"Nessuno educa nessuno, nessuno si educa da solo, gli uomini si educano insieme, con la mediazione del mondo" Paulo Freire

giovedì 26 febbraio 2015

NILDE Tips&Tricks (4)


GLI UTENTI IN NILDE

 Quali dati può modificare un utente? 
  • Modifica profilo. L’utente è autonomo nella creazione del suo profilo NILDE, se dimentica la password, la richiede direttamente dalla pagina iniziale (link: Non ricordo i miei dati di accesso!).
    Se l’utente utilizza l’accesso Istituzionale IDEM-GARR la password è gestita dalla sua amministrazione e il bibliotecario può solo informare l’utente dell’ufficio al quale deve rivolgersi.
    Una volta registrato, indifferentemente attraverso la procedura NILDE o Istituzionale IDEM-GARR, l’utente può in ogni momento modificare i suoi dati personali: dopo l’autenticazione, in alto a sinistra appare un messaggio di benvenuto seguito dal nome e cognome dell’utente. Accanto a Benvenuto c’è una freccia rivolta verso la B: cliccandoci sopra (la freccia), appare Il mio account e alla destra di questa scritta un piccolo pulsante di modifica. Questo attiva la possibilità di aggiornare tutti i campi del proprio profilo.
  • Modifica richieste. L’utente può compilare, modificare e salvare le proprie richieste nell’area MyNILDE. Le modifiche possono essere effettuate fino al momento in cui la richiesta viene inviata al bibliotecario. Durante la lavorazione da parte della biblioteca è impossibile per l’utente intervenire direttamente sui campi dei dati: per eventuali correzioni ed integrazioni dovrà contattare il bibliotecario. Una volta che la richiesta è stata evasa l’utente può nuovamente apportare modifiche.

Quali dati può modificare il bibliotecario?
  • Modifica profilo. Il bibliotecario crea preventivamente la lista degli Istituti/Dipartimenti da cui l’utente può scegliere quello di sua afferenza. Anche il bibliotecario può assegnarli ai propri utenti: capita, infatti, che essi lascino in bianco questo spazio, importante tuttavia per noi al fine di creare dei report il più precisi possibile sull’afferenza dei nostri fruitori.
    Il bibliotecario può, inoltre, abilitare/disabilitare/eliminare l’account di un utente.
  • Modifica richieste. Una volta arrivata la richiesta di un articolo da parte dell’utente, il bibliotecario verifica l’esattezza dei dati e, nel caso di errori, interviene direttamente sui campi correggendoli.

Cosa dovrebbe fare il bibliotecario?
Aiutare i propri utenti a iscriversi (o a correggere il loro profilo) e soprattutto invitarli a registrarsi a questo meraviglioso servizio!

giovedì 5 febbraio 2015

NILDE Tips&Tricks (3)


PERCHE' ATTIVARE LA GESTIONE DEGLI UTENTI IN NILDE?

La scorsa settimana abbiamo chiarito la differenza tra i due tipi di accesso per gli utenti, istituzionale IDEM-GARR e NILDE. Cerchiamo ora di capire quali sono i vantaggi della gestione degli utenti in NILDE.

Cominciamo con i vantaggi per gli utenti
  • Richieste online: come qualsiasi servizio web, l'utente può inviare la sua richiesta da qualunque postazione collegata ad internet, semplicemente autenticandosi in NILDE. 
  • Richieste compilate automaticamente: è possibile far colloquiare alcune delle banche dati più diffuse (PubMed, Scopus, ecc.) con NILDE, in modo che i dati bibliografici vengano inviati automaticamente. L’utente fa la sua ricerca nella banca dati, trova un articolo interessante e con un semplice click trasferisce i dati bibliografici nella richiesta di document delivery.
  • Controllo stato richieste: l'utente può verificare online lo stato di avanzamento delle sue richieste, oltre ad essere avvertito via email.
  • Storico richieste e Reference Manager: NILDE conserva l'archivio delle richieste dell'utente, sia quelle effettivamente sottomesse alla biblioteca, sia quelle solo salvate magari per inviarle in un secondo momento. L'utente può applicare alle sue richieste delle etichette, cioè dei soggetti da lui appositamente creati, che lo aiutano a organizzare e a gestire la propria bibliografia.

Vantaggi per i bibliotecari
  • Anagrafica utenti: l'utente che si registra deve inserire i suoi dati anagrafici. Alcuni sono obbligatori e molto importanti per il bibliotecario: dai semplici dati di contatto (es: telefono, mail) alle informazioni utili per l'analisi della propria utenza (es: qualifica, dipartimento). Inoltre, se gli account degli utenti sono di tipo IDEM-GARR, l'anagrafica sarà sicuramente aggiornata perché in linea con i dati degli enti di appartenenza: dal momento in cui l’utente cessa il rapporto con l’ente, la sua e-mail istituzionale non potrà più essere usata per l’autenticazione in NILDE Utenti.
  • Richieste precompilate: è evidente la comodità di ricevere le richieste di documenti già precompilate, che l'operatore deve solo "girare" alla biblioteca fornitrice. Se poi i dati bibliografici di tali richieste provengono direttamente da una banca dati che colloquia con NILDE, il bibliotecario è in grado di accorgersene e di conoscere la banca dati di origine, e potrà così risparmiarsi il controllo sulla corrispondenza dei dati stessi. Questa informazione si troverà infatti nel campo SID, che riporterà l’identificativo o il nome della banca dati o del link resolver dal quale è stata iniziata la richiesta NILDE.
  • Storico delle richieste: NILDE ci consente di fare delle ricerche nel suo archivio che comprende tutte le richieste inviate dagli utenti. Unico limite: per motivi di privacy, l'archivio riguarda solo gli ultimi 2 anni.
  • Estrazione di dati statistici: è possibile ricavare tabulati relativi alle richieste ricevute dagli utenti. In questo caso, trattandosi di dati statistici e di sintesi, non c’è il limite di 2 anni.

Approfondimenti sull’integrazione tra NILDE e le banche dati:

lunedì 2 febbraio 2015

Seminario ITALE "L'integrazione possibile"

Collaborazione e volontà di condividere le risorse mediante un migliore utilizzo delle stesse, affinché i sistemi bibliotecari possano dare una risposta a tutti: un obiettivo possibile, rinunciando a un pizzico di autonomia.
È la conclusione cui è giunto "L’integrazione possibile", il Seminario autunnale dell'Associazione ITALE (Associazione Italiana Utenti Ex Libris) che si è svolto nella suggestiva cornice della Sala Rossa di Villa Ruspoli, presso l'Università di Firenze il 28 novembre 2014.
ItaleInteressanti ed estremamente attuali gli argomenti trattati nell’incontro coordinato da Liliana Bernardis, dell’Università di Udine, presidente uscente.

ITALE: apertura dei lavori
A fare gli onori di casa Giulia Maraviglia, dirigente del Sistema Bibliotecario d'Ateneo che, dopo aver citato ACNP, NILDE, U-GOV, ha sottolineato l'importanza di un'integrazione anche con SBN, il nostro Servizio Bibliotecario Nazionale, ricordando a tale proposito il lungo lavoro fatto per raggiungere l'importante traguardo del colloquio fra ALEPH e l’Indice SBN per la catalogazione.

Liliana Bernardis ha proseguito citando, oltre all'interoperabilità di ALEPH con CIA e U-GOV, anche il buon esito della sperimentazione del colloquio fra il modulo ILL di ALEPH e ILL-SBN e la possibilità di interrogare via Z39.50 i cataloghi ITALE in un'apposita sezione dell'OPAC SBN.
Ha poi passato la parola a Vincenzo Verniti (Università di Bologna) ricordando la possibilità di riversamento dei periodici ALEPH in ACNP.

ACNP: una lunga storia d’integrazione
Verniti ha affermato che le biblioteche ALEPH sono state il primo vero nucleo forte entrato in ACNP (il primo caricamento è stato quello di Siena, dopo una sperimentazione), rivendicando per il proprio catalogo da sempre l'aspirazione alla condivisione, che può avvenire a vari livelli. Ha ripercorso brevemente la storia dell'integrazione delle risorse in ACNP, partendo dall'inserimento degli ISSN nel 1992 con Susanna Peruginelli, passando poi per gli spogli Current Contents, ESSPER, i periodici elettronici, e soffermandosi sulla collaborazione con NILDE a partire dal 2002 che è stata sempre più stretta fino ad arrivare all'integrazione del catalogo con NILDE. Ha ricordato poi il lavoro con SFX per l'importazione dei periodici, le biblioteche ALEPH che caricano i propri dati in ACNP e l’importazione tramite il protocollo OAI-PMH.
Al momento in ACNP si contano 112 biblioteche che usano ALEPH, 164 che usano SEBINA e 1 ALMA (Bolzano). Riferisce quindi di essere stato contattato per una proposta di integrazione molto forte fra ACNP e ALMA (il nuovo gestionale sviluppato dalla Ex Libris, destinato a sostituire ALEPH), per la quale è stata verificata la fattibilità tecnica, ma i cui termini dovranno essere ben valutati.
Per facilitare le cose, i gestori di ACNP predisporranno a breve un Disciplinare in cui saranno riportati condizioni e requisiti necessari per la condivisione nei casi dei diversi gestionali. Infine ribadisce l'importanza della collaborazione con SBN più volte auspicata da entrambe le parti e da diversi Poli SBN.

NILDE: lavori in corso con ITALE ed Ex Libris
Silvana Mangiaracina (CNR-Bologna) ha affrontato, con dovizia di dettagli, la possibilità di integrazione tra NILDE ed ALMA, iniziando dapprima col raccontare della nascita della collaborazione fra NILDE e ITALE, richiesta nata in ITALE due anni fa allo scopo di trovare soluzioni che evitassero ai bibliotecari il doppio inserimento delle richieste sui due gestionali e per una razionalizzazione generale dei flussi di lavoro.
Il gruppo di lavoro appositamente costituito nell'ottobre 2012 da rappresentanti di ITALE, NILDE ed Ex Libris, ha realizzato il primo dei punti in programma: una nuova tab in NILDE per la ricerca via Z39.50 nei cataloghi ITALE; oggi infatti in NILDE è attivo il servizio di ricerca nei cataloghi ITALE (15 cataloghi che rappresentano 170 biblioteche).
Rimangono da realizzare gli altri due obiettivi inizialmente previsti:
- la creazione in NILDE di un bottone che consenta la chiusura in ALEPH delle transazioni in uscita;
- la creazione di una procedura che tramite xml consenta il passaggio dei dati delle richieste in entrata da NILDE ad ALEPH.
Il contesto però è cambiato con ALMA e quindi le fasi del progetto attuale punteranno a realizzare un interfacciamento ALMA-NILDE, riutilizzando al meglio quello già concluso per ALEPH-NILDE. Precondizione di tutto sono la condivisione di identificativi, di un'anagrafe unica delle biblioteche e di mappature per l’interrogazione dei cataloghi.
È poi stato illustrato il progetto ALPE (Archivio Licenze dei Periodici Elettronici) a cui lavora un gruppo NILDE e che ha per scopo la condivisione delle clausole relative al servizio document delivery presenti nei contratti di licenza d’uso delle risorse digitali sottoscritte dalle biblioteche che aderiscono al network italiano NILDE.
Slide

ALMA per l’integrazione
Liliana Morotti (Ex Libris Italia) ha espresso vivo interesse per ALPE che auspicherebbe integrare in ALMA; la stessa ha poi presentato l’evoluzione di ALMA con l’indicazione degli "early adopter" italiani e le possibili integrazioni.
Presente anche Alan Oliver (Business Development Director Europe - Ex Libris) che ha illustrato la possibilità di interfacciamento di ALMA con prodotti quali U-GOV, ACNP e Nilde.

Conclusioni
Dal seminario è emersa la volontà di collaborare e condividere le risorse, attraverso un uso migliore delle risorse finanziarie e umane, per il dovere che i sistemi bibliotecari hanno di dare una risposta agli utenti tutti.
Prospettive che potrebbero portare alla rinuncia di un po' di autonomia nell’ottica di un miglior servizio.
L’integrazione sarà possibile?

Maria Chiara Iorio e Emanuela Pisanu

giovedì 29 gennaio 2015

NILDE Tips&Tricks (2)






ACCESSO NILDE o ISTITUZIONALE (IDEM-GARR)?

Uno dei primi sormontabili ostacoli che un potenziale fruitore del servizio NILDE deve superare è legato al doppio accesso nella pagina iniziale (http://nilde.bo.cnr.it): NILDE o ISTITUZIONALE (IDEM-GARR)?
Partiamo dalla seconda modalità di accesso, ISTITUZIONALE (IDEM-GARR).

IDEM e GARR, questi sconosciuti
GARR è la rete telematica italiana dell'Istruzione e della Ricerca ed il suo principale obiettivo è quello di fornire connettività ad altissime prestazioni e servizi avanzati alla comunità di ricerca e accademica italiana rendendo possibile la cooperazione internazionale nel campo delle e-Infrastructure. La rete GARR è parte integrante dell'Internet mondiale. Tutte le università e gli enti di ricerca italiani utilizzano la rete GARR.

Troviamo la definizione di IDEM sul sito http://www.idem.garr.it:

"IDEM (IDEntity Management per l'accesso federato) offre ai ricercatori degli istituti di ricerca, ai docenti e agli studenti delle università e delle scuole l'opportunità di poter usare una sola identità e una sola password per accedere a diversi servizi in rete.
L'identità unica viene fornita dalla propria università, dalla propria scuola, in generale dalla propria organizzazione di appartenenza (Identity Provider).
I fornitori dei risorse (Service provider) in rete non avranno più bisogno di gestire onerose procedure di accreditamento e di amministrazione degli utenti. Le organizzazioni di appartenenza degli utenti diventano i gestori delle identità (Identity provider) che possono essere scambiate, fornendo le adeguate garanzie e sempre nel rispetto della privacy degli utenti."


Per essere ancora più chiari, se l'utente appartiene ad un ente che fa parte della federazione IDEM, egli potrà accedere a NILDE utilizzando le credenziali istituzionali in suo possesso. Facile, no?

Come sapere se il proprio ente aderisce a IDEM? È semplice, basta cliccare su Partecipanti e cercare nella lista delle organizzazioni che ne sono Membri (questa lista è in continua crescita).

Se l'utente appartiene ad uno degli enti elencati, selezionerà ISTITUZIONALE (IDEM-GARR), altrimenti dovrà optare per l'altro accesso, NILDE, e crearsi un proprio profilo usernane e password.


Vantaggi e svantaggi
Il vantaggio di IDEM-GARR è accedere a tutte le risorse istituzionali con delle credenziali uniche, una sorta di chiave universale: per chi opera in ambito universitario o enti di ricerca, questo significa anche, ad esempio, accedere da casa alle banche dati (partner di IDEM-GARR).

Gli utenti delle altre istituzioni avranno semplicemente più username e password da ricordare, ma a livello di servizio, per l'utenza, non ci sono differenze sostanziali.

Il primo accesso
L'accesso tramite l'opzione "NILDE" prevede, come si è detto, una semplice registrazione e la creazione manuale di una username e password che saranno valide solo per NILDE. Una volta confermato che si tratta della prima registrazione, si può proseguire con l'utilizzo del software.

L'accesso tramite l'opzione "ISTITUZIONALE IDEM-GARR" prevede la selezione del proprio ente di appartenenza, l'autenticazione mediante le proprie credenziali istituzionali, la scelta della biblioteca alla quale si desidera afferire (tra tutte quelle del proprio ente), e successivamente il completamento del processo di registrazione.

Gli errori più comuni
Ogni processo può indurre a errori, ecco i più comuni:
  • utente IDEM-GARR che non riesce più ad accedere a NILDE: solitamente accade quando egli cerca di accedere con le proprie credenziali istituzionali senza aver cliccato sul pulsante ISTITUZIONALE IDEM-GARR
  • utente IDEM-GARR che non ricorda la sua password: a volte è sufficiente ricordargli che è la stessa che utilizza per altri servizi nel suo ente, come il cedolino ecc.
  • utente NILDE che non ricorda password: in questo caso, e solo nel caso di utente NILDE, si invita l'utente a cliccare sul link "non ricordo i miei dati di accesso" e seguire la procedura che darà luogo al reinvio di una nuova password. Questo non vale per gli utenti IDEM-GARR, in quanto il fornitore d'identità degli utenti è l'ente stesso e quindi NILDE non può generare nuove password.
  • utenti IDEM-GARR che creano anche un'identità in NILDE e viceversa: esiste la possibilità di fondere profili duplicati, su questo tema invitiamo a consultare il manuale NILDE per gli utenti e a leggere il post dedicato che pubblicheremo nelle prossime settimane.

lunedì 26 gennaio 2015

Verso una legge europea sul Diritto d'Autore

Il 21 gennaio scorso la parlamentare europea Julia Reda ha presentato alla Commissione Affari Legali una proposta di mozione per la riforma del copyright, la prima dalla Direttiva EU 2001 sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione

Nel documento vengono affrontate le implicazioni dei diritti di riproduzione soprattutto nell'utilizzo dei mezzi di comunicazione contemporanei (il web e i social network in prima istanza).
Interessante però è anche l'attenzione che viene posta al ruolo delle biblioteche e dei centri di cultura, che nella legislazione sul Copyright trovano posto nell'ambito delle eccezioni e limitazioni. Sino ad ora tali eccezioni, non essendo obbligatorie, sono state variamente interpretate dai diversi governi. E' ormai necessaria una politica comune che renda obbligatori questi ambiti di eccezione.
Si leggono, inoltre, nel lavoro di Julia Reda una serie di proposte che valorizzano l'open access, invitando i governi europei ad aprire oltre i confini del proprio stato i collettori istituzionali di documenti (national silos) e a rendere il più possibile libero l'accesso alle pubblicazioni governative stesse.

Contemporaneamente è stato pubblicato il Copyright Manifesto di C4C (Copyright for Creativity), una rete di associazioni che include, tra gli altri, AIB ed EBLIDA. Nel Manifesto vengono riprese molte delle proposte  fatte nella mozione Reda, in particolare il punto 2 richiama espressamente la necessità di creare regole di eccezione al copyright comuni e condivise da tutti gli stati dell'Unione Europea.

E' la prima volta  dal 2001 che questi argomenti sono oggetto di ridiscussione, evidentemente le questioni collegate al copyright sono sempre più rilevanti ed amplificate.




venerdì 23 gennaio 2015

NILDE Tips&Tricks (1)


Inauguriamo oggi una nuova rubrica che si propone di dare suggerimenti per utilizzare al meglio il software NILDE. Cominciamo con...

COME OTTENERE I DATI STATISTICI NILDE DI ENTE?

Spesso a fine anno gli enti richiedono alle biblioteche i dati sulla
performance dei proprio servizi, tra i quali il DD.
NILDE consente di reperire dati "quantitativi" relativi a tutte le biblioteche dell'ente relativamente all'anno trascorso, come:
- il Numero richieste NILDE evase
- il Numero utenti attivi
- il Tempo medio di giacenza (giorni)

ma anche dati "qualitativi", come gli ISSN e ISBN delle risorse scambiate, sia richieste che fornite dall'ente.

Qualsiasi biblioteca dell'ente può visualizzare questi dati dal proprio account.
Si trovano sotto il menu:

Statistiche --> Export Dati --> Report di Ente

Dopo aver scelto l'anno che interessa dall'apposita tendina, si troveranno i seguenti report, in formato .csv, importabile in excel:
Biblioteche dell'ente
Scambi Globali dell'ente
Numero di richieste/forniture interne all'ente
Numero di richieste/forniture per biblioteche dell'ente
Tempi medi di giacenza (lending) in giorni, per le biblioteche dell'ente
Riviste/Monografie richieste dalle biblioteche dell'ente
Riviste/Monografie richieste (articoli distinti) dalle biblioteche dell'ente
Riviste/Monografie fornite dalle biblioteche dell'ente
Numero di utenti attivi (almeno 1 richiesta nell'anno) nelle biblioteche
dell'ente
Numero di utenti abilitati/disabilitati/in attesa nelle biblioteche
dell'ente

venerdì 16 gennaio 2015

NILDE su ROARS!

Cari colleghi,

Il Comitato Biblioteche NILDE è molto orgoglioso di comunicarvi che l'associazione ROARS Return on Academic Research ha ospitato sul proprio sito Internet un comunicato su NILDE.

Più precisamente il nostro intervento intende promuovere l'utilizzo di NILDE Utenti all'interno della comunità scientifica italiana e internazionale.
Ribadiamo anche qui i  principali vantaggi per gli utenti:
-    accedendo al servizio dal proprio pc, tablet, smartphone, potete richiedere il documento che non trovate nel vostro ente senza recarvi fisicamente in biblioteca;
-     i tempi di attesa sono molto ridotti: uno, due giorni al massimo, a volte anche poche ore;
-    la comunicazione automatica tra voi e  la biblioteca avviene sia attraverso l'interfaccia NILDE, sia tramite l'indirizzo di posta elettronica salvato al momento della registrazione: tuttavia, in casi particolari potreste essere contattati telefonicamente o via mail dal bibliotecario;
-    la consegna del documento da parte della biblioteca di riferimento avviene in formato cartaceo, come previsto dalla legge italiana sul diritto d'autore e dalle licenze d'uso delle risorse elettroniche che definiscono gli usi consentiti per biblioteche e utenti;
-    chiedere articoli tramite NILDE è prevalentemente gratuito. Un rimborso può essere chiesto per esempio nei casi in cui la biblioteca debba recuperare il documento attraverso circuiti internazionali a pagamento.


Lanciamo quindi un invito: perché non attivare anche nella vostra biblioteca il servizio NILDE Utenti?
Anno nuovo, vita nuova! 

Il CBN







giovedì 8 gennaio 2015

Diritto d'autore e Biblioteche: un caso interessante

C'è una questione legale dibattuta in Svizzera nello scorso dicembre sulla riproduzione di articoli da parte delle biblioteche, che ci ha incuriosito e vogliamo sottoporre all'attenzione di chi segue questo Blog.

Tre editori hanno sporto denuncia al Tribunale del Commercio Zurighese contro il servizio di fornitura documenti del Politecnico di Zurigo, ottenendo ragione in prima istanza come si legge nella sentenza del Tribunale stesso. 

Da rilevare la presa di posizione della Conferenza delle biblioteche Scientifiche della Svizzera riguardante la fornitura di articoli attraverso le biblioteche. Nel documento, pubblicato in tedesco e francese, i colleghi ribadiscono l'utilità di tale servizio,  fondamentale e pertinente agli scopi di una biblioteca, specificando il concetto  di riproduzione di esemplare d'opera nelle sue diverse forme, cartacea o elettronica.

Si legge successivamente  notizia secondo cui il  Politecnico al Tribunale Federale ha fatto ricorso e ha ottenuto il capovolgimento della precedente sentenza: è stato stabilito, infatti, che l'invio (per posta o elettronico) tramite biblioteca non è da considerarsi rilevante dal punto di vista del diritto d'autore. 


In sostanza l'attività di scambio articoli tra biblioteche non è concorrenziale con quella dell'editore che fornisce i documenti a pagamento nei propri archivi on line.

Resta comunque qualche punto oscuro nella sentenza d'appello riguardo all'obbligo per le biblioteche di pagare i diritti d'autore (in che modo?).


Anche NILDE si è posta questa domanda in passato, con il seguente studio:

Interlending & Document Supply, vol. 39 (1) pp. 9-25 Emerald, 2011 

dimostrando in modo approfondito che l'attività di Document Delivery nelle biblioteche non condiziona in modo determinante  il numero di sottoscrizioni a periodici delle Biblioteche italiane.













giovedì 18 dicembre 2014

Chiude MAI (MetaOPAC Azalai)... ma forse no

MAI: MetaOPAC Azalai ItalianoAGGIORNAMENTO
Buone notizie sul fronte del MAI:
sono in corso dei contatti per il trasferimento del servizio ed è in corso l'analisi per capire se questa soluzione è praticabile.
Il Cineca ha quindi dichiarato che il servzio non verrà interrotto il 31 dicembre, ma resterà attivo ancora per alcune settimane.

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Come già annunciato da AIB il 31 dicembre 2014 chiuderà il servizio MAI e, di conseguenza, la scheda MAI, contenente l'elenco delle biblioteche il cui OPAC era interrogato da MAI, sarà tolta da NILDE.


A lungo è stato cercato un finanziatore per proseguire il progetto, senza risultato.

La comunità di NILDE più volte si è detta dispiaciuta per la prospettiva di chiusura. Mancherà sicuramente uno strumento utile per reperire articoli difficili da trovare e alcune biblioteche perderanno la visibilità del proprio catalogo.
Vogliamo sperare che ci saranno nuovi strumenti  anche  in versione più evoluta che possano sostituire MAI.








mercoledì 3 dicembre 2014

Occhio alla licenza!

Durante l'ultima riunione del Comitato Biblioteche NILDE (CBN) abbiamo discusso molto sull'importanza dell'informazione. Ormai NILDE coinvolge  tante tipologie di biblioteche e bibliotecari, ma anche studiosi e ricercatori, studenti ecc. e non bisogna dare per scontato che tutti siano informati allo stesso modo. Abbiamo perciò deciso di dedicare qualche pagina del blog alla cosiddetta "informazione di base". Allora incominciamo.

Forse non tutti sanno che ...

La maggior parte dei documenti scambiati tramite NILDE, in particolare quelli che nascono in formato elettronico, è soggetta a licenza d’uso.
Questo nel concreto cosa significa?
Che non possiamo fornirli come vogliamo nel formato che ci è più comodo.
Ogni editore e/o aggregatore stabilisce delle clausole  (nel rispettivo License Agreement) in base alle quali concede determinati diritti (Terms of use) al contraente, in questo caso la biblioteca o l'ente a cui essa appartiene.

Facciamo un esempio:
Avete un periodico elettronico della casa editrice Elsevier? Pediatric neurology, Physica medica, Archaeological research, … uno qualsiasi insomma.
Bene: a seconda del contratto sottoscritto dall’ente o dalla biblioteca con l’editore Elsevier, l’uso consentito del file pdf può comprendere l’invio tramite NILDE o prevedere esclusivamente l’invio tramite fax o posta.

Per aiutarci nella nostra attività di fornitura articoli, NILDE ci consentirà di visualizzare facilmente la licenza legata all’articolo che dobbiamo fornire, così da rispettare le clausole.
Questo è uno dei compiti di ALPE  (Archivio Licenze dei Periodici Elettronici), ovvero individuare gli usi consentiti dalle licenze per le risorse elettroniche e indirizzare la biblioteca che fornisce il documento al rispetto delle clausole. Di ALPE  tanto abbiamo parlato, anche su questo blog (http://mynilde.blogspot.it/search/label/ALPE).

Ma torneremo a farlo prossimamente. Nel frattempo: occhio alla licenza!

https://sites.google.com/site/nildeworld/approfondire-alpe




venerdì 31 ottobre 2014

Le nuove frontiere dell’innovazione tra diritto d’autore e brevetto. Roma, Biblioteca Nazionale Centrale, 29 ottobre 2014

Si torna a parlare di diritto d’autore e copyright nella bella sala delle conferenze della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, dove  lo scorso  29 ottobre si è svolto il Convegno Le nuove frontiere dell’innovazione tra diritto d’autore e brevetto.

Si parte con il punto della situazione a livello europeo e si attendono novità legislative all’inizio del prossimo anno, anche se è lecito nutrire dubbi sulla tempistica. L’ago della bilancia dovrà essere trovato tra le due tendenze del conservatorismo e dell’accesso facile agli strumenti di comunicazione digitali, tendenze rappresentate rispettivamente dai vecchi stati membri della UE ed i nuovi, questi ultimi molto più lassisti e propensi ad interpretare a loro favore le eccezioni. Una strada percorribile potrebbe essere quella di sostenere l’utilità commerciale e culturale dell’accesso facile, facendo cadere le ormai vetuste barriere ideologiche e legislative.
Certo Internet ci sta cambiando la vita, ma vive di contenuti “ad effetto rete”che devono andare nella direzione del rispetto culturale ed economico. E’ stato sottolineato l’aspetto extraterritoriale del fenomeno, che certo non aiuta a porre limiti, però permette di superare ostacoli come quelli burocratici. Lo scopo potrebbe essere quello del “mercato unico digitale europeo”, sostenuto da leggi aggiornate, con un atteggiamento di “enforcement” e di tutela sia da parte degli stati membri che dell’unione. In questo contesto si inserisce il problema della lotta all’illegalità, che potrebbe essere perseguito attraverso il principio del “segui il denaro”, oltre che in sedi extragiudiziarie per la composizione delle liti, a complemento dell’attività giurisdizionale.

Un altro polo di riflessione è rappresentato dal principio di libertà. E’ stato sottolineato che il popolo deve poter accedere alla conoscenza tecnologica, anche se una liberalizzazione selvaggia e rivoluzionaria in tal direzione porterebbe a scarsi benefici, come ad esempio la caduta degli incentivi economici per gli innovatori. In sostanza il rischio è quello di non saper cogliere la differenza tra nesso e contenuto. Se prima l’oggetto era fisico, ad esempio un libro, ora siamo nel campo delle ipotesi virtuali. E tutto ciò indubbiamente non è un passaggio protetto e gratuito, come è sempre stato fin dalle origini della stampa. Oltretutto un eccesso di libertà, peraltro già evidente (la rete corre…) metterebbe ulteriormente tra loro contro autori ed editori, paternità e collaborazione, lavoro e capitale, licenza e diritto, ecc…

Nell’ambito ricchissimo e variegato dei temi affrontati nel convegno, è stato citato dal dott. Vittorio Ragonesi (attuale Presidente del Gruppo Proprietà intellettuale del Consiglio dell’Unione Europea per il Semestre della Presidenza italiana) anche il prestito interbibliotecario come esempio di eccezione nell’ambito delle Biblioteche, l’Educazione e la Ricerca Scientifica: “Il prestito interbibliotecario è un servizio utile, senza il quale gli autori dovrebbero recarsi personalmente presso le singole biblioteche per procurarsi i documenti, mentre la circolazione tra le biblioteche stesse sarebbe estremamente agevole.”

Non ci resta che auspicare che, nell’ampio progetto di riforma legislativa sul Diritto d’Autore dell’UE, per quanto concerne il prestito interbibliotecario l’Europa faccia proprie le modernizzazioni introdotte dall’UK Copyright, Designs and Patents Act 1988, entrate in vigore dal 1 giugno 2014. Le innovazioni apportate alla legge sul copyright inglese, consentono alle biblioteche di supportare, per scopo di studio e di ricerca, gli utenti fornendo loro copia di porzioni limitate di opere protette, su qualunque supporto esse siano disponibili.

Insomma, lo stato dell’arte è che siamo come nani sulle spalle dei giganti. Sta a noi scrutare l’orizzonte ed individuare le soluzioni sostenibili, consci del fatto che dobbiamo rimanere ben piantati a terra e conservare le nostre radici.
Per un resoconto dettagliato del convegno e per accedere ai materiali e ai testi dei relatori:

http://www.key4biz.it/tecnolaw-nuove-frontiere-dellinnovazione-diritto-dautore-brevetto-report-materiali-convegno/

Silvana Mangiarcina e Andrea Mainardi

martedì 28 ottobre 2014

Novità da ALPE

Recentemente si è riunito il gruppo di lavoro del progetto ALPE, per consolidare le procedure di popolamento cooperativo nel nuovo archivio delle licenze

Nel corso delle prossime settimane verranno caricate e validate le licenze standard 2014 dei principali editori delle risorse elettroniche sottoscritte dalle università e dagli enti di ricerca italiani.

Le licenze che sono state negoziate dai consorzi italiani fino al 2012 e che erano consultabili attraverso il precedente archivio Help-Licenze, non sono più accessibili on-line. E' possibile tuttavia consultarle scaricando un file excel che ne riporta i principali usi consentiti.


Per saperne di più su ALPE:
Approfondire ALPE

"Primo corso per Operatore ALPE" tenutosi a Trieste, docenti O. Russo e A. Tugnoli

Presentazione al Convegno di Trieste "Sviluppi tecnologici e problematiche operative di NILDE" di S.Mangiaracina, O.Russo, A.Tugnoli, M.Putti

Presentazione all'IFLA Docdel 2014 "ALPE: an Italian project for sharing and checking interlibrary loan permitted use in e-resource licenses", di S.Mangiaracina, O.Russo, A.Tugnoli

venerdì 24 ottobre 2014

DoGi è connessa a NILDE

Anche la banca dati DoGi è connessa a NILDE: grazie al bottone "Request by NILDE" è ora possibile importare qualsiasi citazione bibliografica trovata in DOGI e trasformarla con un semplice click in una richiesta di Document Delivery di NILDE.


Che cos'è DoGi?

Ideata, aggiornata e manutenuta dall'ITTIG-CNR, la banca dati DoGi rappresenta la risorsa bibliografica più importante nell'ambito giuridico sia per la quantità di informazioni disponibili sia per il loro costante aggiornamento sia infine per gli ulteriori servizi informativi offerti ai suoi utenti.

Il record DoGi propone, accanto alle informazioni bibliografiche:

a) riassunto e/o sommario del contributo;

b) una o più voci della classificazione (proprietaria) DoGi;

c) indicazione delle fonti giurisprudenziali e legislative (italiane, internazionali, unionali,straniere, canoniche e storiche) citate nell’articolo e rilevanti per esprimere il pensiero dell'autore;

d) quando presente sulla rivista, l'abstract in inglese;

e) il link NILDE al servizio Document Delivery della propria biblioteca per poter richiedere l'articolo.


Il link DoGi-NILDE

Il collegamento DoGi-NILDE è il risultato di una collaborazione tra l'ITTIG-CNR e la Biblioteca d'Area (BdA) CNR di Bologna avviata a inizio 2014 che si è articolata in una prima fase progettuale di analisi e di sviluppo del software e, successivamente, in una seconda fase di test pilota per la quale è stato costituito un gruppo di lavoro ad hoc, composto da bibliotecari utenti di DoGi.
Al termine della sperimentazione, è stata rilasciata la versione definitiva sul sito InfoLeges, dove la banca dati DoGi è consultabile su abbonamento, e nella quale è adesso visibile il bottone "Request by NILDE".



Hanno collaborato:

DoGi: Elisabetta Marinai e Ginevra Peruginelli (ITTIG CNR)

Gruppo di lavoro nella fase pilota:

Elena De Carolis, (Biblioteca "Federico Caffè" Dipartimento di Economia e Diritto - Sapienza Università di Roma), Marina Grazioli (Biblioteca di Economia - Università di Torino), Paola Guizzi (Biblioteca del Dipartimento di Giurisprudenza - Università Federico II di Napoli), Vincenza Iossa (Biblioteca Chigiana - Presidenza del Consiglio dei Ministri).

NILDE: Valeria Sanginario, Alessandro Tugnoli e Silvana Mangiaracina (BdA CNR Bologna).

martedì 7 ottobre 2014

Aggiornamento software: NILDE 4.1.0

E' online la versione di NILDE 4.1.0

Questo importante aggiornamento è stato necessario per rendere il server più sicuro e il software NILDE compatibile con le ultime versioni di PHP 5.4 e Apache 2.2

NUOVE FUNZIONALITA' IMPLEMENTATE
- nuova release del software ALPE (https://nilde.bo.cnr.it/licenze.php) funzionale al popolamento dell'archivio licenze da parte del gruppo di lavoro del progetto ALPE


BUGFIX

- LENDING: in caso di inevasione viene richiesto di selezionare SEMPRE un motivo dalla tendina delle tipologie di inevasione

PROBLEMI NOTI
- Mancata visualizzazione dei dati relativi alle riviste @free (stiamo collaborando con ACNP per capire come e se è possibile inserire tale informazione in NILDE)


Il team di sviluppo
Alessandro Tugnoli, Silvana Mangiaracina

lunedì 6 ottobre 2014

Riunione CBN del 21 novembre

Cari colleghi, cari utenti, il 21 novembre 2014 il Comitato Biblioteche NILDE e i componenti dei vari gruppi di lavoro si troveranno a Bologna per una riunione sullo stato dei lavori in corso.
Saremmo lieti di poter ricevere le vostre impressioni sul servizio:   richieste di miglioramento, problemi riscontrati e commenti.

Il CBN intende lavorare sui rapporti operativi che giungono da chi svolge il servizio e da chi ne usufruisce, per cui comunicateci anche i vostri desideri!

Scrivete a: ask-cbn@area.bo.cnr.it
oppure lasciate un messaggio sulle nostre pagine di Facebook (https://www.facebook.com/nildesocial) e Google+ (https://plus.google.com/+nilde)

Grazie per la vostra attenzione, vi terremo aggiornati.

Il CBN

mercoledì 24 settembre 2014

ALPE a Nancy



Gli entusiasti bibliotecari del Satellite Meeting IFLA a  Nancy (Francia) hanno a lungo discusso dei nuovi modelli di condivisione dei documenti.

NILDE ha partecipato parlando di ALPE, il progetto che in questo momento ci  impegna maggiormente.

Sono stati ricordati i punti forti del progetto:

  • la  fruibilità  di informazioni sintetiche e precise sulle Licenze d'uso dei periodici elettronici, in particolare sulle modalità consentite per lo scambio degli articoli scientifici;
  • il sistema di lavoro su ALPE, di tipo cooperativo. L'archivio licenze ALPE è popolato tramite la collaborazione delle diverse istituzioni in base alle informazioni tratte dai diversi contratti di licenza siglati con gli editori.
Auguriamo buon lavoro ai colleghi del Gruppo di lavoro su ALPE e chiediamo a chi fosse interessato di unirsi a loro.

venerdì 22 agosto 2014

LYON 2014


Mentre l'estate volge al termine, dobbiamo ricordare che  la Conferenza internazionale IFLA si avvia alla conclusione.
NILDE ha partecipato con un intervento al satellite meeting di Nancy sulla condivisione delle risorse.
Attendiamo un resoconto dettagliato dai partecipanti, cui dedicheremo spazio nelle prossime settimane.

In questa occasione vorremmo invece mettere in evidenza la dichiarazione IFLA, lanciata lo scorso 17 agosto nel corso della Conferenza. Si tratta di un'importante occasione di discussione per il mondo delle biblioteche.

In particolare per il mondo di NILDE risulta interessante la parte finale del documento, i punti 5 e 6, dove si raccomanda la realizzazione di infrastrutture necessarie alla diffusione ed espansione della comunicazione e ad accellerare la fornitura dei servizi.

La condivisione delle risorse in modo efficace è la prima finalità di NILDE.

venerdì 18 luglio 2014

I poster del Convegno ACNP/NILDE di Trieste: la Top Three

Le vincitrici e Silvana Mangiaracina
Durante la seconda giornata del Convegno di Trieste si è svolta l'attesa premiazione del Miglior Poster. Bari, 22-23 maggio 2012), bensì la distinzione tra Miglior Grafica e Miglior Contenuto.
Quest'anno il team che ha curato la sessione poster ha introdotto una novità: non più l'elezione di un singolo poster come nella precedente edizione (

E' stato davvero una piacevole sorpresa scoprire che i voti hanno premiato con una netta maggioranza un unico poster, sia per il contenuto che per la grafica: Da biblioteche in sonno a biblioteche attive: nascita di un nuovo centro di documentazione (T. M. Grazia Fusari - Istituto di Matematica Applicata e Tecnologie Informatiche "E. Magenes", CNR e Anna Gallo - ARPA Lombardia).
Grandi sono state la gioia e la commozione delle due colleghe, chiamate, tra gli applausi, per ben due volte di seguito a ritirare gli attestati: il giusto riconoscimento per un lungo e impegnativo lavoro, che hanno saputo raccontare in modo chiaro, efficace e con una gradevole veste grafica.

Di seguito la classifica dei poster più votati.

Il poster vincitore per Miglior contenuto e Miglior grafica
Miglior contenuto:
1 -  Da biblioteche in sonno a biblioteche attive: nascita di un nuovo centro di documentazione (T. M. Grazia Fusari - Istituto di Matematica Applicata e Tecnologie Informatiche "E. Magenes", CNR e Anna Gallo - ARPA Lombardia);
2 - La biblioteca per la ricerca (Monica Ortolan e Laura Meggiorin - Biblioteca biologico-medica A. Vallisneri, Università Di Padova);
3 - La promozione del servizio di Document Delivery NILDE utenti – ACNP. Organizzazione di un sistema integrato di comunicazione sanitaria in Biblioteca (R.C. Lelli, D. Galioto, E. Bagnato, V. Morici, P. La Placa - Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia);
3 - Choose your color (ACNP Gruppo di lavoro sulla classificazione disciplinare delle Biblioteche ACNP)

Miglior grafica:
1 - Da biblioteche in sonno a biblioteche attive: nascita di un nuovo centro di documentazione (T. M. Grazia Fusari - Istituto di Matematica Applicata e Tecnologie Informatiche "E. Magenes", CNR e Anna Gallo - ARPA Lombardia);
2 - Choose your color (ACNP Gruppo di lavoro sulla classificazione disciplinare delle Biblioteche ACNP);
3 - Le carte geologiche della Biblioteca ISPRA: un itinerario dall'OPAC ai social network (Fabiana Console e Marco Pantaloni - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ISPRA)

venerdì 4 luglio 2014

Il Convegno ACNP/NILDE: ecosistemi per la ricerca. Trieste, 22-23 maggio 2014

foto ConvegnoPassato un mese dal Convegno di Trieste, ecco un breve riassunto degli argomenti trattati.

La prima giornata ha fornito una serie di esperienze di paesi europei ed extraeuropei che ha consentito di aprire la conoscenza a realtà vicine, a volte analoghe a quella italiana ed in ogni caso importanti per i possibili sviluppi di condivisione delle risorse a livello internazionale.
Si sono succeduti gli interventi di colleghi di Austria, Germania, Slovenia, Stati Uniti e Grecia seguiti nel pomeriggio da interventi di colleghi italiani centrati sull'integrazione fra cataloghi e servizi e dalla tavola rotonda.
Le modalità organizzative sono differenti, ma i vari interventi hanno in comune la descrizione della storia delle reti di servizi online per le biblioteche: la nascita dei rispettivi sistemi bibliotecari, di OPAC e la concezione e l'implementazione di servizi aggiuntivi, in particolare l'ILL. Comune anche l'attenzione a processi di standardizzazione, la tendenza ad estendere l'azione e la visibilità delle reti e dei dati anche oltre i confini nazionali e la crescente attenzione ai bisogni degli utenti e in particolare, come ha evidenziato la tavola rotonda del pomeriggio, le esigenze di facilitazione della ricerca.

Nella seconda giornata si sono approfondite le attività legate ai servizi di ACNP e NILDE, relative sia all'evoluzione tecnica sia alla formazione; suscitano speciale interesse le prospettive aperte dal progetto ALPE, l'archivio licenze dei periodici elettronici, che conterrà informazioni riguardanti le modalità di utilizzo dei documenti scambiati tramite NILDE, in base alle licenze d'uso concesse da ogni singolo editore.
Di grande interesse infine le esperienze dei bibliotecari italiani, centrate intorno alla riqualificazione dei servizi all'utenza e dell'identità professionale resa possibile dall'evoluzione e dall'integrazione della sinergia ACNP/NILDE.
La mattinata si è conclusa con la premiazione del miglior poster del Convegno.
Durante l'Assemblea dei Sottoscrittori NILDE, vivamente partecipata dai presenti, si sono sollevati alcuni problemi che il CBN ha preso in esame e si sono raccolte nuove adesioni per la collaborazione ai gruppi di lavoro.





lunedì 23 giugno 2014

Norma UNI sulla professione di Bibliotecario


La legge 4 del 14 gennaio 2013 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate”, si  propone di regolamentare  il problema della qualificazione e, prima ancora, della “riconoscibilità” delle professioni che non fanno parte di Ordini e corporazioni specifiche. La professione del Bibliotecario è una di queste. 
La norma tecnica Progetto U30000730 – “Figura professionale del bibliotecario. Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”, messa a punto dal gruppo di lavoro GL 7  della Commissione Documentazione e Informazione dell’UNI, vuole specificare e normare la professione di bibliotecario a vantaggio di una professionalità non sempre riconosciuta come tale, ma ora supportata dalla legge.

NILDE ha partecipato all'Inchiesta Pubblica Finale per la definizione della norma, suggerendo specifiche modifiche al testo riguardanti lo scambio dei documenti e la condivisione delle risorse ed in particolare al paragrafo 6 competenza 5. Ecco quello che abbiamo proposto:

Eliminare la frase delle abilità in riferimento alla fornitura documenti nella competenza 5

Inserire come competenza tra  la  5° (sopra citata)  e il successivo un nuovo punto

Gestire la condivisione delle risorse e la fornitura dei documenti (document delivery)

Di conseguenza nelle Abilità relative al punto
Sviluppare la cooperazione interbibliotecaria nei servizi di fornitura documenti anche attraverso l'utilizzo di software che rendono possibile la gestione dello scambio in sicurezza

Tra le Conoscenze
Norme giuridiche e techniche nazionali, comunitarie e internazionali
Elementi
informatici relativi allo scambio sicuro dei documenti


Siamo lieti di comunicare che UNI ha accolto la proposta di modifica nei suoi contenuti generali.