"Nessuno educa nessuno, nessuno si educa da solo, gli uomini si educano insieme, con la mediazione del mondo" Paulo Freire

giovedì 30 gennaio 2014

Aggiornamento software


Cari Colleghi,
è con piacere che vi annunciamo il rilascio della nuova versione di NILDE 4.0.30 che risolve alcuni bug e problemi da voi segnalati e implementa nuove ed importanti funzionalità.

CORREZIONE DEI BUG

  • Migliorato il parser di OpenURL: risolti alcuni problemi di importazione dei riferimenti a partire dalle banchedati

NUOVE FUNZIONALITA'

  • Migliorata l'integrazione tra NILDE e il software di GTBib-SOD (utilizzato dalle biblioteche Spagnole): alle biblioteche Spagnole che utilizzano GTBib-SOD viene inviata una email che contiene un link che gli consente di importare i dati della richiesta nel software GTBib-SOD.
    Questa parte di software è tuttavia ancora in fase di test e sperimentazione

PROBLEMI NOTI

  • La procedura di Digital HardCopy ha ancora un problema di trasformazione dei PDF che  contengono disegni con riempimenti sfumati (ad es. riquadri con colore in gradiente) e con la trasformazioni di quei PDF che non presentano lo stesso orientamento (verticale/orizzontale) in tutte le pagine. Vi invitiamo quindi a controllare la corretta visualizzazione del documento ricevuto, e in caso non sia leggibile e/o presenti questi problemi, segnalarcelo cliccando su "Cestina per problemi Digital Hard Copy"
  • Mancata importazione del riferimento bibliografico proveniente dalla BancaDati ESSPER: abbiamo segnalato il problema ai colleghi che gestiscono la BancaDati e invitiamo anche le biblioteche interessate a far presente a chi di dovere questi problemi affinchè possano essere risolti al più presto.
  • Mancata visualizzazione dei dati relativi alle riviste @free (stiamo collaborando con ACNP per capire come e se è possibile inserire tale informazione in NILDE).

Vi  preghiamo di continuare a segnalarci problemi, suggerimenti, richieste di chiarimento, agli indirizzi indicati nella pagina dei contatti: https://nilde.bo.cnr.it/contacts.php 
(e NON scrivendo ai nostri indirizzi personali nemmeno in risposta alle nostre mail).

Al fine di una più corretta ed immediata identificazione, vi chiediamo di INDICARE SEMPRE il vostro USERNAME (la password non importa) in TUTTE le comunicazioni con noi e vi invitiamo ad allegare alla segnalazione uno screenshot (cattura dello schermo) della pagina di NILDE dove sia evidente il problema.

Il team di sviluppo
Alessandro Tugnoli, Silvana Mangiaracina



venerdì 20 dicembre 2013

RINNOVO DELLA SOTTOSCRIZIONE A NILDE

Ricordiamo che sta per scadere il termine per il rinnovo della sottoscrizione a NILDE.

Le CONDIZIONI ECONOMICHE sono INVARIATE rispetto al 2013 e sono le seguenti:

(https://nilde.bo.cnr.it/subscriptions.php?inc=economic_conditions)

- la quota base dell'abbonamento come "biblioteca singola" è di 220 Euro  + IVA di legge (22%), se la registrazione online viene effettuata ENTRO E NON OLTRE il 14 Gennaio 2014; se invece la registrazione online viene effettuata DOPO 14 Gennaio 2014, il costo dell'abbonamento è di 264 Euro + iva;

- per le biblioteche che aderiscono come "singole" l'abbonamento a NILDE è gratuito se non è stata superata la soglia di 25 richieste (borrowing) nel periodo: 1 Ottobre 2012- 30 Settembre 2013.
Il numero delle richieste effettuate e la quota da pagare viene automaticamente calcolata da NILDE al momento del rinnovo.

- gli enti pagano in funzione del numero di biblioteche già aderenti a NILDE e attive alla data del 30 Settembre 2012, una quota di 180 Euro per biblioteca + IVA di legge (22%);

- lo sconto del 10% per le biblioteche, enti e progetti o consorzi che sottoscrivono sia NILDE che ACNP verrà computato secondo le modalità già comunicatevi dai due gestori (si veda il Comunicato congiunto:
https://nilde.bo.cnr.it/contents/lang/it/contratto/2013/ComunicatoACNPeNILDE_2014.pdf)


COME SOTTOSCRIVERE:

1 - chi fa la sottoscrizione come Biblioteca SINGOLA, farà tutto online, cliccando sul link "Rinnova adesso!" che apparirà subito dopo aver fatto il Login.
ATTENZIONE: la registrazione online ha a tutti gli effetti valore di ordine, e pertanto il CNR di Bologna emettera' la fattura per l'importo dovuto.
Accertatevi di aver compiuto tutte le procedure interne necessarie per poter procedere al pagamento PRIMA di effettuare la registrazione online. La registrazione online effettuata ENTRO il 14 GENNAIO 2014 Vi evita di pagare la maggiorazione del costo di abbonamento del 20%.

2 - chi fa la sottoscrizione come Biblioteca ADERENTE di un ENTE o di un PROGETTO che sottoscrive NILDE per il 2014 NON DEVE effettuare il rinnovo finché il SUO ENTE O PROGETTO non le abbia dato il via, altrimenti questa biblioteca vedrà addebitarsi una fattura come biblioteca singola!!!!

3 - Per gli enti ed i progetti o consorzi o sistemi la procedura di sottoscrizione non è cambiata ed è sempre off-line; l'ente deve rimandarci compilato e firmato il modulo di sottoscrizione via fax entro il 31 dicembre 2013:

https://nilde.bo.cnr.it/subscriptions.php?inc=organization
https://nilde.bo.cnr.it/subscriptions.php?inc=consortium

Informazioni: nilde-subscription@area.bo.cnr.it

lunedì 9 dicembre 2013

Secondo convegno congiunto ACNP/NILDE 2014

Cari colleghi,
http://acnpnilde.ictp.it/con grande piacere ed entusiasmo annunciamo che il secondo convegno congiunto ACNP/NILDE sarà ospitato nel 2014 dall'Università di Trieste, sotto gli auspici della stessa Università e degli altri enti di ricerca del Friuli Venezia Giulia che hanno fattivamente collaborato all'organizzazione (IRCCS Burlo Garofolo, SISSA, ICTP, ICGEB, INAF, ICTP, Università di Udine).
Il congresso avrà luogo nelle giornate del 22 e 23 maggio 2014, preceduto, nelle giornate del 20 e 21 dai corsi di formazione di ACNP (20 maggio) e NILDE (21 maggio).
Esso affronterà in un'ottica internazionale i temi del rapporto tra cataloghi collettivi e servizi interbibliotecari e il più generale ambito della ricerca scientifica.
ACNP e NILDE appaiono oggi come un vero e proprio ecosistema dove le biblioteche e i bibliotecari collaborano tra di loro in maniera reciproca e secondo modalità interconnesse, offrendo agli utenti servizi sempre più evoluti e dinamici. Tale  ecosistema, in quanto sistema aperto, mette i propri servizi a disposizione del più vasto ambiente della ricerca scientifica.
Il convegno di Trieste offrirà l'occasione di investigare e proporre soluzioni, interconnessioni e relazioni nuove e più proficue: presenterà alcune rilevanti esperienze internazionali in tema di servizi interbibliotecari e cataloghi collettivi e illustrerà gli sviluppi tecnici e le prospettive di ACNP e di NILDE.
A questo link accederete al sito web dell'evento: abbiamo ritenuto opportuno dare subito visibilità alla call for paper e poster perché confidiamo in una larga partecipazione di tutti voi ai temi proposti:

  • cataloghi collettivi e servizi interbibliotecari, supporti essenziali per la crescita e la valutazione della ricerca nell'era digitale;
  • attività ed esperienze di condivisione delle risorse: ILL e DD, sviluppo cooperativo delle collezioni, prestito internazionale, valutazione della user satisfaction, nuovi metodi di lavoro.
Siamo certi che vi siano esperienze molto interessanti da condividere e il successo dell'iniziativa si misura soprattutto sulla qualità degli interventi e su quanto ognuno di noi riceverà da questa esperienza.
All'interno del sito troverete tutte le indicazioni per la call: paper e poster saranno estesi anche a contributi di colleghi stranieri.
Infine, per quanto riguarda la registrazione al convegno, questa sarà attivata agli inizi di gennaio prossimo.
Saremo felici di accoglierVi numerosi nella suggestiva cornice della città di Trieste!

venerdì 29 novembre 2013

Il nuovo coordinatore del CBN

Mi presento, sono Marco Chiandoni, bibliotecario dal 2003 presso la biblioteca tecnico scientifica dell’Università di Trieste.
Ho 39 anni, sono appassionato di ferrovie e quotidianamente pendolo tra Udine, la mia città natale e Trieste, la mia città professionalmente adottiva.
In  questi  anni  mi  sono  occupato  essenzialmente  di  catalogazione  in  SBN  (nuove  acquisizioni  e  in  particolare  recupero  del  pregresso)  di gestione  delle collezioni  sparse nei  numerosi  dipartimenti  afferenti  alla  nostra  biblioteca  e  di  document  delivery,  promuovendo il servizio NILDE ai nostri utenti. Conosco NILDE dal 2003 ed è stato amore a prima vista: un servizio veloce, completo di report, basato sullo scambio reciproco e gratuito.
Nel  tempo  ho  seguito  l’evoluzione  del  software  ho  conosciuto  molti  colleghi  di  ogni  parte  d’Italia,  ho  sempre  apprezzato  lo  spirito  di  condivisione  e  l’atteggiamento cooperativo, di cui dobbiamo andare fieri, a mio parere. Assieme alla mia direttrice, la dottoressa Cristina Cocever, a Silvana Mangiaracina e Alessandro Tugnoli ho partecipato alla costruzione dei 3 sondaggi NILDE e contribuito alla elaborazione di 3 articoli, di cui uno presentato al convegno ILDS di Pechino (16-18 ottobre 2013).
Succedo  alla  collega  Marida  Fasano,  persona  accogliente,  premurosa,  disponibile,  sempre pronta alla  promozione di NILDE e  dotata di una solarità non troppo  diffusa  al Nord.
Il nuovo CBN si è appena insediato, siamo in fase di costituzione dei gruppi di lavoro, ci aspetta  molto  lavoro,  penso  al  progetto  ALPE,  al  convegno  ACNP‐NILDE  a  Trieste  nel  2014,  alla  promozione  del  servizio  tra  gli  utenti  e  verso  nuove  biblioteche,  alla integrazione dei periodici elettronici nei cataloghi.
Personalmente credo nel lavoro di gruppo e in questi anni ho avuto modo di osservare da vicino quanto sia stato svolto, volontariamente, spesso nel tempo libero dai colleghi del precedente CBN, esperienze del genere sono rare e preziose.
Cosa intendo fare da coordinatore?
Mi piacerebbe armonizzare il lavoro che i coordinatori dei vari gruppi di lavoro seguono e portano avanti, lavorare per obiettivi a breve, medio e lungo termine, l’idea sarebbe di elaborare  una  sorta  di  piano  CBN  NILDE  per  il  periodo  2013‐2016  da  seguire  e  comunicare a tutto il network periodicamente.
Non intendo deludere chi ha espresso fiducia nei miei confronti e pertanto cercherò di dare il mio meglio, ascoltando soprattutto i consigli di chi mi ha preceduto.

mercoledì 6 novembre 2013

Cronache da Pechino (5)

di Silvana Mangiaracina

Report dal 13th Interlending & Document Supply Conference Beijing, China (16 – 18 October 2013)  http://ilds2013.calis.edu.cn/?page_id=16

----- INTERVENTI DEL 17 OTTOBRE POMERIGGIO -----   

Le due sessioni pomeridiane del 17 ottobre sono presiedute da  Mark Kluzek del Kings College, London, e sono dedicate la prima alla valutazione dei servizi e la seconda agli e-books.


Il primo intervento di Silvana Mangiaracina presenta il lavoro condotto assieme ai colleghi Cristina Cocever, Marco Chiandoni e Stefania Arabito sulla valutazione continua del servizio NILDE (Full-text: http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/NILDE_theuser_view.pdf Slides: http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/ILDS-20131017PM1-Silvana-Mangiaracina-Powerpoint.pdf).
Quale vetrina migliore per una realtà piccola e circoscritta come quella italiana per farsi conoscere? La presentazione del nostro lavoro a Pechino è stata un’ottima occasione innanzitutto per parlare di NILDE ad una platea internazionale e per suscitarne la curiosità, obiettivo che sembra abbiamo centrato. La scelta di proporre un nostro intervento sul tema della valutazione dei servizi è stata poi conseguente alle esperienze dei sondaggi effettuati in questi ultimi anni, che si sono rivelate particolarmente utili per pianificare delle azioni mirate a soddisfare meglio le esigenze degli utilizzatori. Il cuore del nostro intervento è stato dunque il sistema di valutazione adottato in questi ultimi anni, basato sul confronto tra i dati quantitativi dell’utilizzo del sistema e quelli qualitativi raccolti attraverso i sondaggi, e sull’elaborazione di una sintesi SWOT (Strenghts, Weaknesses, Opportunities, Threats) utile a pianificare gli interventi futuri.

Nel 2011, a fronte di dati d’utilizzo estratti dal database NILDE che evidenziavano, da un lato, una maggiore produttività delle biblioteche che gestivano un numero significativo di utenti, e dall’altra, il loro esiguo numero rispetto al totale delle biblioteche aderenti a NILDE, il sondaggio aveva confermato un generale apprezzamento da parte di tutti gli utilizzatori (sia bibliotecari che utenti), ma anche un atteggiamento di resistenza da parte di molti operatori che giudicavano i loro utenti non ancora pronti per un servizio disintermediato.
Le iniziative di formazione per i bibliotecari intraprese a partire dal 2012 hanno portato ad un aumento sia degli utenti attivi sia delle biblioteche che li gestiscono, ma c’è ancora molto da fare. Si parla di meno di un terzo della totalità delle biblioteche del network e le azioni di sensibilizzazione rivolte agli operatori devono dare ancora i loro frutti. La riorganizzazione di un servizio investe molti fattori e richiede tempo, anche perché ai bibliotecari spetta il compito di essere il motore di un cambiamento che non coinvolge solo gli utenti, ma prima ancora i responsabili delle loro strutture organizzative, il cui sostegno non è sempre scontato.
Il nuovo sondaggio condotto nel 2013, cui hanno partecipato il 17% degli utenti NILDE attivi, ha innanzitutto consentito di identificare le caratteristiche dell’utente fidelizzato del servizio NILDE: si tratta di una ricercatrice di ambito tecnico scientifico tra i 25 e i 34 anni che lavora in un’università italiana ubicata nelle regioni centro-settentrionali. Molto si potrebbe fare per estendere il coinvolgimento anche ad altri potenziali segmenti di utenza, come gli studenti nel caso delle università, ma il network delle biblioteche aderenti a NILDE si connota per l’estrema eterogeneità del proprio bacino di riferimento e qualsiasi iniziativa di questo tipo può partire solo a livello di singola biblioteca o di sistema bibliotecario. 
Un aspetto importante, evidenziato dal sondaggio 2013, è l’esistenza di problemi organizzativi evidenti anche nelle biblioteche che promuovono l’uso diretto di NILDE coi loro utenti. Il fatto che tra le funzionalità da migliorare quella più richiesta dai partecipanti sia l’integrazione con le banche dati bibliografiche, in effetti già possibile, conferma una criticità evidenziata anche dai dati d’utilizzo (risulta infatti che su 100.000 richieste NILDE iniziate da utenti nell’ultimo anno, i due terzi sono state inserite manualmente, mentre il terzo restante proviene quasi esclusivamente dalla banca dati Pubmed). Le future iniziative di formazione rivolte agli operatori dovranno prevedere delle parti dedicate alle tecnologie che consentono l’interoperabilità con le banche dati bibliografiche, al fine di facilitare l’avvio di un dialogo consapevole con gli amministratori di sistema che possono intervenire per configurare i collegamenti. Il problema, ampiamente segnalato, dell’impossibilità per l’utente di poter ricevere il documento in versione elettronica non può trovare invece una facile soluzione, perché dipende dai vincoli imposti dalla normativa vigente sul diritto d’autore e dalle licenze negoziate con gli editori rispetto ai quali NILDE non può direttamente intervenire. A breve termine sarà infine opportuno investire delle risorse per la realizzazione di applicazioni NILDE per gli utenti su dispositivi mobili.
L’esperienza di questi ultimi anni conferma dunque che il monitoraggio periodico dei dati quantitativi accompagnato dall’ascolto degli utilizzatori finali è una modalità di valutazione che consente di orientare meglio le scelte e di ottimizzare le risorse. Abbiamo concluso la nostra analisi con una sintesi SWOT, utile perché aiuta a vagliare le informazioni raccolte e a identificare meglio quegli elementi interni ed esterni al servizio che potranno influenzare gli interventi futuri.
Risultati dell’analisi SWOT del servizio NILDE:

STRENGTHS
 1. Forte coesione e spirito cooperativo tra i partecipanti
 2. Diffusione capillare a livello territoriale
 3. Ottime performance (tempistica, risposte positive …)
 4. Elevato gradimento degli utenti
 5. Valido e costante supporto tecnico
 6. Collaborazione coi principali cataloghi nazionali
 7. Interoperabilità con le banche dati bibliografiche
 8. Tendenza ad un continuo miglioramento
 9. Frequenti iniziative di formazione
 10. Costo non eccessivo del servizio

WEAKNESSES
 1. Limitata diffusione dell’utilizzo diretto da parte degli utenti
 2. Parziale copertura disciplinare delle organizzazioni coinvolte
 3. Mancanza di un riconoscimento di affidabilità del software NILDE da parte degli editori per l’invio elettronico del documento, anche agli utenti finali
 4. Resistenze e difficoltà organizzative degli operatori
 5. Scarsa cooperazione al di fuori dei confini nazionali

OPPORTUNITIES
 1. Tagli dei fondi per i rinnovi degli abbonamenti
 2. Pochi competitor in Italia
 3. Diffusione dell’uso dei servizi Web, soprattutto nell’ambiente della ricerca
 4. Forte interesse nel mondo bibliotecario per le iniziative cooperative
 5. Ottime infrastrutture tecnologiche a supporto delle reti per la ricerca
 6. Costante sviluppo e aggiornamento dei maggiori cataloghi nazionali (ACNP, SBN) – possibilità di sviluppare la comunicazione con NILDE in modo ancora più completo
 7. Sensibilizzazione dell’opinione pubblica in merito all’importanza della ricerca scientifica per lo sviluppo del paese

THREATS
 1. Diffusione dell’accesso aperto e del p2p
 2. Problemi organizzativi derivanti dalla mancanza di personale nelle biblioteche
 3. Sempre maggiori controlli da parte degli editori
 4. Vincoli legati alla legge sul diritto d’autore, mancanza di una vera armonizzazione a livello EU
 5. Crisi economica e tagli delle risorse
 6. Sfiducia degli utenti nei confronti dei servizi erogati dalle organizzazioni pubbliche
 7. Generale tendenza dei ricercatori a lasciare l’Italia


La presentazione alla conferenza di Pechino è stata uno stimolo per presentare in maniera accattivante il network NILDE oggi: le biblioteche che ne fanno parte e gli utenti attivi. Sono state elaborate due mappe, per l’Italia http://www.targetmap.com/viewer.aspx?reportId=29175 e la Spagna: http://www.targetmap.com/viewer.aspx?reportId=29178.
La timeline http://www.tiki-toki.com/timeline/entry/178932/Nilde_user_assessment/ è stata utilizzata per rappresentare la metodologia di valutazione messa in atto, basata sull’iterazione dell’analisi quantitativa e qualitativa, sulle azioni di promozione e comunicazione intraprese, e sull’evoluzione continua del software.

(CONTINUA...)
 

venerdì 25 ottobre 2013

Cronache da Pechino (4)

di Silvana Mangiaracina

Report dal 13th Interlending & Document Supply Conference Beijing, China (16 – 18 October 2013)
 http://ilds2013.calis.edu.cn/?page_id=16

SESSIONE DEL 17 OTTOBRE – MATTINA

Le due sessioni della mattina del 17 ottobre sono presiedute da  Jenny Raubenheimer, University of South Africa, Pretoria,  e sono dedicate la prima agli sviluppi tecnologici e la seconda ai cambiamenti che la presenza di siti come Amazon stanno imponendo al prestito interbiliotercario internazionale.

La keynote lecture del prof. Qiang Zhu, Direttore esecutivo di CALIS e anche direttore della Peking University Library (PKUL), apre la seconda giornata, con una interessantissima panoramica delle diverse piattaforme tecnologiche sviluppate negli anni da CALIS, il consorzio che include tutte le biblioteche accademiche della Cina (circa 1.800 biblioteche).(Full-text: http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/The-Initiative-of-CALIS-Document-Delivery-Service-evaluationsubmit.pdf  Slides: http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/ILDS-20131017AM1-Qiang-Zhu-Powerpoint.pdf)
Il prof. Zhu presenta anche la piattaforma unificata per il servizio DD/ILL, che consente all’utente finale la ricerca (discovery) e la richiesta dei documenti (sia copie che prestito libri).
Il consorzio CALIS è stato istituito nel 1998 ed è finanziato dal governo. Ha come mission la promozione ed il miglioramento della condivisione delle risorse tra tutte le università, il coordinamento tra tutte le biblioteche al fine di costituire la Biblioteca digitale accademica cinese, l’offerta e l’erogazione di servizi informativi avanzati per la ricerca e la didattica, la promozione della cooperazione nazionale e  internazionale.
La rete CALIS ha tre livelli di servizio, a piramide: al primo livello ci sono tutte le biblioteche universitarie, che offrono servizi locali ai loro utenti istituzionali; il secondo livello è costituito da 7 centri regionali e da 31 centri provinciali, che si coordinano tra di loro e che offrono servizi di condivisione risorse alle biblioteche locali; al terzo e ultimo livello ci sono 4 centri informativi nazionali, suddivisi per ambito disciplinare (Humanities & Social Science, Engineering, Medicine, Agriculture), che offrono servizi informativi ai centri regionali. Il catalogo collettivo nazionale è sviluppato a questo livello, così come il centro amministrativo di CALIS, che ha sede presso la PKUL.
Per condividere le risorse sono state sviluppate differenti piattaforme, e poi sono state integrate in un unico portale di ricerca:
1) eDu----Academic search engine   http://www.yidu.edu.cn/ (accesso alle risorse cartacee e digitali di circa 800 biblioteche – servizio one-stop per gli utenti accademici che da la possibilità di ricerca + accesso diretto o richiesta fornitura)
2) Foreign language Journals Service  http://ccc.calis.edu.cn ( 130,000 peer-review journals, 10,000 OA journals - TOC di 80 milioni di articoli, I records vengono aggiornati settimanalmente – link da 150 full-text database e da 27 database bibliografici)
3) Union Catalogue Service  http://opac.calis.edu.cn (5.7 milioni record bibliografici e 1.39 milioni di authority records, 38 milioni di record di posseduto localizzati in oltre 1,000 biblioteche partecipanti,  catalogo comprensivo di libri e periodici a stampa, libri antichi, periodici elettronici, altro materiale in oltre 40 lingue- gli standard catalografici sono compatibili con quelli internazionali)
4) CALIS-ETD Database http://etd.calis.edu.cn (oltre 4 milioni di tesi di laurea e di dottorato, di cui 2,4 milioni sono cinesi)
5) Servizio unificato DD/ILL. E’ una piattaforma SaaS (software as a service- nel cloud) che consente: 

  • autenticazione unica con single sign-on, sia per gli utenti finali che per i bibliotecari, da qualsiasi parte della nazione ci si connetta alla rete;
  • le richieste DD e ILL, sia tra biblioteche all’interno del sistema, sia con altre biblioteche esterne alla rete mediante protocollo ISO-ILL; 
  • un FTP server per il download del full-text dei documenti: all’utente finale viene inviato un link con la URL da cui scaricare il documento, il full-text viene rimosso dal server dopo un certo numero di giorni)
  • ha un sistema centralizzato per la gestione delle richieste, in grado di inoltrarle alle biblioteche esterne alla rete CALIS, una volta appurato che la risorsa non è reperibile all’interno. Oltre alle istituzioni cinesi partners di CALIS (elencati sotto, al punto integrazione) il sistema unificato DD/ILL si avvale delle partnership con OCLC e con la Harvard Yenching Library.

6) Integrazione delle risorse   http://www.yide.calis.edu.cn . Questo è il portale di CALIS, permette sia a utenti che a biblioteche di ricercare e di ottenere il materiale richiedendolo attraverso il servizio DD/ILL; il motore di ricerca oltre a cercare nelle risorse di CALIS elencate sopra, integra in un’unica interfaccia  la ricerca nei cataloghi della NLC (National Library of China),  NSTL (National science and technology library), Shanghai Library, Apabi e-books, VIP journals. Questo è reso possibile grazie ad un repository unico di metadati bibliografici, che viene alimentato coi metadati delle risorse interne a CALIS (opac, tesi, periodici stranieri, etc…), sia coi metadati delle risorse delle biblioteche partner (cataloghi di NLC, NSTL, Shangai, etc…) e sia con metadati da risorse esterne, come EBSCO, ACM, Jstor e altri publisher.
Il servizio unificato DD/ILL SaaS è stato lanciato nel 2011 e ha processato fino ad oggi circa 200.000 richieste, con un tasso di successo dell’86%. Vi aderiscono correntemente 1.000 biblioteche accademiche.
CALIS ha stretto accordi anche con le società commerciali VIP, per offrire servizi di pay-per-view di articoli,  e APABI (360.000 e-books cinesi) per l’e-lending di e-books.

----

Il secondo intervento è di Clare MacKeigan nella sessione sugli sviluppi tecnologici ed è dedicato al futuro dell’interoperabilità. (Full-Text:    http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/ILDS-2013-MacKeigan.pdf Slides: http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/ILDS-20131017AM2-Clare-MacKeigan-Powerpoint.pdf)
Clare presenta le caratteristiche del nuovo protocollo  ISO 18626, un nuovo standard  basato su messaggi codificati in XML, che soppianterà in toto  il protocollo ISO 10160/1 (meglio noto come protocollo ISO-ILL, che fu inizialmente rilasciato nel 1991, in un’epoca pre-Internet).
Il nuovo standard è basato su questi 4 requisiti: semplicità, assenza di stati, numero minimo di messaggi codificati, struttura moderna. 
Il gruppo di lavoro formalmente costituito (ISO TC46 SC4 WG14 Interlibrary Loan Transactions) è così composto: Denmark (leader), Australia, Canada, Finland, Germany, Japan, New Zealand, UK and US. Il gruppo si è tenuto in contatto con il gruppo NISO NCIP (è un altro protocollo disegnato per  il dialogo tra circulation  application e ILL application), al fine di allineare la terminologia usata e altre convenzioni. La prima versione ufficiale dello standard verrà rilasciata a Dicembre 2013, la versione draft è in fase di votazione  ed è attualmente visionabile alla url: http://biblstandard.dk/ill 
Si presume che lo standard verrà rilasciato alla fine di Dicembre senza modifiche sostanziali, il Gruppo di lavoro rimarrà comunque attivo per poter assistere gli implementa tori nella prima fase di attuazione dello standard.

------

La seconda sessione della mattina è dedicata a come cambia il rapporto tra acquisizione e ILL.

Il primo intervento di C.J. de Jong & Heidi Nance indaga i metodi alternativi che sempre di più, in un’epoca dominata da Amazon, si affiancano all’ILL tradizionale allo scopo di comprenderne la diffusione.(Full-text:  http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/In-a-world-of-Amazon-is-it-time-to-rethink-ILL-deJongNanceILDS2013.zip  Slides: http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/ILDS-20131017AM3-C-J-De-Jong-Heidi-Nance-Powerpoint.pdf)
Alla richiesta di prestito interbibliotecario di libri e articoli  ad altre biblioteche, si affiancano infatti nuovi metodi oggi disponibili: l’acquisto, l’”affitto” ovvero l’accesso per un breve periodo, l’accesso attraverso risorse gratuite come archivi OA e Hathi-Trust. Gli autori si sono posti le seguenti domande: Quali biblioteche praticano questi nuovi metodi? In che misura vengono praticati  e per che tipo di materiali? Per quali motivi? Ci sarà una crescita in futuro? 
Hanno quindi condotto un sondaggio invitando biblioteche statunitensi ed estere allo scopo di verificato una serie di ipotesi. Al sondaggio hanno risposto prevalentemente biblioteche USA e canadesi, e in misura minore anche europee (5 dall’Italia).
Ecco i risultati ottenuti dal sondaggio:
1. E’ in atto una forte tendenza nei servizi ILL delle biblioteche a sviluppare programmi di acquisto connessi all’ILL (invece che limitarsi alle sole richieste ILL).
2. Le decisioni di acquisto non sempre dipendono esclusivamente da motivazioni di risparmio sui costi dell’ILL: le biblioteche applicano criteri che tengono conto di fattori come lo sviluppo delle loro collezioni, il minor costo, la velocità e il non voler annullare la richiesta.
3. Le decisioni di acquisto continuano ad essere prese  prevalentemente dal personale del servizio acquisizioni, ma esistono casi misti, in cui anche al servizio ILL viene allocato un budget per poter acquisire autonomamente (specialmente nelle piccole strutture).
4. Il volume delle acquisizioni guidate dall’ILL rimane comunque piccolo, perché non sempre se ne ravvisa l’esigenza, e in certi casi per la difficoltà di non aver allocato un budget ad hoc o per problemi organizzativi.
5. In conclusione, i metodi alternativi rappresentano ancora un'attività “di nicchia” nei servizi ILL.
Alla luce dei risultati,  concludono con alcuni suggerimenti: sarebbe opportune inserire una nota del tipo  “The Library should purchase this item” nel modulo di richiesta utente; disporre di un budget dedicato all’acquisto per risorse provenienti da richieste l’ILL; occorre potenziare la possibilità di scoprire risorse gratuite, soprattutto integrandone la ricerca all’interno dei software  ILL in uso.

-----

Il quarto e ultimo intervento della mattina è di Li Xiaodong, e presenta un caso studio svolto alla Peking University Library (PKUL) per supportare le decisioni di acquisto a partire dalle richieste ILL di libri occidentali. (Full-text:  http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/ILDS-To-buy-or-not-to-buy-Peking-University-Library.pdf   Slides: http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/ILDS-20131017AM4-Xiaodong-Li-Powerpoint.pdf)
I libri occidentali sono molto richiesti, tuttavia il loro ciclo di acquisizione attraverso il prestito internazionale è un processo molto lento e piuttosto costoso.  Lo studio ha incrociato i dati di utilizzo degli ultimi 5 anni (periodo 2008-2012) dei libri occidentali  in tre servizi diversi: i prestiti internazionali intercorsi, le richieste di prestito interne (circulation) di libri occidentali posseduti dalla PKUL, i libri occidentali presenti nelle collezioni della PKUL main library.
4 coordinate sono state analizzate per tutti e tre i servizi: la distribuzione disciplinare, l’anno di pubblicazione, la frequenza d’uso,  il dipartimento di appartenenza del richiedente.
Risultati dell’analisi sui dati di ILL e di Circolazione:
a. Il 60% delle richieste proviene da 5 aree disciplinari 
b. I libri pubblicati tra il 2000 e il 2009 sono i più richiesti
c. Solo 5 Dipartimenti hanno la maggior parte delle richieste
d. Solo il 10% dei libri viene richiesto all’ILL più di una volta
Per l’analisi dei dati ILL rispetto alle collezioni è stato utilizzato  il modello proposto da W. Aguilar, basato sui concetti di PEU (Percentage of Expected Use)  e RBH (Ratio of Borrowings to Holdings) – per approfondimenti sul metodo si rimanda al paper.
L’analisi comparata tra i dati ILL, di circolazione  e delle collezioni della PKUL ha permesso di individuare quelle discipline per le quali sarebbe opportuno prendere in considerazione l’acquisto invece che il prestito interbibliotecario internazionale di libri occidentali: Philosophy and Religions, Politics, Languages and Linguistics, Law, Social Science, Environmental Science. Naturalmente lo studio si limita a  dare suggerimenti, mentre le decisioni potranno essere prese solo sulla base del budget a disposizione per l’acquisto, e a suggerire quali discipline si possono privilegiare, nel caso in cui debba essere data anche una scala di priorità.
(continua...)

Cronache da Pechino (3)

di Silvana Mangiaracina

Report dal 13th Interlending & Document Supply Conference Beijing, China (16 – 18 October 2013)
 http://ilds2013.calis.edu.cn/?page_id=16

SESSIONE DEL 16 OTTOBRE – POMERIGGIO


Le due sessioni del pomeriggio sono presiedute da Clare Mc Keigan, di Relais International,  e sono dedicate all’ILL internazionale  e alle questioni di copyright.

Il primo intervento è di Kenneth Kinslow, e tratta in maniera divertente una casistica di problemi che si incontrano quando si deve ricorrere all’ILL presso altre nazioni.  Kenneth fornisce anche link molto utili per reperire risorse cinesi e giapponesi. Il titolo dell’intervento è “International Interlibrary Loan: the Good, the Bad, and the Ugly” (Full-text: http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/Kinslow-Intl-ILL.pdf)

Grazie a discovery tool “globali”, come  WorldCat, il Karlsruhe Virtual Catalogue e Google, è diventato facile conoscere chi ha cosa al di fuori dei propri confini. Tuttavia, non è altrettanto facile capire quali sono le policy applicate da ogni biblioteca e come è possibile richiedergli  i materiali. Il caso “facile” è quando la biblioteca fornitrice potenziale è in OCLC: la richiesta si inoltra attraverso l’interfaccia di OCLC  e si può utilizzare il sistema di pagamento che OCLC mette a disposizione: IFM – ILL fee management. I vantaggi di WorldCat comunque sono che sempre più biblioteche fanno parte di WorldCat, in Danimarca, Germania, Sud Africa, Australia, Cina e Giappone.
Quando si deve chiedere un documento a una biblioteca che non è in OCLC, allora si deve ricorrere alle informazioni che sono presenti nei siti web. Kenneth presenta tre casi: Biblioteca nazionale spagnola, russa e francese. Mentre le prime due hanno siti web facili da usare e si arriva facilmente alle policy di fornitura e al form di richiesta, diverso è il caso della Biblioteca nazionale di Francia, che ha un sito che ingenera confusione e rende piuttosto complicato la richiesta di qualsiasi materiale.

In alcuni casi si può ricorrere a degli intermediari, per esempio quando non si conosce la biblioteca in grado di fornire. Nel caso di materiale cinese, un esempio è l’East Asian Gateway of the University of Pittsburgh:  http://www.library.pitt.edu/eal-gateway-service
Per materiale giapponese, c’è il Join the Global ILL Framework (GIF) consortium http://guides.nccjapan.org/content.php?pid=190477&sid=1601139 e per trovare libri e articoli c’è anche il catalogo CINII: http://ci.nii.ac.jp/

Molto più problematico diventa quando la biblioteca non ha alcuna informazione sulle sue pagine web (fa l’esempio della biblioteca nazionale del Messico e del Venezuela).
In conclusione, la visione di Kenneth è che tutti dovrebbero entrare in OCLC e questo renderebbe la vita più facile.


-----
Il secondo intervento è di Jing’An Feng, della National Library of China (NLC). Propone un nuovo modello per migliorare il Prestito internazionale nella NLC. (Full-text: http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/A-Scheme-to-Improve-the-International-Inter-library-Loan-Service-in-the-National-Library-of-China-Jingan-Feng_20130927.pdf)
La NLC è la più grande biblioteca asiatica. L’ILL internazionale vi viene effettuato da 50 anni… La NLC fa da centro per l’ILL internazionale per tutta la Cina, in tutte e due le direzioni: fa da collettore verso l’estero delle richieste  ILL che provengono da tutte le istituzioni cinesi, e viceversa, nel caso di richieste ILL provenienti da biblioteche estere, se non possiede il materiale, provvede a reperirlo presso le altre istituzioni cinesi che lo posseggono. Ha relazioni di collaborazione e partenariato con 557 biblioteche cinesi per lo scambio di documenti.
La NLC ha riversato il proprio posseduto in OCLC, ed è partner di Subito. Fornisce quindi il materiale che le viene richiesto dall’estero attraverso OCLC, Subito, ma anche attraverso il proprio sistema di automazione ILDDS, che usa lo standard ISO-ILL. Accetta anche richieste con mezzi tradizionali: fax e e-mail.
Soddisfa circa 2.500 richieste di ILL internazionale all’anno, con tasso di successo dell’85%.
Jing rileva però alcune problematiche, per le quali propone soluzioni. Il sistema ILDDS non è in grado di comunicare coi sistemi delle maggiori biblioteche estere (per la richiesta). Il form di copyright , che ogni utente deve firmare, necessita di essere completato e anche semplificato. Anche il sistema di pagamento deve essere reso più flessibile per l’utenza interna.
Jing propone: l’aggiornamento del software ILDDS; la creazione di una alleanza per l’ILL in Cina, che abbia come scopo la creazione di un catalogo nazionale; l’adozione di una nuova policy di copyright, che per prima cosa rafforzi negli utenti la consapevolezza delle norme di protezione intellettuale, come secondo punto crei un regolamento chiaro nel quale siano ben specificati e compresibili agli utenti gli accordi, le dichiarazioni da rendere, lo stesso form che l’utente deve compilare e firmare,nonché il pagamento dovuto, nell’ambito della protezione del copyright,  come terzo punto, prenda esempio da biblioteche famose nel mondo come British Library e OCLC, nelle quali queste pratiche sono ben stabilite. 

In ultimo, il sistema ILDDS deve implementare misure per  la trasmissione elettronica  sicura dei documenti, per meglio proteggere il copyright.  Jing propone anche una nuova policy per i pagamenti basata su criteri di semplicità e capacità di accettare qualunque tipo di pagamento secondo la preferenza delle biblioteche richiedenti, ma anche suggerisce che la NLC inizi a stabilire accordi di reciprocità con le più importanti biblioteche all’estero, in cui si chieda solo il pagamento per i costi di spedizione.
Conclude  dando una panoramica delle sfide  che deve affrontare una grande biblioteca oggi: la necessità di creare una piattaforma ILL che integri funzioni di ricerca e discovery, fruibile dagli utenti finali anche attraverso dispositivi mobili; la capacità di poter fornire agli utenti un vastissimo spettro di risorse, non necessariamente facenti parte della propria collezione; in sostanza, il passaggio dal document delivery tradizionale al “knowledge delivery”.

----
Altro interessantissimo intervento del pomeriggio è di Ms. Hu Fang  &  Mr.Jiang Hangsheng  della Capital Normal University Library (CNUL) di Pechino, sull’impatto dell’Open Access nel servizio DD delle biblioteche universitarie. (Full-text: http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/Hu-Jiang-OA.pdf)
Alcuni dati attuali: DOAJ conta 9,000 periodici OA peer-reviewed, OpenDOAR 2,200 repositories OA. Lo scenario in Cina:  il Presidente dell’Accademia delle Scienze ha firmato la Berlin Declaration nel 2003.
L’Associazione cinese per la scienza e la tecnologia pubblica 308 riviste OA (il 29,3% di tutte le sue pubblicazioni).  I repository: Qiji.cn (temporaneamente chiuso),  Sciencepaper Online (http://www.paper.edu.cn/en) del Ministero dell’educazione, 33 repository OA in OpenDOAR.
La CNUL effettua il servizio DD per gli utenti. Inizialmente era solamente richiedente, poi con l’ingresso nel sistema informativo delle biblioteche universitarie di Pechino (BALIS, Beijing Academic Library and Information System) è diventata anche fornitore. Gli autori hanno analizzato i dati delle richieste DD degli ultimi 5 anni e non hanno rilevato alcuna flessione negativa significativa, anzi, ritengono che l’OA sia una straordinaria risorsa per il servizio DD, e hanno integrato la ricerca nei repository OA nel flusso lavorativo delle richieste provenienti dai loro utenti (prima cercano nel catalogo delle risorse elettroniche, poi in internet tra le risorse gratuite, infine nel catalogo delle risorse cartacee). 

Dal 2013 CNUL è entrata a far parte di CALIS (Coalition Academic Libraries and Information System). Nel 2013 hanno condotto un sondaggio rivolto ai loro utenti, i cui risultati hanno fatto loro capire, da un lato, che devono investire risorse nel far conoscere l’OA agli utenti, che sono molto interessati, e che la Library deve promuovere l’OA attraverso il sito web, seminari mirati, depliant, e integrando le risose OA nell’OPAC; dall’altro lato, che il servizio DD deve essere integrato con gli altri servizi avanzati, come gli ambienti di apprendimento virtuale, i servizi che vengono offerti attraverso interfacce di ricerca anche per dispositivi mobile,  e in servizi di ricerca disciplinare (questi servizi disciplinari non ben specificati, da approfondire nel loro paper). Concludono affermando che il servizio DD deve essere esteso in modo tale da integrare e organizzare anche le risorse OA e che è essenziale lavorare duramente per poter fornire agli utenti tutto ciò di cui hanno bisogno o di cui potrebbero aver bisogno.
(continua...)

domenica 20 ottobre 2013

Cronache da Pechino (2)

di Silvana Mangiaracina

Report dal 13th Interlending & Document Supply Conference Beijing, China (16 – 18 October 2013)
 http://ilds2013.calis.edu.cn/?page_id=16

Wednesday, October 16, 2013
 
Apre la conferenza Pentti Vattulainen,  Chair dell’IFLA Document Delivery and Resource Sharing Section

I numeri della conferenza: 
150 partecipanti provenienti da 20 nazioni (ma circa la metà sono bibliotecari cinesi); 
22 papers, di cui 9 sono cinesi.

Temi trattati:  consorzi, ILL internazionale, copyright, tecnologia  e interoperabilità,  ILL di e-books, valutazione, casi particolarmente avanzati di servizi DD/ILL

----- INTERVENTI DEL 16 OTTOBRE MATTINA -----

La conferenza inizia con la keynote lecture di una donna, Shunzhong Chen (Shangai Library), dal titolo: “Relying on Library Consortia to Promote Resource Sharing:Global Vision and Local Strategy Practice”.  (Full-text: http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/Relying-on-Library-Consortia-to-Promote-Resource-Sharing-20130924.pdf).  La Shangai Library è la più grande biblioteca pubblica cinese. E’ una biblioteca pubblica e di ricerca. I numeri son impressionanti: 53 milioni di items, di cui 12 milioni di libri, 2milioni di documenti storici, 43.000 periodici, 190.000 libri rari.
Nel 1998 è la prima biblioteca in Cina ad entrare in OCLC e a offrire il servizio ILL. Nel 2003 viene creato il Document Supply Department, con un volume DD/ILL  di 5.000 richieste/forniture, arrivato nel 2012 a 30.000. Gli utenti del servizio ILL sono per il 50% corporate e industry, per il 25% altre biblioteche, per il 10% lettori, per il 15% richieste che provengono dalle altre istituzioni della regione di Shangai.
Shunzhong Chen presenta 3 casi di successo di cooperazione con consorzi.
Il primo è la cooperazione con CALIS (è il consorzio delle biblioteche accademiche in Cina, conta 1.300 membri). E’ stata la prima biblioteca pubblica a diventare partner di CALIS. La cooperazione consiste nella condivisione delle piattaforme tecnologiche, nell’ILL , e nelle attività di promozione del servizio ILL che viene fatta attraverso iniziative specifiche, come riunioni tra i bibliotecari, e Open days nei quali si informano gli utenti dell’attivazione del nuovo servizio ILL; queste iniziative di promozione sono molto importanti.
Il secondo caso di successo è la cooperazione con OCLC. La Shangai library ha riversato in WorldCat 2 milioni di nuovi records, di libri, periodici  e letteratura cinese. Offre attraverso OCLC il prestito internazionale.
Terzo caso è la cooperazione con Subito. Dal 2010 infatti la Shangai library è entrata a far parte di Subito in qualità di fornitore (Subito ha 42 member libraries, dislocate in Germania, Svizzera Austria e adesso, Cina ). Oltre ad essa,le altre biblioteche cinesi sono: la National Science Library (NSL), la National Chinese Academy of Science Library e la Peking University library. Il servizio di ricerca e richiesta delle pubblicazioni cinesi in Subito si chiama “China-Direct”. Sono state riversate nel database di Subito 36.500 journals cinesi, identificati da ISSN, titolo in cinese, inglese e pinyin (translitterazione del titolo in cinese nell’alfabeto occidentale). E’ un servizio 1-stop (permette la ricerca e la richiesta ILL).
Sono molto interessanti i dati ILL del servizio “China-Direct”. In 3 anni, 2.000 richieste provenienti dalla sola Germania. A seguire, le nazioni che fanno più richieste sono l’Australia,la Nuova Zelanda, l’Olanda.
Il tasso di successo è del 97% (grazie alla buona qualità dei dati riversati).
Sorprende il fatto che 1 sola richiesta è pervenuta dall’Italia, nel 2012, probabilmente perché questo servizio non è per niente conosciuto da noi. Eppure, è evidente come negli altri paesi il bisogno di DD/ILL di pubblicazioni cinesi sia in forte crescita, in primis negli USA (questo era emerso nello user meeting di OCLC; però le biblioteche americane non possono avvalersi di Subito, ecco perché non compaiono nelle statistiche mostrate). 

-----

Il secondo intervento è di Katie Birch, OCLC, che presenta “Article Exchange”, la nuova modalità di scambiarsi gli articoli, che dovrebbe soppiantare definitivamente l’uso di Ariel e che dovrebbe facilitare il DD internazionale.
La biblioteca fornitrice non fa altro che un upload del file “nel cloud”. Ad ogni articolo viene assegnata una url + una password per poterlo scaricare. La biblioteca richiedente non fa altro che inoltrare questa url e password all’utente che ha richiesto l’articolo. 
Dopo 30 giorni l’articolo viene cancellato dal server.  
Katie affronta poi il problema delle licenze, dicendo che i bibliotecari prima di mandare un articolo con Article Exchange devono controllare i termini della loro licenza e verificare che la trasmissione elettronica sicura sia consentita (Ariel and its equivalent).  Le biblioteche dovrebbero negoziare con gli editori l’uso di Article Exchange in maniera esplicita nella licenza (ma ancora non ci sono licenze che  lo citano).
Si rimanda per approfondimenti all’articolo completo, nel quale sono trattati i diversi casi di utilizzo di  Article Exchange a seconda della legislazione vigente sul copyright e diritto d’autore in Inghilterra, Germania, US e Canada. (Full-text: http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/10/IFLAILDS_BirchMelvyn2013.pdf)

----

Il terzo e ultimo intervento della mattina è di Denise Forro, della University of Michigan Library, che parla della costituzione di un consorzio intercontinentale tra 13 biblioteche, situate in USA, Australia e UK. (Full-text: http://ilds2013.calis.edu.cn/wp-content/uploads/2013/09/ilds-paper-2013.pdf)
Il consorzio si chiama Article Reach Direct (ARD), costituito formalmente nel 2006 (e Article Reach Direct è anche il nome del software). Non è chiaro se queste biblioteche condividano lo stesso catalogo. Sembra molto simile a Borrow-Direct, che è un sistema condiviso tra alcune biblioteche americane, tra cui Columbia University, dove però c’è la condivisione dello stesso catalogo: gli utenti delle biblioteche fanno richiesta, questa viene inoltrata direttamente alla biblioteca del consorzio, se l’articolo non può essere fornito, allora segue la procedura classica dell’ILL. In sostanza, vengono stretti accordi tra biblioteche, un po’ come NILDE ma su scala più ridotta. Nel consorzio ARD gli scambi tra le biblioteche sono gratuiti, le richieste ricevute hanno massima priorita’ (24 ore), e vengono date linee-guida per la scansione degli articoli. Annualmente si valutano i risultati. Per superare problematiche di comunicazione dovute a distanza, differenti fusi orari, diverse legislazioni su copyright, hanno stabilito un’agenda di conferenze mensili tra i bibliotecari coinvolti nel progetto. Hanno usato questi strumenti di comunicazione: Listserv, Conference Calls, Agendas and Minutes, Monthly Group Statistics, Google Docs , Web Site, Social Media. E’ stato creato un form unico per la liberatoria sul copyright che fanno sottoscrivere agli utenti quando richiedono. Il form è personalizzato a seconda della legge che deve essere applicata (americana, inglese o australiana).

(continua...) 

mercoledì 16 ottobre 2013

Cronache da Pechino

di Silvana Mangiaracina

Report dall'OCLC User Group meeting at IFLA ILDS 2013, Beijing Peking University

Tuesday, October 15, 2013
Time: 1:00- 3:30 p.m., China Standard Time


L'incontro è stato organizzato da OCLC, per far riunire gli utenti del software ILL di OCLC, "Worldcat Resource Sharing", e per presentare il programma di rilascio del nuovo software che lo sostituirà, "WorldShare".

Katie Birch, di OCLC, Delivery Services Director, ha aperto l'incontro.

La prima release di Worldshare è uscita nel 2013, il passaggio sarà graduale, ma diventerà obbligatorio per tutti migrare al nuovo software da Maggio 2014.
Ad oggi la situazione delle biblioteche che utilizzano il software ILL di OCLC nel mondo è la seguente: poco meno di 4.000 biblioteche negli USA, 180 biblioteche fuori dagli USA (circa 1.500 usano già WorldShare).

Alcune delle caratteristiche di WorldShare includono:
- "Article exchange", che è la possibiltà, nel lending, di caricare il documento elettronico su cloud;
- una directory IFM (Ill Fee Management), dove tutte le biblioteche aggiornano i loro costi di fornitura;
- "days to respond" dove le biblioteche indicano il numero massimo di giorni entro i quali si impegnano a fornire (il default è 4 giorni, si può incrementare per multipli di 4, fino a 20). Questa informazione viene mantenuta in una "policy directory" delle biblioteche fornitrici.
- è stata potenziata la parte di discovery/resource sharing (interrogazione di cataloghi e anche dei repository Open Access)

Sul sito di OCLC sono disponibili una serie di tutorial in forma di brevi video (2-4 minuti al massimo). Vi si trova anche una Road Map delle funzionalità che verranno implementate in futuro.

I partecipanti al meeting erano una ventina, così suddivisi per nazionalità:
1 Italia, 1 USA, 1 Sud Africa, 1 Arabia saudita, 3 Australia, + molti bibliotecari cinesi provenienti dalle maggiori università e dalla National Library of China.
Tutti bibliotecari a capo dei servizi ILL e tutti interessati allo scambio internazionale.

L'incontro è quindi proseguito focalizzando sul tema dell'ILL internazionale, trattando questi argomenti:

- ILL internazionale, interoperabilità
- Resource sharing, Article exchange, discovery
- strategic planning in ILL international at OCLC
- impact of Open Access on DD
- best copyight practises in ILL
- copyright licenses and clearing practises by OCLC

E' emerso un grande interesse (soprattutto negli US) per avere accesso a materiale in lingua cinese, non solo per documenti antichi, ma anche per materiale che adesso viene pubblicato nelle riviste in lingua cinesi nelle hard-sciences (chimica etc..).

Viceversa, c'è grande interesse da parte della National Library of China ad accedere a materiale americano e italiano.
La National Library of China ha un volume di circa 2.500 richieste di scambi esteri (totale borrowing e lending). Opera come collettore delle richieste per l'estero provenienti dagli utenti delle altre istituzioni cinesi.

Non è stato mai condotto un survey sull'ILL internazionale che includa la CINA:  qual è il volume di scambi e quali problemi.
Tra i problemi lamentati (nel prestito libri) quello del blocco delle dogane,  all'ingresso o al rientro del materiale prestato.
Tra i problemi del DD, ovviamente, le differenti leggi sul copyright e comunque la tendenza diffusa a limitare sempre di più i diritti delle biblioteche (e degli utenti). Dai colleghi cinesi è stato sollevato anche il problema dei costi applicati per il DD.

Sul fronte dell'interoperabilità e integrazione tra sistemi, OCLC, Relais e alcune biblioteche danesi stanno lavorando a un draft di un nuovo standard (che dovrebbe soppiantare ISO-ILL) basato su XML. Al momento c'è solo un gruppo di lavoro ufficialmente riconosciuto. Lo standard non ha ancora un nome, (solo un numero) e il primo draft pubblico, a livello descrittivo molto teorico, dovrebbe uscire in dicembre 2013.
(continua...) 

giovedì 3 ottobre 2013

CBN 2013-2016 - Prima riunione



La prima riunione del CBN 2013-2016 si terra' al CNR di Bologna il 9 Ottobre

Ordine del Giorno

1) presentazione neo CBN

2) nomina nuovo coordinatore
3) Gruppi di lavoro:
    3a.riassunto attivita' in corso dei gdl del cbn
    3b.riassunto attivita' in corso dei gdl del progetto Alpe
    3c.discussione e ricostituzione dei gdl
4) aggiornamento convegno Trieste
5) varie ed eventuali (prossimi corsi, etc..)

Questa è la composizione del nuovo CBN:

Membri eletti dall'ASN (10 membri):

Universita':
1) Marco Chiandoni
2) Elisabetta Tamburini
3) Monica Ortolan
4) Domenica Romanazzi
5) Elena Fuschini

Enti Pubblici di Ricerca:
1) Rosina Serpe
2) Maria Chiara Piazza

Enti del Servizio Sanitario Nazionale
1) Stefano Guarise
2) Fulvia Merlini

Altri enti:
1) Cesare Banducci


Membri nominati dal Gestore (2 membri):
1) Emanuela Secinaro
2) Vincenza Iossa

Rappresentanti del Gestore (2 membri):
1) Silvana Mangiaracina
2) Alessandro Tugnoli

lunedì 22 luglio 2013

CBN 2013-2016: risultato delle elezioni

Sono online i risultati delle elezioni del Comitato Biblioteche NILDE 2013-2016:  dopo aver fatto il login, cliccare in alto sull'icona verde per visualizzare le "Votazioni per eleggere il CBN 2013-2016".

Membri eletti dall'ASN (10 membri):

Universita':
1) Marco Chiandoni
2) Elisabetta Tamburini
3) Monica Ortolan
4) Domenica Romanazzi
5) Elena Fuschini

Enti Pubblici di Ricerca:
1) Rosina Serpe
2) Maria Chiara Piazza

Enti del Servizio Sanitario Nazionale
1) Stefano Guarise
2) Fulvia Merlini

Altri enti:
1) Cesare Banducci

Hanno votato 350 elettori su 872 (40,14%).

Al piu' presto possibile, cosi' come previsto dal Regolamento di Nilde, il Gestore provvedera' alla nomina di ulteriori 2 membri facenti parte dell'ASN, di nomina del Gestore, e dei suoi 2 rappresentanti.

Una volta ultimata la composizione del nuovo CBN, il Coordinatore del CBN uscente convochera' la prima riunione per insediare il nuovo CBN.

Buon lavoro al nuovo Comitato Biblioteche NILDE!


giovedì 4 luglio 2013

ELEZIONE DEL CBN 2013-2016

Sono in corso le votazioni per l'elezione del nuovo Comitato biblioteche NILDE.
Si potrà esprimere la propria preferenza fino al 21 Luglio.

Come si fa?
Dopo aver fatto login su NILDE, è necessario cliccare su "Votazioni per eleggere il CBN 2013-2016", spuntare il nome del candidato scelto e cliccare sul pulsante "Vota".
Ricordiamo che, come da Regolamento, ogni biblioteca puo' esprimere un solo voto: 
https://nilde.bo.cnr.it/learn.php?inc=rules#sotto2.3.1

La composizione del nuovo CBN 2013-2016 sara' resa nota entro la fine del mese di luglio e la prima convocazione del nuovo comitato avverra' entro la fine dell'anno.

mercoledì 26 giugno 2013

Aggiornamento software

Gentili colleghi,

è con piacere che vi annunciamo il rilascio della nuova versione di NILDE 4.0.28 che risolve alcuni bug e problemi da voi segnalati e implementa nuove ed importanti funzionalità.
NUOVE FUNZIONALITA' IMPLEMENTATE:

  • oltre al bottone "Cestina per problemi di Digital Hard Copy" (che viene visualizzato solo per i documenti trasformati tramite la procedura di Digital Hard Copy) viene ora visualizzato anche il bottone "Cestina" al fine di dare la possibilità di cestinare un documento in presenza di problemi non legati alla procedura di Digital HardCopy. Pertanto il bottone "Cestina per problemi di Digital Hard Copy" va utilizzato SOLO per segnalare problemi dovuti alla procedura di trasformazione in PDF Immagine.
Per gli altri problemi legati al documento ricevuto si invita a usare il bottone "Cestina" per poter reiterare nuovamente la richiesta.
Poichè notiamo che ci sono ancora biblioteche che utilizzano impropriamente i pulsanti "Cestina o Cestina per problemi di Digital HardCopy", ribadiamo ancora una volta che questi non devono essere utilizzati per archiviare una richiesta che è stata evasa dalla biblioteca fornitrice: deve essere utilizzato invece il bottone "Archivia" (oppure "Evadi" nel caso di richieste utente).
 
  • Al momento dell'inoltro di una nuova richiesta di borrowing a una biblioteca fornitrice viene ora inviata una mail di conferma anche alla biblioteca richiedente contenente tutte le informazioni relative alla richiesta appena inoltrata, con l'accettazione dell'eventuale costo per articolo e della soglia di scompenso che saranno applicati a fine anno dalla biblioteca fornitrice.
  • A seguito delle vostre numerose segnalazioni, è stata finalmente implementata la funzionalità che permette l'importazione di tutti i dati bibliografici a partire dal PMID (PubMed). La si trova nella "Nuova richiesta" di Borrowing e LendingFN per le richieste di articoli e nel Reference Manager nel pannello di inserimento di un nuovo riferimento (per gli utenti).
Come funziona? inserendo il PMID nel campo apposito e cliccando sul bottone dopo qualche istante il form di NILDE verrà automaticamente riempito con tutti i dati bibliografici recuperati da Pubmed.


CORREZIONE DEI BUG:
  • è stato corretto un problema di importazione dati da Pubmed in quanto non veniva riconosciuto il numero di pag. finale
  • è stato corretto il testo delle mail che vengono inviate agli utenti alla ricezione dell'articolo (invece che i dati anagrafici della biblioteca erano presenti dei "placeholder")
  • è stato corretto un problema di visualizzazione delle note di fornitura nel pannello "Il mio servizio" (solo per le biblioteche non in ACNP)
  • è stato corretto un bug che si presentava durante la procedura di recupero password quando l'utente era già stato eliminato/disabilitato dal sistema
  • è stato corretto un problema di esportazione dell'anagrafica degli utenti (pannello "I miei utenti" -> icona di esportazione in CSV) in quanto non esportava correttamente
  • gli utenti che non avevano una qualifica
  • è stata migliorata la procedura di registrazione utente attraverso le credenziali IDEM-GARR presentando all'utente, dopo la lista delle biblioteche appartenenti alla sua istituzione, un bottone "lista completa biblioteche" per dare la possibilità di scegliere una biblioteca anche tra quelle che non fanno parte dell'istituzione.
 
RISOLUZIONE DI ALTRI PROBLEMI:
 

In questo periodo due enti della federazione IDEM (UniBO e UniTO) hanno fatto delle importanti modifiche ai loro sistemi di gestione delle identità degli utenti che hanno causato dei disservizi temporanei di accesso a NILDE nonostante avessimo preso tutte le precauzioni necessarie per evitarli.
In entrambi i casi si è dovuto dare assistenza ai singoli utenti che non riuscivano più ad autenticarsi a NILDE ed erroneamente si erano registrati nuovamente.

Ci teniamo quindi a far presente che tutto ciò non è dipeso da NILDE che anzi ha fornito tutto il supporto tecnico necessario.



PROBLEMI NOTI:
  •  La procedura di Digital HardCopy ha ancora un problema di trasformazione dei PDF che  contengono disegni con riempimenti sfumati (ad es. riquadri con colore in gradiente) e con la trasformazioni di quei PDF che non presentano lo stesso orientamento (verticale/orizzontale) in tutte le pagine. Vi invitiamo quindi a controllare la corretta visualizzazione del documento ricevuto, e in caso non sia leggibile e/o presenti questi problemi, segnalarcelo cliccando su "Cestina per problemi Digital Hard Copy"
  • Mancata importazione del riferimento bibliografico proveniente dalla BancaDati ESSPER: abbiamo segnalato il problema ai colleghi che gestiscono la BancaDati e invitiamo anche le biblioteche interessate a far presente a chi di dovere questi problemi affinchè possano essere risolti al più presto.
  • Mancata visualizzazione dei dati relativi alle riviste @free (stiamo collaborando con ACNP per capire come e se è possibile inserire tale informazione in NILDE)   
 
Vi  preghiamo di continuare a segnalarci problemi, suggerimenti, richieste di chiarimento, 
agli indirizzi indicati nella pagina dei contatti: https://nilde.bo.cnr.it/contacts.php
(e NON scrivendo ai nostri indirizzi personali nemmeno in risposta alle nostre mail).

Al fine di una più corretta ed immediata identificazione, vi chiediamo di INDICARE SEMPRE il vostro
USERNAME (la password non importa) in TUTTE le comunicazioni con noi e vi invitiamo ad allegare
alla segnalazione uno screenshot (cattura dello schermo) della pagina di NILDE dove sia evidente
il problema. 

Il team di sviluppo

Alessandro Tugnoli, Silvana Mangiaracina