulla professione di Bibliotecario


La legge 4 del 14 gennaio 2013 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate”, si  propone di regolamentare  il problema della qualificazione e, prima ancora, della “riconoscibilità” delle professioni che non fanno parte di Ordini e corporazioni specifiche. La professione del Bibliotecario è una di queste. 
La norma tecnica Progetto U30000730 – “Figura professionale del bibliotecario. Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”, messa a punto dal gruppo di lavoro GL 7  della Commissione Documentazione e Informazione dell’UNI, vuole specificare e normare la professione di bibliotecario a vantaggio di una professionalità non sempre riconosciuta come tale, ma ora supportata dalla legge.

NILDE ha partecipato all'Inchiesta Pubblica Finale per la definizione della norma, suggerendo specifiche modifiche al testo riguardanti lo scambio dei documenti e la condivisione delle risorse ed in particolare al paragrafo 6 competenza 5. Ecco quello che abbiamo proposto:

Eliminare la frase delle abilità in riferimento alla fornitura documenti nella competenza 5

Inserire come competenza tra  la  5° (sopra citata)  e il successivo un nuovo punto

Gestire la condivisione delle risorse e la fornitura dei documenti (document delivery)

Di conseguenza nelle Abilità relative al punto
Sviluppare la cooperazione interbibliotecaria nei servizi di fornitura documenti anche attraverso l'utilizzo di software che rendono possibile la gestione dello scambio in sicurezza

Tra le Conoscenze
Norme giuridiche e techniche nazionali, comunitarie e internazionali
Elementi
informatici relativi allo scambio sicuro dei documenti


Siamo lieti di comunicare che UNI ha accolto la proposta di modifica nei suoi contenuti generali.


 

 

martedì 6 maggio 2014

Introduzione alla bibliometria

A Trieste, il 21 maggio 2014, nella giornata che precede il Convegno ACNP/NILDE verrà presentato il volume di Nicola De Bellis   “Introduzione alla bibliometria: dalla teoria alla pratica”,  pubblicato in questi giorni dall’Associazione Italiana Biblioteche.


La presentazione si terrà dalle ore 17.00 alle 18.30, al termine dei corsi hot topics di NILDE.

La bibliometria è una disciplina che applica metodi matematici e statistici allo studio della comunicazione scientifica e, negli ultimi anni, è diventata parte integrante del lavoro di bibliotecario.

Chi è a Trieste nel pomeriggio del 21 maggio è invitato a partecipare!

Ulteriori informazioni sull'evento e sulle modalità di registrazione

Nicola De Bellis è laureato in Filosofia, lavora attualmente presso  la Biblioteca Medica – Università degli studi di Modena e Reggio occupandosi, in particolare, di banche dati ed indici bibliometrici. E’ stato docente in diversi corsi di formazione per università italiane ed estere sul tema dell’analisi e utilizzo delle citazioni bibliografiche e della bibliometria in generale. 

giovedì 10 aprile 2014

Call for poster: prorogata la scadenza al 30 aprile 2014

Gentili colleghe/i,

il Comitato Scientifico del convegno "ACNP/NILDE : ecosistemi per la  ricerca" ha deciso di prorogare i termini  per la presentazione di  poster (solo poster!).

Nuova scadenza: 30 aprile 2014.

Le regole rimangono le stesse: l'accettazione del poster sarà notificata a stretto giro di  posta.

Potete consultare le modalità di presentazione sul sito del convegno.

Siamo sicuri che ci sono molte esperienze bibliotecarie da raccontare, quindi fatevi avanti!

lunedì 24 marzo 2014

Nuovo aggiornamento: versione 4.0.31

E' online la nuova versione di NILDE *4.0.31* 

NUOVE FUNZIONALITA'

  • Migliorata l'integrazione con i cataloghi ALEPH delle istituzioni appartenenti ad ITALE: sono stati recentemente configurate e abilitate in NILDE altre istituzioni; ad oggi in NILDE vengono interrogati i posseduti memorizzati sugli ALEPH di 118 biblioteche appartenenti alle 12 istituzioni ITALE (Univ. Siena, Univ. Udine, Univ. Palermo, Univ. Perugia, Univ. Roma Tre, Univ. Sassari, Univ. Salerno,Univ. Bergamo, Univ. Padova, Univ. Firenze, Univ. Milano-Bicocca, Univ. Milano-Insubria).
  • Migliorata l'integrazione con il software di Document Delivery GTBib-SOD: le biblioteche spagnole che utilizzano GTBib-SOD possono inviare borrowing a biblioteche NILDE e possono ricevere le richieste di lending da Biblioteche NILDE; grazie al protocollo OpenURL, con un semplice click possono importare i dati della richiesta direttamente nel software GTBib-SOD ed avere così sincronizzata la situazione delle richieste gestite su NILDE.
  • NILDE è ora un TARGET GLOBALE di SFX
Potete trovare tutte le istruzioni necessarie per attivare le nuove funzionalità su NILDEWorld

 

PROBLEMI NOTI

  • Mancata visualizzazione dei dati relativi alle riviste @free (stiamo collaborando con ACNP per capire come e se sia possibile inserire tale informazione in NILDE).

Vi  preghiamo di continuare a segnalarci problemi, suggerimenti, richieste di chiarimento, agli indirizzi indicati nella pagina dei contatti: https://nilde.bo.cnr.it/contacts.php 
(e NON scrivendo ai nostri indirizzi personali nemmeno in risposta alle nostre mail).

Al fine di una più corretta ed immediata identificazione, vi chiediamo di INDICARE SEMPRE il vostro USERNAME (la password non importa) in TUTTE le comunicazioni con noi e vi invitiamo ad allegare alla segnalazione uno screenshot (cattura dello schermo) della pagina di NILDE dove sia evidente il problema.

Il team di sviluppo
Alessandro Tugnoli, Silvana Mangiaracina

giovedì 30 gennaio 2014

Aggiornamento software


Cari Colleghi,
è con piacere che vi annunciamo il rilascio della nuova versione di NILDE 4.0.30 che risolve alcuni bug e problemi da voi segnalati e implementa nuove ed importanti funzionalità.

CORREZIONE DEI BUG

  • Migliorato il parser di OpenURL: risolti alcuni problemi di importazione dei riferimenti a partire dalle banchedati

NUOVE FUNZIONALITA'

  • Migliorata l'integrazione tra NILDE e il software di GTBib-SOD (utilizzato dalle biblioteche Spagnole): alle biblioteche Spagnole che utilizzano GTBib-SOD viene inviata una email che contiene un link che gli consente di importare i dati della richiesta nel software GTBib-SOD.
    Questa parte di software è tuttavia ancora in fase di test e sperimentazione

PROBLEMI NOTI

  • La procedura di Digital HardCopy ha ancora un problema di trasformazione dei PDF che  contengono disegni con riempimenti sfumati (ad es. riquadri con colore in gradiente) e con la trasformazioni di quei PDF che non presentano lo stesso orientamento (verticale/orizzontale) in tutte le pagine. Vi invitiamo quindi a controllare la corretta visualizzazione del documento ricevuto, e in caso non sia leggibile e/o presenti questi problemi, segnalarcelo cliccando su "Cestina per problemi Digital Hard Copy"
  • Mancata importazione del riferimento bibliografico proveniente dalla BancaDati ESSPER: abbiamo segnalato il problema ai colleghi che gestiscono la BancaDati e invitiamo anche le biblioteche interessate a far presente a chi di dovere questi problemi affinchè possano essere risolti al più presto.
  • Mancata visualizzazione dei dati relativi alle riviste @free (stiamo collaborando con ACNP per capire come e se è possibile inserire tale informazione in NILDE).

Vi  preghiamo di continuare a segnalarci problemi, suggerimenti, richieste di chiarimento, agli indirizzi indicati nella pagina dei contatti: https://nilde.bo.cnr.it/contacts.php 
(e NON scrivendo ai nostri indirizzi personali nemmeno in risposta alle nostre mail).

Al fine di una più corretta ed immediata identificazione, vi chiediamo di INDICARE SEMPRE il vostro USERNAME (la password non importa) in TUTTE le comunicazioni con noi e vi invitiamo ad allegare alla segnalazione uno screenshot (cattura dello schermo) della pagina di NILDE dove sia evidente il problema.

Il team di sviluppo
Alessandro Tugnoli, Silvana Mangiaracina



lunedì 9 dicembre 2013

Secondo convegno congiunto ACNP/NILDE 2014

Cari colleghi,
http://acnpnilde.ictp.it/con grande piacere ed entusiasmo annunciamo che il secondo convegno congiunto ACNP/NILDE sarà ospitato nel 2014 dall'Università di Trieste, sotto gli auspici della stessa Università e degli altri enti di ricerca del Friuli Venezia Giulia che hanno fattivamente collaborato all'organizzazione (IRCCS Burlo Garofolo, SISSA, ICTP, ICGEB, INAF, ICTP, Università di Udine).
Il congresso avrà luogo nelle giornate del 22 e 23 maggio 2014, preceduto, nelle giornate del 20 e 21 dai corsi di formazione di ACNP (20 maggio) e NILDE (21 maggio).
Esso affronterà in un'ottica internazionale i temi del rapporto tra cataloghi collettivi e servizi interbibliotecari e il più generale ambito della ricerca scientifica.
ACNP e NILDE appaiono oggi come un vero e proprio ecosistema dove le biblioteche e i bibliotecari collaborano tra di loro in maniera reciproca e secondo modalità interconnesse, offrendo agli utenti servizi sempre più evoluti e dinamici. Tale  ecosistema, in quanto sistema aperto, mette i propri servizi a disposizione del più vasto ambiente della ricerca scientifica.
Il convegno di Trieste offrirà l'occasione di investigare e proporre soluzioni, interconnessioni e relazioni nuove e più proficue: presenterà alcune rilevanti esperienze internazionali in tema di servizi interbibliotecari e cataloghi collettivi e illustrerà gli sviluppi tecnici e le prospettive di ACNP e di NILDE.
A questo link accederete al sito web dell'evento: abbiamo ritenuto opportuno dare subito visibilità alla call for paper e poster perché confidiamo in una larga partecipazione di tutti voi ai temi proposti:

  • cataloghi collettivi e servizi interbibliotecari, supporti essenziali per la crescita e la valutazione della ricerca nell'era digitale;
  • attività ed esperienze di condivisione delle risorse: ILL e DD, sviluppo cooperativo delle collezioni, prestito internazionale, valutazione della user satisfaction, nuovi metodi di lavoro.
Siamo certi che vi siano esperienze molto interessanti da condividere e il successo dell'iniziativa si misura soprattutto sulla qualità degli interventi e su quanto ognuno di noi riceverà da questa esperienza.
All'interno del sito troverete tutte le indicazioni per la call: paper e poster saranno estesi anche a contributi di colleghi stranieri.
Infine, per quanto riguarda la registrazione al convegno, questa sarà attivata agli inizi di gennaio prossimo.
Saremo felici di accoglierVi numerosi nella suggestiva cornice della città di Trieste!

venerdì 29 novembre 2013

Il nuovo coordinatore del CBN

Mi presento, sono Marco Chiandoni, bibliotecario dal 2003 presso la biblioteca tecnico scientifica dell’Università di Trieste.
Ho 39 anni, sono appassionato di ferrovie e quotidianamente pendolo tra Udine, la mia città natale e Trieste, la mia città professionalmente adottiva.
In  questi  anni  mi  sono  occupato  essenzialmente  di  catalogazione  in  SBN  (nuove  acquisizioni  e  in  particolare  recupero  del  pregresso)  di gestione  delle collezioni  sparse nei  numerosi  dipartimenti  afferenti  alla  nostra  biblioteca  e  di  document  delivery,  promuovendo il servizio NILDE ai nostri utenti. Conosco NILDE dal 2003 ed è stato amore a prima vista: un servizio veloce, completo di report, basato sullo scambio reciproco e gratuito.
Nel  tempo  ho  seguito  l’evoluzione  del  software  ho  conosciuto  molti  colleghi  di  ogni  parte  d’Italia,  ho  sempre  apprezzato  lo  spirito  di  condivisione  e  l’atteggiamento cooperativo, di cui dobbiamo andare fieri, a mio parere. Assieme alla mia direttrice, la dottoressa Cristina Cocever, a Silvana Mangiaracina e Alessandro Tugnoli ho partecipato alla costruzione dei 3 sondaggi NILDE e contribuito alla elaborazione di 3 articoli, di cui uno presentato al convegno ILDS di Pechino (16-18 ottobre 2013).
Succedo  alla  collega  Marida  Fasano,  persona  accogliente,  premurosa,  disponibile,  sempre pronta alla  promozione di NILDE e  dotata di una solarità non troppo  diffusa  al Nord.
Il nuovo CBN si è appena insediato, siamo in fase di costituzione dei gruppi di lavoro, ci aspetta  molto  lavoro,  penso  al  progetto  ALPE,  al  convegno  ACNP‐NILDE  a  Trieste  nel  2014,  alla  promozione  del  servizio  tra  gli  utenti  e  verso  nuove  biblioteche,  alla integrazione dei periodici elettronici nei cataloghi.
Personalmente credo nel lavoro di gruppo e in questi anni ho avuto modo di osservare da vicino quanto sia stato svolto, volontariamente, spesso nel tempo libero dai colleghi del precedente CBN, esperienze del genere sono rare e preziose.
Cosa intendo fare da coordinatore?
Mi piacerebbe armonizzare il lavoro che i coordinatori dei vari gruppi di lavoro seguono e portano avanti, lavorare per obiettivi a breve, medio e lungo termine, l’idea sarebbe di elaborare  una  sorta  di  piano  CBN  NILDE  per  il  periodo  2013‐2016  da  seguire  e  comunicare a tutto il network periodicamente.
Non intendo deludere chi ha espresso fiducia nei miei confronti e pertanto cercherò di dare il mio meglio, ascoltando soprattutto i consigli di chi mi ha preceduto.

mercoledì 6 novembre 2013

Cronache da Pechino (5)

di Silvana Mangiaracina

Report dal 13th Interlending & Document Supply Conference Beijing, China (16 – 18 October 2013)  http://ilds2013.calis.edu.cn/?page_id=16

----- INTERVENTI DEL 17 OTTOBRE POMERIGGIO -----   

Le due sessioni pomeridiane del 17 ottobre sono presiedute da  Mark Kluzek del Kings College, London, e sono dedicate la prima alla valutazione dei servizi e la seconda agli e-books.


Il primo intervento di Silvana Mangiaracina presenta il lavoro condotto assieme ai colleghi Cristina Cocever, Marco Chiandoni e Stefania Arabito sulla valutazione continua del servizio NILDE (Full-text: http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/NILDE_theuser_view.pdf Slides: http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/ILDS-20131017PM1-Silvana-Mangiaracina-Powerpoint.pdf).
Quale vetrina migliore per una realtà piccola e circoscritta come quella italiana per farsi conoscere? La presentazione del nostro lavoro a Pechino è stata un’ottima occasione innanzitutto per parlare di NILDE ad una platea internazionale e per suscitarne la curiosità, obiettivo che sembra abbiamo centrato. La scelta di proporre un nostro intervento sul tema della valutazione dei servizi è stata poi conseguente alle esperienze dei sondaggi effettuati in questi ultimi anni, che si sono rivelate particolarmente utili per pianificare delle azioni mirate a soddisfare meglio le esigenze degli utilizzatori. Il cuore del nostro intervento è stato dunque il sistema di valutazione adottato in questi ultimi anni, basato sul confronto tra i dati quantitativi dell’utilizzo del sistema e quelli qualitativi raccolti attraverso i sondaggi, e sull’elaborazione di una sintesi SWOT (Strenghts, Weaknesses, Opportunities, Threats) utile a pianificare gli interventi futuri.

Nel 2011, a fronte di dati d’utilizzo estratti dal database NILDE che evidenziavano, da un lato, una maggiore produttività delle biblioteche che gestivano un numero significativo di utenti, e dall’altra, il loro esiguo numero rispetto al totale delle biblioteche aderenti a NILDE, il sondaggio aveva confermato un generale apprezzamento da parte di tutti gli utilizzatori (sia bibliotecari che utenti), ma anche un atteggiamento di resistenza da parte di molti operatori che giudicavano i loro utenti non ancora pronti per un servizio disintermediato.
Le iniziative di formazione per i bibliotecari intraprese a partire dal 2012 hanno portato ad un aumento sia degli utenti attivi sia delle biblioteche che li gestiscono, ma c’è ancora molto da fare. Si parla di meno di un terzo della totalità delle biblioteche del network e le azioni di sensibilizzazione rivolte agli operatori devono dare ancora i loro frutti. La riorganizzazione di un servizio investe molti fattori e richiede tempo, anche perché ai bibliotecari spetta il compito di essere il motore di un cambiamento che non coinvolge solo gli utenti, ma prima ancora i responsabili delle loro strutture organizzative, il cui sostegno non è sempre scontato.
Il nuovo sondaggio condotto nel 2013, cui hanno partecipato il 17% degli utenti NILDE attivi, ha innanzitutto consentito di identificare le caratteristiche dell’utente fidelizzato del servizio NILDE: si tratta di una ricercatrice di ambito tecnico scientifico tra i 25 e i 34 anni che lavora in un’università italiana ubicata nelle regioni centro-settentrionali. Molto si potrebbe fare per estendere il coinvolgimento anche ad altri potenziali segmenti di utenza, come gli studenti nel caso delle università, ma il network delle biblioteche aderenti a NILDE si connota per l’estrema eterogeneità del proprio bacino di riferimento e qualsiasi iniziativa di questo tipo può partire solo a livello di singola biblioteca o di sistema bibliotecario. 
Un aspetto importante, evidenziato dal sondaggio 2013, è l’esistenza di problemi organizzativi evidenti anche nelle biblioteche che promuovono l’uso diretto di NILDE coi loro utenti. Il fatto che tra le funzionalità da migliorare quella più richiesta dai partecipanti sia l’integrazione con le banche dati bibliografiche, in effetti già possibile, conferma una criticità evidenziata anche dai dati d’utilizzo (risulta infatti che su 100.000 richieste NILDE iniziate da utenti nell’ultimo anno, i due terzi sono state inserite manualmente, mentre il terzo restante proviene quasi esclusivamente dalla banca dati Pubmed). Le future iniziative di formazione rivolte agli operatori dovranno prevedere delle parti dedicate alle tecnologie che consentono l’interoperabilità con le banche dati bibliografiche, al fine di facilitare l’avvio di un dialogo consapevole con gli amministratori di sistema che possono intervenire per configurare i collegamenti. Il problema, ampiamente segnalato, dell’impossibilità per l’utente di poter ricevere il documento in versione elettronica non può trovare invece una facile soluzione, perché dipende dai vincoli imposti dalla normativa vigente sul diritto d’autore e dalle licenze negoziate con gli editori rispetto ai quali NILDE non può direttamente intervenire. A breve termine sarà infine opportuno investire delle risorse per la realizzazione di applicazioni NILDE per gli utenti su dispositivi mobili.
L’esperienza di questi ultimi anni conferma dunque che il monitoraggio periodico dei dati quantitativi accompagnato dall’ascolto degli utilizzatori finali è una modalità di valutazione che consente di orientare meglio le scelte e di ottimizzare le risorse. Abbiamo concluso la nostra analisi con una sintesi SWOT, utile perché aiuta a vagliare le informazioni raccolte e a identificare meglio quegli elementi interni ed esterni al servizio che potranno influenzare gli interventi futuri.
Risultati dell’analisi SWOT del servizio NILDE:

STRENGTHS
 1. Forte coesione e spirito cooperativo tra i partecipanti
 2. Diffusione capillare a livello territoriale
 3. Ottime performance (tempistica, risposte positive …)
 4. Elevato gradimento degli utenti
 5. Valido e costante supporto tecnico
 6. Collaborazione coi principali cataloghi nazionali
 7. Interoperabilità con le banche dati bibliografiche
 8. Tendenza ad un continuo miglioramento
 9. Frequenti iniziative di formazione
 10. Costo non eccessivo del servizio

WEAKNESSES
 1. Limitata diffusione dell’utilizzo diretto da parte degli utenti
 2. Parziale copertura disciplinare delle organizzazioni coinvolte
 3. Mancanza di un riconoscimento di affidabilità del software NILDE da parte degli editori per l’invio elettronico del documento, anche agli utenti finali
 4. Resistenze e difficoltà organizzative degli operatori
 5. Scarsa cooperazione al di fuori dei confini nazionali

OPPORTUNITIES
 1. Tagli dei fondi per i rinnovi degli abbonamenti
 2. Pochi competitor in Italia
 3. Diffusione dell’uso dei servizi Web, soprattutto nell’ambiente della ricerca
 4. Forte interesse nel mondo bibliotecario per le iniziative cooperative
 5. Ottime infrastrutture tecnologiche a supporto delle reti per la ricerca
 6. Costante sviluppo e aggiornamento dei maggiori cataloghi nazionali (ACNP, SBN) – possibilità di sviluppare la comunicazione con NILDE in modo ancora più completo
 7. Sensibilizzazione dell’opinione pubblica in merito all’importanza della ricerca scientifica per lo sviluppo del paese

THREATS
 1. Diffusione dell’accesso aperto e del p2p
 2. Problemi organizzativi derivanti dalla mancanza di personale nelle biblioteche
 3. Sempre maggiori controlli da parte degli editori
 4. Vincoli legati alla legge sul diritto d’autore, mancanza di una vera armonizzazione a livello EU
 5. Crisi economica e tagli delle risorse
 6. Sfiducia degli utenti nei confronti dei servizi erogati dalle organizzazioni pubbliche
 7. Generale tendenza dei ricercatori a lasciare l’Italia


La presentazione alla conferenza di Pechino è stata uno stimolo per presentare in maniera accattivante il network NILDE oggi: le biblioteche che ne fanno parte e gli utenti attivi. Sono state elaborate due mappe, per l’Italia http://www.targetmap.com/viewer.aspx?reportId=29175 e la Spagna: http://www.targetmap.com/viewer.aspx?reportId=29178.
La timeline http://www.tiki-toki.com/timeline/entry/178932/Nilde_user_assessment/ è stata utilizzata per rappresentare la metodologia di valutazione messa in atto, basata sull’iterazione dell’analisi quantitativa e qualitativa, sulle azioni di promozione e comunicazione intraprese, e sull’evoluzione continua del software.

(CONTINUA...)
 

venerdì 25 ottobre 2013

Cronache da Pechino (4)

di Silvana Mangiaracina

Report dal 13th Interlending & Document Supply Conference Beijing, China (16 – 18 October 2013)
 http://ilds2013.calis.edu.cn/?page_id=16

SESSIONE DEL 17 OTTOBRE – MATTINA

Le due sessioni della mattina del 17 ottobre sono presiedute da  Jenny Raubenheimer, University of South Africa, Pretoria,  e sono dedicate la prima agli sviluppi tecnologici e la seconda ai cambiamenti che la presenza di siti come Amazon stanno imponendo al prestito interbiliotercario internazionale.

La keynote lecture del prof. Qiang Zhu, Direttore esecutivo di CALIS e anche direttore della Peking University Library (PKUL), apre la seconda giornata, con una interessantissima panoramica delle diverse piattaforme tecnologiche sviluppate negli anni da CALIS, il consorzio che include tutte le biblioteche accademiche della Cina (circa 1.800 biblioteche).(Full-text: http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/The-Initiative-of-CALIS-Document-Delivery-Service-evaluationsubmit.pdf  Slides: http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/ILDS-20131017AM1-Qiang-Zhu-Powerpoint.pdf)
Il prof. Zhu presenta anche la piattaforma unificata per il servizio DD/ILL, che consente all’utente finale la ricerca (discovery) e la richiesta dei documenti (sia copie che prestito libri).
Il consorzio CALIS è stato istituito nel 1998 ed è finanziato dal governo. Ha come mission la promozione ed il miglioramento della condivisione delle risorse tra tutte le università, il coordinamento tra tutte le biblioteche al fine di costituire la Biblioteca digitale accademica cinese, l’offerta e l’erogazione di servizi informativi avanzati per la ricerca e la didattica, la promozione della cooperazione nazionale e  internazionale.
La rete CALIS ha tre livelli di servizio, a piramide: al primo livello ci sono tutte le biblioteche universitarie, che offrono servizi locali ai loro utenti istituzionali; il secondo livello è costituito da 7 centri regionali e da 31 centri provinciali, che si coordinano tra di loro e che offrono servizi di condivisione risorse alle biblioteche locali; al terzo e ultimo livello ci sono 4 centri informativi nazionali, suddivisi per ambito disciplinare (Humanities & Social Science, Engineering, Medicine, Agriculture), che offrono servizi informativi ai centri regionali. Il catalogo collettivo nazionale è sviluppato a questo livello, così come il centro amministrativo di CALIS, che ha sede presso la PKUL.
Per condividere le risorse sono state sviluppate differenti piattaforme, e poi sono state integrate in un unico portale di ricerca:
1) eDu----Academic search engine   http://www.yidu.edu.cn/ (accesso alle risorse cartacee e digitali di circa 800 biblioteche – servizio one-stop per gli utenti accademici che da la possibilità di ricerca + accesso diretto o richiesta fornitura)
2) Foreign language Journals Service  http://ccc.calis.edu.cn ( 130,000 peer-review journals, 10,000 OA journals - TOC di 80 milioni di articoli, I records vengono aggiornati settimanalmente – link da 150 full-text database e da 27 database bibliografici)
3) Union Catalogue Service  http://opac.calis.edu.cn (5.7 milioni record bibliografici e 1.39 milioni di authority records, 38 milioni di record di posseduto localizzati in oltre 1,000 biblioteche partecipanti,  catalogo comprensivo di libri e periodici a stampa, libri antichi, periodici elettronici, altro materiale in oltre 40 lingue- gli standard catalografici sono compatibili con quelli internazionali)
4) CALIS-ETD Database http://etd.calis.edu.cn (oltre 4 milioni di tesi di laurea e di dottorato, di cui 2,4 milioni sono cinesi)
5) Servizio unificato DD/ILL. E’ una piattaforma SaaS (software as a service- nel cloud) che consente: 

  • autenticazione unica con single sign-on, sia per gli utenti finali che per i bibliotecari, da qualsiasi parte della nazione ci si connetta alla rete;
  • le richieste DD e ILL, sia tra biblioteche all’interno del sistema, sia con altre biblioteche esterne alla rete mediante protocollo ISO-ILL; 
  • un FTP server per il download del full-text dei documenti: all’utente finale viene inviato un link con la URL da cui scaricare il documento, il full-text viene rimosso dal server dopo un certo numero di giorni)
  • ha un sistema centralizzato per la gestione delle richieste, in grado di inoltrarle alle biblioteche esterne alla rete CALIS, una volta appurato che la risorsa non è reperibile all’interno. Oltre alle istituzioni cinesi partners di CALIS (elencati sotto, al punto integrazione) il sistema unificato DD/ILL si avvale delle partnership con OCLC e con la Harvard Yenching Library.

6) Integrazione delle risorse   http://www.yide.calis.edu.cn . Questo è il portale di CALIS, permette sia a utenti che a biblioteche di ricercare e di ottenere il materiale richiedendolo attraverso il servizio DD/ILL; il motore di ricerca oltre a cercare nelle risorse di CALIS elencate sopra, integra in un’unica interfaccia  la ricerca nei cataloghi della NLC (National Library of China),  NSTL (National science and technology library), Shanghai Library, Apabi e-books, VIP journals. Questo è reso possibile grazie ad un repository unico di metadati bibliografici, che viene alimentato coi metadati delle risorse interne a CALIS (opac, tesi, periodici stranieri, etc…), sia coi metadati delle risorse delle biblioteche partner (cataloghi di NLC, NSTL, Shangai, etc…) e sia con metadati da risorse esterne, come EBSCO, ACM, Jstor e altri publisher.
Il servizio unificato DD/ILL SaaS è stato lanciato nel 2011 e ha processato fino ad oggi circa 200.000 richieste, con un tasso di successo dell’86%. Vi aderiscono correntemente 1.000 biblioteche accademiche.
CALIS ha stretto accordi anche con le società commerciali VIP, per offrire servizi di pay-per-view di articoli,  e APABI (360.000 e-books cinesi) per l’e-lending di e-books.

----

Il secondo intervento è di Clare MacKeigan nella sessione sugli sviluppi tecnologici ed è dedicato al futuro dell’interoperabilità. (Full-Text:    http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/ILDS-2013-MacKeigan.pdf Slides: http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/ILDS-20131017AM2-Clare-MacKeigan-Powerpoint.pdf)
Clare presenta le caratteristiche del nuovo protocollo  ISO 18626, un nuovo standard  basato su messaggi codificati in XML, che soppianterà in toto  il protocollo ISO 10160/1 (meglio noto come protocollo ISO-ILL, che fu inizialmente rilasciato nel 1991, in un’epoca pre-Internet).
Il nuovo standard è basato su questi 4 requisiti: semplicità, assenza di stati, numero minimo di messaggi codificati, struttura moderna. 
Il gruppo di lavoro formalmente costituito (ISO TC46 SC4 WG14 Interlibrary Loan Transactions) è così composto: Denmark (leader), Australia, Canada, Finland, Germany, Japan, New Zealand, UK and US. Il gruppo si è tenuto in contatto con il gruppo NISO NCIP (è un altro protocollo disegnato per  il dialogo tra circulation  application e ILL application), al fine di allineare la terminologia usata e altre convenzioni. La prima versione ufficiale dello standard verrà rilasciata a Dicembre 2013, la versione draft è in fase di votazione  ed è attualmente visionabile alla url: http://biblstandard.dk/ill 
Si presume che lo standard verrà rilasciato alla fine di Dicembre senza modifiche sostanziali, il Gruppo di lavoro rimarrà comunque attivo per poter assistere gli implementa tori nella prima fase di attuazione dello standard.

------

La seconda sessione della mattina è dedicata a come cambia il rapporto tra acquisizione e ILL.

Il primo intervento di C.J. de Jong & Heidi Nance indaga i metodi alternativi che sempre di più, in un’epoca dominata da Amazon, si affiancano all’ILL tradizionale allo scopo di comprenderne la diffusione.(Full-text:  http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/In-a-world-of-Amazon-is-it-time-to-rethink-ILL-deJongNanceILDS2013.zip  Slides: http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/ILDS-20131017AM3-C-J-De-Jong-Heidi-Nance-Powerpoint.pdf)
Alla richiesta di prestito interbibliotecario di libri e articoli  ad altre biblioteche, si affiancano infatti nuovi metodi oggi disponibili: l’acquisto, l’”affitto” ovvero l’accesso per un breve periodo, l’accesso attraverso risorse gratuite come archivi OA e Hathi-Trust. Gli autori si sono posti le seguenti domande: Quali biblioteche praticano questi nuovi metodi? In che misura vengono praticati  e per che tipo di materiali? Per quali motivi? Ci sarà una crescita in futuro? 
Hanno quindi condotto un sondaggio invitando biblioteche statunitensi ed estere allo scopo di verificato una serie di ipotesi. Al sondaggio hanno risposto prevalentemente biblioteche USA e canadesi, e in misura minore anche europee (5 dall’Italia).
Ecco i risultati ottenuti dal sondaggio:
1. E’ in atto una forte tendenza nei servizi ILL delle biblioteche a sviluppare programmi di acquisto connessi all’ILL (invece che limitarsi alle sole richieste ILL).
2. Le decisioni di acquisto non sempre dipendono esclusivamente da motivazioni di risparmio sui costi dell’ILL: le biblioteche applicano criteri che tengono conto di fattori come lo sviluppo delle loro collezioni, il minor costo, la velocità e il non voler annullare la richiesta.
3. Le decisioni di acquisto continuano ad essere prese  prevalentemente dal personale del servizio acquisizioni, ma esistono casi misti, in cui anche al servizio ILL viene allocato un budget per poter acquisire autonomamente (specialmente nelle piccole strutture).
4. Il volume delle acquisizioni guidate dall’ILL rimane comunque piccolo, perché non sempre se ne ravvisa l’esigenza, e in certi casi per la difficoltà di non aver allocato un budget ad hoc o per problemi organizzativi.
5. In conclusione, i metodi alternativi rappresentano ancora un'attività “di nicchia” nei servizi ILL.
Alla luce dei risultati,  concludono con alcuni suggerimenti: sarebbe opportune inserire una nota del tipo  “The Library should purchase this item” nel modulo di richiesta utente; disporre di un budget dedicato all’acquisto per risorse provenienti da richieste l’ILL; occorre potenziare la possibilità di scoprire risorse gratuite, soprattutto integrandone la ricerca all’interno dei software  ILL in uso.

-----

Il quarto e ultimo intervento della mattina è di Li Xiaodong, e presenta un caso studio svolto alla Peking University Library (PKUL) per supportare le decisioni di acquisto a partire dalle richieste ILL di libri occidentali. (Full-text:  http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/ILDS-To-buy-or-not-to-buy-Peking-University-Library.pdf   Slides: http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/ILDS-20131017AM4-Xiaodong-Li-Powerpoint.pdf)
I libri occidentali sono molto richiesti, tuttavia il loro ciclo di acquisizione attraverso il prestito internazionale è un processo molto lento e piuttosto costoso.  Lo studio ha incrociato i dati di utilizzo degli ultimi 5 anni (periodo 2008-2012) dei libri occidentali  in tre servizi diversi: i prestiti internazionali intercorsi, le richieste di prestito interne (circulation) di libri occidentali posseduti dalla PKUL, i libri occidentali presenti nelle collezioni della PKUL main library.
4 coordinate sono state analizzate per tutti e tre i servizi: la distribuzione disciplinare, l’anno di pubblicazione, la frequenza d’uso,  il dipartimento di appartenenza del richiedente.
Risultati dell’analisi sui dati di ILL e di Circolazione:
a. Il 60% delle richieste proviene da 5 aree disciplinari 
b. I libri pubblicati tra il 2000 e il 2009 sono i più richiesti
c. Solo 5 Dipartimenti hanno la maggior parte delle richieste
d. Solo il 10% dei libri viene richiesto all’ILL più di una volta
Per l’analisi dei dati ILL rispetto alle collezioni è stato utilizzato  il modello proposto da W. Aguilar, basato sui concetti di PEU (Percentage of Expected Use)  e RBH (Ratio of Borrowings to Holdings) – per approfondimenti sul metodo si rimanda al paper.
L’analisi comparata tra i dati ILL, di circolazione  e delle collezioni della PKUL ha permesso di individuare quelle discipline per le quali sarebbe opportuno prendere in considerazione l’acquisto invece che il prestito interbibliotecario internazionale di libri occidentali: Philosophy and Religions, Politics, Languages and Linguistics, Law, Social Science, Environmental Science. Naturalmente lo studio si limita a  dare suggerimenti, mentre le decisioni potranno essere prese solo sulla base del budget a disposizione per l’acquisto, e a suggerire quali discipline si possono privilegiare, nel caso in cui debba essere data anche una scala di priorità.
(continua...)