"Nessuno educa nessuno, nessuno si educa da solo, gli uomini si educano insieme, con la mediazione del mondo" Paulo Freire
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mercoledì 12 luglio 2017

Interventi al NILDE DAY: Le biblioteche e i centri di documentazione ISPRA-ARPA-APPA: la Rete SI-Documenta del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente

Proseguiamo con le sintesi degli interventi al NILDE DAY, ecco quella di Giovanni Ferretti ARPA Liguria,  Anna Gallo ARPA Lombardia, Rosanna Battini ARPA Toscana


Sia ISPRA che la quasi totalità delle Agenzie regionali e provinciali per la tutela dell'Ambiente possiedono centri di documentazione e biblioteche, più o meno strutturati e alcune di queste realtà racchiudono patrimoni di forte rilevanza tecnico-scientifica e costituiscono una fonte di informazione indispensabile per gli operatori interni e per i diversi stakeholder.
A partire da un incontro al Convegno delle Stelline 2012, i referenti di alcune Agenzie    iniziano a "fare rete" e, dai dati ottenuti da una ricognizione del posseduto condotta nel 2013, emerge che esiste un core di risorse acquistate da più Agenzie; si consolida così l'idea di giungere alla costituzione di una vera e propria rete bibliotecaria per la razionalizzazione e la condivisione delle medesime tramite l'utilizzo di un discovery tool.
Nel 2014 la rete viena formalizzata e diventa S.I. Documenta (Sistema Inter Agenziale Documentale) e nel 2015 il Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente (SNPA) istituisce il Gruppo di lavoro "Condivisione Risorse documentali" tra i cui obiettivi vi è l'elaborazione di un modello organizzativo condiviso finalizzato al consolidamento/potenziamento dei servizi bibliotecari e documentali e la condivisione delle risorse online possedute dal Sistema.
Con questi presupposti la Rete si candida ad essere un punto di riferimento informativo per le tematiche ambientali per le scuole e le biblioteche pubbliche. Infatti numerose, articolate e scientificamente importanti sono le risorse documentali prodotte da tutto il Sistema delle Agenzie e molte di esse già liberamente fruibili online: pubblicazioni, brochure di orientamento al cittadino, periodici di cultura e informazione ambientale, newsletter, big-data; alcuni di questi esempi virtuosi sono stati presentati durante l'intervento.

Le slides di questo e degli altri interventi sono disponibili sul sito dedicato a NILDE per la scuola e le biblioteche pubbliche

lunedì 1 agosto 2016

Siamo a 2 milioni!!!




Oggi NILDE ha superato i 2 milioni di documenti richiesti tra le biblioteche del network.
Attualmente le biblioteche NILDE sono 881, il tasso di successo è 87%, i tempi di consegna 0,5 giorni.
Gli utenti iscritti al servizio sono 45643.

I dettagli a questo link  https://nilde.bo.cnr.it/learn.php



Siamo contenti!
Grazie a tutte le biblioteche e i bibliotecari del Network per il loro lavoro

martedì 23 febbraio 2016

Come cerchi un articolo? Un sondaggio per capire le strategie di ricerca degli articoli da parte degli utenti

Un gruppo di lavoro costituitosi all'interno del Comitato Biblioteche NILDE sta conducendo un'indagine per rilevare il comportamento degli utenti nella ricerca degli articoli.

Lo strumento scelto è un semplice sondaggio dal titolo Come cerchi un articolo? che verrà sottoposto agli utenti delle biblioteche fino al 4 marzo 2016. E' assolutamente anonimo e la sua compilazione richiede pochi minuti. I dati preliminari richiesti (ambito disciplinare, età, ecc..) hanno solo finalità statistiche.
Il sondaggio poi si compone di due domande volte a raccogliere informazioni la cui elaborazione sarà molto utile ai fini della valutazione delle variabili intervenute negli ultimi anni a modificare le abitudini di ricerca e di richiesta degli utenti delle biblioteche.

I risultati dell'indagine verranno presentato nel corso del prossimo Convegno NILDE:  Dead or alive? Le frontiere dei servizi bibliotecari nell'era della condivisione: 15 anni della comunità NILDE -  IX Convegno nazionale sul Document Delivery e la cooperazione tra biblioteche (Sapienza Università di Roma, 19 e 20 maggio 2016).

venerdì 2 ottobre 2015

Long Live Shares!



dal nostro "inviato" a Città del Capo Seangill Peter Bae

My Dear Friends of NILDE

Attending a library conference is like going to a party with friends whom you have not met for a long time. At the party, we drink, sing and dance but more importantly we talk each other. During the party, we share our stories which will make us understand better ourselves and learn from each other. From this experience we can see that we are not alone in dealing with certain challenges and we comfort ourselves while sharing our frustrations.

The 2015 IFLA World Library Information Congress in Cape Town, South Africa gave me the very experiences I have expected, plus a pleasure of meeting with colleagues from Italia. Although I am not an Italian but as one who can speak Italian, I attended the Italian Caucus and met several colleagues from Italia. 

E’ una cosa contraddizionale che dicevo di poter parlare l’Italiano ma scrivo questo pezzo in Inglese. Ma spero i colleghi Italiani siano generosi di ciudere un occhio sulla mia ironia. Come voi dite, “Tra il dire and il fare c’è di mezzo il mare.”

Talking with Italian colleagues, I have felt again that we are the same species who struggle to establish our role in a society where more and more people see the library as an institution with a secondary importance which is going to disappear in the near future as Internet and online information grow every second.

They say, “All books are online and with E-Books everywhere, why we need library?” Yet, they do not know or do not want to acknowledge some obvious facts; the fact that there are more print books are published every year. They talk about the E-Books as the best thing happens in human history but they do not think that E-Books are not free and still no one knows how to preserve those E-Books as we, librarians, preserved the ancient manuscripts for centuries.

While people outside the library claim that everything is online and everything online is free, we librarians know better. We know that not everything is online and not all those online are free either. When people talk about the convenience of E-book and opportunities of other digital media, we, the information professionals, know exactly what dangers and problems those new media can bring to our society; Threats to the Privacy, Digital Divide, Digital Dark Age, and Information Overload just to name few.

Sometimes we feel, we are the only ones who talk about those issues, meanwhile less and less people recognize the important roles we play for the entire society. It makes me sad but at the same time it gives me the power to continue our works with more vigor because the ignorance of public on the library reveals clearly why the library is an essential institution and librarians are the crucial member of the society who are the sole keepers of human knowledge and information.

We librarians were thought the people who make others quiet when they became too loud in the library so obviously we were assumed also as quite and sometimes timid people but, again, we know well who we are and how important our tasks are. So I believe this is the time we should be loud to talk about ourselves and the institutions in which we devote our time and efforts. We need to educate our public on the importance of the libraries while doing our daily duties which are not recognized enough. It is almost like those zealous revolutionaries’ mission to overthrow the brutal dictatorship, the dominance of ignorance.  Librarians’ fight for the library is not for our job security but it is for our patrons and the society we serve. We know more than anyone else that information is key to the success.

When this piece will appear on NILDE blog, I will be heading to attend another party, this time in Istanbul, Turkey and I will be meeting my dearest friends of NILDE, too. We will again talk about our problems and successes and we will lament and smile about them.  The road we are following seems long and lonely but we are walking together and we SHARE our experiences and resources.

Sir Francis Bacon once said “Knowledge is Power” but it will become powerful only when it is SHARED. And we are the SHARERS who gives the knowledge the power. Long Live Shares!

giovedì 9 luglio 2015

HEAL LINK, NILDE : mia faza, mia raza - µία ϕάτσα, µία ράτσα

La notizia relativa al negato accesso dal 1 luglio ai periodici  elettronici scientifici in Grecia sul sito di Nature ha sconvolto la comunità della ricerca e della conoscenza.

Il Comitato Biblioteche NILDE esprime la sua più ampia solidarietà verso i colleghi e la popolazione della vicina Grecia, alle prese con la drammatica crisi economica. Lancia inoltre un appello a tutti i colleghi del network NILDE, per quanto possibile e nel rispetto delle licenze editoriali: fornire agli enti di ricerca greci in regime di scambio reciproco e gratuito gli articoli richiesti.

Nella speranza di ricevere presto buone notizie, facciamo nostro il principio universale della conoscenza e della libera circolazione delle idee, per il quale ogni biblioteca rappresenta una parte di questo inestimabile tesoro.


The news about the subscription's cut since July 1 to scientific electronic Journals in Greece appeared on Nature website has shaken the Italian librarian's community.

The Italian Libraries NILDE Committee (CBN) expresses his deepest solidarity to colleagues and to all Greek population severely proved by the economic crisis.

It launches an appeal to all NILDE libraries to supply for free Greek research institutions with scientific papers they are not able to retrieve, in respect of copyright and editorial agreements.

The committee wishes a soon overcome of the crisis and hopes for the universal right of knowledge and free circulation of ideas, for which every library represents a little universe of this inestimable value.

venerdì 17 aprile 2015

OCLC EMEA Regional Council Meeting 2015, 10-11 febbraio

2 giorni
36 paesi
69 interventi
370 delegati

Bastano questi numeri a decretare il successo dell’OCLC EMEA Regional Council Meeting 2015 che quest’anno si è tenuto per la prima volta in Italia, nella splendida cornice di Villa Vittoria a Firenze.
Quel che più conta è che non sia stato solo un successo di affluenza ma anche un successo di contenuti, confronti e innovazione: The art of invention è stato per l’appunto il titolo d’insieme dell’evento.

Due giorni a stretto contatto con realtà di tutto il mondo (non fatevi ingannare dal termine “Regional”) per capire dove siamo e dove stiamo andando. Tutti insieme.
Perché è questo ciò che è prepotentemente emerso dallo scambio di battute al termine degli interventi, ma anche durante le pause caffè e nel corso dei pranzi in piedi(!) tra equilibrismi di piatti, bicchieri e cartelle di appunti: nessuno si salva da solo.
In un mondo di informazioni prodotte, distrutte o riciclate a velocità frenetiche e in cui gli specialisti faticano a stare al passo, la collaborazione e la condivisione sono elementi che tutti i presenti hanno perfettamente riconosciuto come indispensabili.

Ma quali i mezzi per affrontare questa sfida?
Non serve scomodare colossi come WorldCat o WorldShare, che pure erano una costante dell’evento, per capire che le parole di David Weinberger (Harvard University) sono illuminanti: “Un’informazione non ha senso se non è collegata”.
Ciò che conta più di tutto è la Rete.
Non solo il Web in quanto tale ma l’insieme di connessioni tra contenitori che permettano di collegare dati (ciò che cerchiamo) e metadati (ciò che conosciamo).
Partecipare a questa rivoluzione è il compito del bibliotecario di domani che, per dirla con le parole di Skip Prichard (President e CEO OCLC), “Trova la propria ispirazione fuori dal proprio ambiente”, quindi nel confrontarsi con i propri colleghi e con i propri utenti.
E il cerchio si chiude…

Tutto facile quindi? Nemmeno per idea!
A riportarci con i piedi per terra ci hanno pensato James Neal (Columbia University) e Lucie Burgess (Oxford University): sessanta minuti con tutti i problemi della conservazione del documento digitale e tutte le domande che non avreste mai osato fare sulla sua gestione… senza però fornire una sola risposta!
Non si tratta di sottile perfidia: un’idea definitiva sul destino del dato digitale ancora non esiste e siamo chiamati noi professionisti a decidere quale sia, non solo con risposte ma anche con proposte e innovazioni.
Un po’ come ha saputo fare Lizzy Jongma (Data manager, Rikksmuseum), che nella gestione delle collezioni di opere d’arte e nella loro diffusione attraverso canali quali Wikipedia ha scoperto che la concessione gratuita di un’immagine vale più di qualsiasi pubblicità.

E gli italiani?
I nostri colori sono stati difesi con competenza e simpatia da Pierluigi Ledda (Ricordi), Andrea Fabbrizzi (Università di Firenze), Simona Turbanti (Università di Pisa), Fiorenza Bernardi (Biblioteca Ilaria Alpi) e Andrea Zanni (Wikimedia), che si sono misurati sul tema dell’innovazione con interventi dai tempi drasticamente ridotti: 5 minuti a disposizione e nessuno sconto!
Dalla digitalizzazione degli archivi musicali alla gestione della segnaletica CDD nelle università all’interazione tra biblioteconomia e Wikimedia, i “nostri” sono riusciti a sopraffare il cronometro e a dimostrare che le buone idee non sono sempre terra straniera.
E non vogliamo tacere di Francesco Bonami (Direttore Artistico della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino), che ha saputo valorizzare il mondo reale, talvolta bistrattato ingiustamente, con un’esposizione brillante e irriverente, interrotta più volte da risate e applausi.

Un evento unico.
Una folla di professionisti alla ricerca del confronto.
Un’atmosfera collaborativa e costruttiva nella città culla del Rinascimento.
Sarà dura fare di meglio per Madrid, che ospiterà l’OCLC EMEA Regional Council 2016… io ci sarò per verificare.


Fabrizio Muiesan

lunedì 2 febbraio 2015

Seminario ITALE "L'integrazione possibile"

Collaborazione e volontà di condividere le risorse mediante un migliore utilizzo delle stesse, affinché i sistemi bibliotecari possano dare una risposta a tutti: un obiettivo possibile, rinunciando a un pizzico di autonomia.
È la conclusione cui è giunto "L’integrazione possibile", il Seminario autunnale dell'Associazione ITALE (Associazione Italiana Utenti Ex Libris) che si è svolto nella suggestiva cornice della Sala Rossa di Villa Ruspoli, presso l'Università di Firenze il 28 novembre 2014.
ItaleInteressanti ed estremamente attuali gli argomenti trattati nell’incontro coordinato da Liliana Bernardis, dell’Università di Udine, presidente uscente.

ITALE: apertura dei lavori
A fare gli onori di casa Giulia Maraviglia, dirigente del Sistema Bibliotecario d'Ateneo che, dopo aver citato ACNP, NILDE, U-GOV, ha sottolineato l'importanza di un'integrazione anche con SBN, il nostro Servizio Bibliotecario Nazionale, ricordando a tale proposito il lungo lavoro fatto per raggiungere l'importante traguardo del colloquio fra ALEPH e l’Indice SBN per la catalogazione.

Liliana Bernardis ha proseguito citando, oltre all'interoperabilità di ALEPH con CIA e U-GOV, anche il buon esito della sperimentazione del colloquio fra il modulo ILL di ALEPH e ILL-SBN e la possibilità di interrogare via Z39.50 i cataloghi ITALE in un'apposita sezione dell'OPAC SBN.
Ha poi passato la parola a Vincenzo Verniti (Università di Bologna) ricordando la possibilità di riversamento dei periodici ALEPH in ACNP.

ACNP: una lunga storia d’integrazione
Verniti ha affermato che le biblioteche ALEPH sono state il primo vero nucleo forte entrato in ACNP (il primo caricamento è stato quello di Siena, dopo una sperimentazione), rivendicando per il proprio catalogo da sempre l'aspirazione alla condivisione, che può avvenire a vari livelli. Ha ripercorso brevemente la storia dell'integrazione delle risorse in ACNP, partendo dall'inserimento degli ISSN nel 1992 con Susanna Peruginelli, passando poi per gli spogli Current Contents, ESSPER, i periodici elettronici, e soffermandosi sulla collaborazione con NILDE a partire dal 2002 che è stata sempre più stretta fino ad arrivare all'integrazione del catalogo con NILDE. Ha ricordato poi il lavoro con SFX per l'importazione dei periodici, le biblioteche ALEPH che caricano i propri dati in ACNP e l’importazione tramite il protocollo OAI-PMH.
Al momento in ACNP si contano 112 biblioteche che usano ALEPH, 164 che usano SEBINA e 1 ALMA (Bolzano). Riferisce quindi di essere stato contattato per una proposta di integrazione molto forte fra ACNP e ALMA (il nuovo gestionale sviluppato dalla Ex Libris, destinato a sostituire ALEPH), per la quale è stata verificata la fattibilità tecnica, ma i cui termini dovranno essere ben valutati.
Per facilitare le cose, i gestori di ACNP predisporranno a breve un Disciplinare in cui saranno riportati condizioni e requisiti necessari per la condivisione nei casi dei diversi gestionali. Infine ribadisce l'importanza della collaborazione con SBN più volte auspicata da entrambe le parti e da diversi Poli SBN.

NILDE: lavori in corso con ITALE ed Ex Libris
Silvana Mangiaracina (CNR-Bologna) ha affrontato, con dovizia di dettagli, la possibilità di integrazione tra NILDE ed ALMA, iniziando dapprima col raccontare della nascita della collaborazione fra NILDE e ITALE, richiesta nata in ITALE due anni fa allo scopo di trovare soluzioni che evitassero ai bibliotecari il doppio inserimento delle richieste sui due gestionali e per una razionalizzazione generale dei flussi di lavoro.
Il gruppo di lavoro appositamente costituito nell'ottobre 2012 da rappresentanti di ITALE, NILDE ed Ex Libris, ha realizzato il primo dei punti in programma: una nuova tab in NILDE per la ricerca via Z39.50 nei cataloghi ITALE; oggi infatti in NILDE è attivo il servizio di ricerca nei cataloghi ITALE (15 cataloghi che rappresentano 170 biblioteche).
Rimangono da realizzare gli altri due obiettivi inizialmente previsti:
- la creazione in NILDE di un bottone che consenta la chiusura in ALEPH delle transazioni in uscita;
- la creazione di una procedura che tramite xml consenta il passaggio dei dati delle richieste in entrata da NILDE ad ALEPH.
Il contesto però è cambiato con ALMA e quindi le fasi del progetto attuale punteranno a realizzare un interfacciamento ALMA-NILDE, riutilizzando al meglio quello già concluso per ALEPH-NILDE. Precondizione di tutto sono la condivisione di identificativi, di un'anagrafe unica delle biblioteche e di mappature per l’interrogazione dei cataloghi.
È poi stato illustrato il progetto ALPE (Archivio Licenze dei Periodici Elettronici) a cui lavora un gruppo NILDE e che ha per scopo la condivisione delle clausole relative al servizio document delivery presenti nei contratti di licenza d’uso delle risorse digitali sottoscritte dalle biblioteche che aderiscono al network italiano NILDE.
Slide

ALMA per l’integrazione
Liliana Morotti (Ex Libris Italia) ha espresso vivo interesse per ALPE che auspicherebbe integrare in ALMA; la stessa ha poi presentato l’evoluzione di ALMA con l’indicazione degli "early adopter" italiani e le possibili integrazioni.
Presente anche Alan Oliver (Business Development Director Europe - Ex Libris) che ha illustrato la possibilità di interfacciamento di ALMA con prodotti quali U-GOV, ACNP e Nilde.

Conclusioni
Dal seminario è emersa la volontà di collaborare e condividere le risorse, attraverso un uso migliore delle risorse finanziarie e umane, per il dovere che i sistemi bibliotecari hanno di dare una risposta agli utenti tutti.
Prospettive che potrebbero portare alla rinuncia di un po' di autonomia nell’ottica di un miglior servizio.
L’integrazione sarà possibile?

Maria Chiara Iorio e Emanuela Pisanu

venerdì 24 ottobre 2014

DoGi è connessa a NILDE

Anche la banca dati DoGi è connessa a NILDE: grazie al bottone "Request by NILDE" è ora possibile importare qualsiasi citazione bibliografica trovata in DOGI e trasformarla con un semplice click in una richiesta di Document Delivery di NILDE.


Che cos'è DoGi?

Ideata, aggiornata e manutenuta dall'ITTIG-CNR, la banca dati DoGi rappresenta la risorsa bibliografica più importante nell'ambito giuridico sia per la quantità di informazioni disponibili sia per il loro costante aggiornamento sia infine per gli ulteriori servizi informativi offerti ai suoi utenti.

Il record DoGi propone, accanto alle informazioni bibliografiche:

a) riassunto e/o sommario del contributo;

b) una o più voci della classificazione (proprietaria) DoGi;

c) indicazione delle fonti giurisprudenziali e legislative (italiane, internazionali, unionali,straniere, canoniche e storiche) citate nell’articolo e rilevanti per esprimere il pensiero dell'autore;

d) quando presente sulla rivista, l'abstract in inglese;

e) il link NILDE al servizio Document Delivery della propria biblioteca per poter richiedere l'articolo.


Il link DoGi-NILDE

Il collegamento DoGi-NILDE è il risultato di una collaborazione tra l'ITTIG-CNR e la Biblioteca d'Area (BdA) CNR di Bologna avviata a inizio 2014 che si è articolata in una prima fase progettuale di analisi e di sviluppo del software e, successivamente, in una seconda fase di test pilota per la quale è stato costituito un gruppo di lavoro ad hoc, composto da bibliotecari utenti di DoGi.
Al termine della sperimentazione, è stata rilasciata la versione definitiva sul sito InfoLeges, dove la banca dati DoGi è consultabile su abbonamento, e nella quale è adesso visibile il bottone "Request by NILDE".



Hanno collaborato:

DoGi: Elisabetta Marinai e Ginevra Peruginelli (ITTIG CNR)

Gruppo di lavoro nella fase pilota:

Elena De Carolis, (Biblioteca "Federico Caffè" Dipartimento di Economia e Diritto - Sapienza Università di Roma), Marina Grazioli (Biblioteca di Economia - Università di Torino), Paola Guizzi (Biblioteca del Dipartimento di Giurisprudenza - Università Federico II di Napoli), Vincenza Iossa (Biblioteca Chigiana - Presidenza del Consiglio dei Ministri).

NILDE: Valeria Sanginario, Alessandro Tugnoli e Silvana Mangiaracina (BdA CNR Bologna).

mercoledì 24 settembre 2014

ALPE a Nancy



Gli entusiasti bibliotecari del Satellite Meeting IFLA a  Nancy (Francia) hanno a lungo discusso dei nuovi modelli di condivisione dei documenti.

NILDE ha partecipato parlando di ALPE, il progetto che in questo momento ci  impegna maggiormente.

Sono stati ricordati i punti forti del progetto:

  • la  fruibilità  di informazioni sintetiche e precise sulle Licenze d'uso dei periodici elettronici, in particolare sulle modalità consentite per lo scambio degli articoli scientifici;
  • il sistema di lavoro su ALPE, di tipo cooperativo. L'archivio licenze ALPE è popolato tramite la collaborazione delle diverse istituzioni in base alle informazioni tratte dai diversi contratti di licenza siglati con gli editori.
Auguriamo buon lavoro ai colleghi del Gruppo di lavoro su ALPE e chiediamo a chi fosse interessato di unirsi a loro.