E' online NILDE versione 4.1.1
NUOVE FUNZIONALITA' IMPLEMENTATE
- adeguamento Cookie Law (http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/3118884)
- predisposizione per l'apertura delle nuove sottoscrizioni (apertura 2 Novembre 2015) con adeguamento delle modalità di pagamento alla fatturazione elettronica
- RefMan: per una maggior chiarezza e usabilità da parte degli utenti sono stati rinominati i bottoni "Inserisci" e "Inserisci e richiedi" rispettivamente in "Salva" e "Richiedi"
CORREZIONE DEI BUG
- tab ACNP: il dettaglio posseduto risultava spesso troncato nel numero del fascicolo ( es: 31(1976)-10(1990) veniva troncato a 1(1976)-10(1990) )
- errato conteggio richieste settimanali
Il team di sviluppo
Alessandro Tugnoli, Silvana Mangiaracina
"Nessuno educa nessuno, nessuno si educa da solo, gli uomini si educano insieme, con la mediazione del mondo" Paulo Freire
mercoledì 28 ottobre 2015
venerdì 2 ottobre 2015
Long Live Shares!
My Dear Friends of NILDE
Attending a library conference is like
going to a party with friends whom you have not met for a long time. At the
party, we drink, sing and dance but more importantly we talk each other. During
the party, we share our stories which will make us understand better ourselves
and learn from each other. From this experience we can see that we are not
alone in dealing with certain challenges and we comfort ourselves while sharing
our frustrations.
The 2015 IFLA World Library Information
Congress in Cape Town, South Africa gave me the very experiences I have
expected, plus a pleasure of meeting with colleagues from Italia. Although I am
not an Italian but as one who can speak Italian, I attended the Italian Caucus
and met several colleagues from Italia.
E’
una cosa contraddizionale che dicevo di poter parlare l’Italiano ma scrivo questo
pezzo in Inglese. Ma spero i colleghi Italiani siano generosi di ciudere un
occhio sulla mia ironia. Come voi dite, “Tra il dire and il fare c’è di mezzo
il mare.”
Talking with Italian colleagues, I have
felt again that we are the same species who struggle to establish our role in a
society where more and more people see the library as an institution with a
secondary importance which is going to disappear in the near future as Internet
and online information grow every second.
They say, “All books are online and with
E-Books everywhere, why we need library?” Yet, they do not know or do not want
to acknowledge some obvious facts; the fact that there are more print books are
published every year. They talk about the E-Books as the best thing happens in
human history but they do not think that E-Books are not free and still no one
knows how to preserve those E-Books as we, librarians, preserved the ancient
manuscripts for centuries.
While people outside the library claim that
everything is online and everything online is free, we librarians know better.
We know that not everything is online and not all those online are free either.
When people talk about the convenience of E-book and opportunities of other
digital media, we, the information professionals, know exactly what dangers and
problems those new media can bring to our society; Threats to the Privacy,
Digital Divide, Digital Dark Age, and Information Overload just to name few.
Sometimes we feel, we are the only ones who
talk about those issues, meanwhile less and less people recognize the important
roles we play for the entire society. It makes me sad but at the same time it
gives me the power to continue our works with more vigor because the ignorance
of public on the library reveals clearly why the library is an essential
institution and librarians are the crucial member of the society who are the sole
keepers of human knowledge and information.
We librarians were thought the people who
make others quiet when they became too loud in the library so obviously we were
assumed also as quite and sometimes timid people but, again, we know well who
we are and how important our tasks are. So I believe this is the time we should
be loud to talk about ourselves and the institutions in which we devote our
time and efforts. We need to educate our public on the importance of the
libraries while doing our daily duties which are not recognized enough. It is
almost like those zealous revolutionaries’ mission to overthrow the brutal
dictatorship, the dominance of ignorance.
Librarians’ fight for the library is not for our job security but it is
for our patrons and the society we serve. We know more than anyone else that
information is key to the success.
When this piece will appear on NILDE blog,
I will be heading to attend another party, this time in Istanbul, Turkey and I
will be meeting my dearest friends of NILDE, too. We will again talk about our
problems and successes and we will lament and smile about them. The road we are following seems long and
lonely but we are walking together and we SHARE our experiences and resources.
giovedì 9 luglio 2015
HEAL LINK, NILDE : mia faza, mia raza - µία ϕάτσα, µία ράτσα
La notizia relativa al negato accesso dal 1 luglio ai periodici elettronici scientifici in Grecia sul sito di Nature ha sconvolto la comunità della ricerca e della conoscenza.Il Comitato Biblioteche NILDE esprime la sua più ampia solidarietà verso i colleghi e la popolazione della vicina Grecia, alle prese con la drammatica crisi economica. Lancia inoltre un appello a tutti i colleghi del network NILDE, per quanto possibile e nel rispetto delle licenze editoriali: fornire agli enti di ricerca greci in regime di scambio reciproco e gratuito gli articoli richiesti.
Nella speranza di ricevere presto buone notizie, facciamo nostro il principio universale della conoscenza e della libera circolazione delle idee, per il quale ogni biblioteca rappresenta una parte di questo inestimabile tesoro.
The news about the subscription's cut since July 1 to scientific electronic Journals in Greece appeared on Nature website has shaken the Italian librarian's community.
The Italian Libraries NILDE Committee (CBN) expresses his deepest solidarity to colleagues and to all Greek population severely proved by the economic crisis.
It launches an appeal to all NILDE libraries to supply for free Greek research institutions with scientific papers they are not able to retrieve, in respect of copyright and editorial agreements.
The committee wishes a soon overcome of the crisis and hopes for the universal right of knowledge and free circulation of ideas, for which every library represents a little universe of this inestimable value.
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lunedì 22 giugno 2015
NILDE mi piace 1000 volte!
Dalla chat della redazione social di NILDE...
Elena B.: “Ragazze, la pagina Facebook di NILDE sta per arrivare ai 1000 Mi Piace. Si potrebbe preparare un post sul Blog per l’occasione!”
Elena B.: “Ragazze, la pagina Facebook di NILDE sta per arrivare ai 1000 Mi Piace. Si potrebbe preparare un post sul Blog per l’occasione!”
Rosella: Vi ricordate com'è cominciata quest'avventura? Avevamo creato NILDE World e il Blog per rendere il network più aperto anche agli utenti e, discutendo su come diffondere queste novità, abbiamo pensato ai social network.
Ci siamo affacciate su FB timidamente, ancora un po' inesperte, ma pian piano abbiamo visto aumentare le persone che ci seguivano, che commentavano e condividevano e ci siamo rese conto che tra loro non c'erano solo biblioteche, ma anche tanti utenti e lettori.
Ci siamo emozionate per i primi 100 like e ci siamo entusiasmate quando abbiamo raggiunto i 500....
Questo è il nostro primo post
Monica: “Si potrebbe dare al post la forma di una conversazione tra noi tre… Che ne dite?”
Rosella: 
Elena B: 
Grazie a tutti dal CBN e in particolare dagli editors della pagina Facebook di NILDE: Elena Bernardini, Rosella Magno, Monica Ortolan, Cesare Banducci e Maria Chiara Piazza.
mercoledì 17 giugno 2015
R. David Lankes torna in Italia!
La sua appassionata riflessione sul cambiamento della funzione dei bibliotecari e delle biblioteche in un mondo in veloce mutamento ha valicato i confini delle università americane grazie all’utilizzo del web e dei social.
Non più custodi di collezioni, non solo legati ad una delle specifiche funzioni o caratteristiche della professione, i bibliotecari sono anzitutto facilitatori dell’accesso all’informazione e alla conoscenza.
Creano condizioni di apprendimento per la comunità dei lettori, difendono il diritto fondamentale di accesso all’informazione e di libertà di espressione.
Nella sua visione della biblioteconomia moderna, i bibliotecari estendono i propri compiti ad una dimensione che diviene politica nella misura in cui permette ai cittadini di migliorare il proprio potere decisionale e partecipare appieno alla vita democratica.
Ha raccolto le sue teorie nell’Atlante della Moderna biblioteconomia, tradotto in italiano nel 2014.
Dopo aver pubblicato in rete, in modalità open, all’inizio del 2015 il suo nuovo testo Expect More, ha intrapreso l’Expect More World Tour (http://quartz.syr.edu/blog/?page_id=6826) che dopo le tappe statunitensi e inglesi e prima di quelle in Nuova Zelanda e Australia, approda in Italia a luglio.
4 gli incontri tra il 10 e il 15 luglio 2015.
10 luglio: Pistoia, Biblioteca San Giorgio, in via S. Pertini, ore 11-13
Community as Collection in collaborazione con la U.S. Embassy in Rome
13 luglio: Roma, Biblioteca Nazionale Centrale, ore 10-13
Participatory Librarianship & LIS Education, in collaborazione con l’AIB e il National Board della American University of Rome
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-participatory-library-and-lis-education-seminario-con-david-lankes-17271613862?aff=erelexpcat
14 luglio: Roma, The American University of Rome (orari e modalità di accesso da definire)
Workshop di Alessia Zanin e David Lankes, in collaborazione con la U.S. Embassy in Rome
15 luglio: Roma, Istituto olandese, Via Omero 10/12, ore 15,30
The Changing Role of Librarians in Learning, a cura della Scuola di Biblioteconomia Vaticana
http://quartz.syr.edu/blog/wp-content/uploads/2014/12/15-07-2015.pdf. Per iscriversi all'evento: rsvp_scuola@vatlib.it
mercoledì 20 maggio 2015
NILDE Tips&Tricks (5) – Gestire i dati: il mio account
Quando una biblioteca aderisce a NILDE compila un modulo di registrazione inserendo i dati anagrafici della biblioteca stessa, quelli relativi ai cataloghi e alle modalità con cui la biblioteca effettua il servizio verso i propri utenti e verso le altre biblioteche. Alcuni di questi dati sono modificabili in qualsiasi momento, cliccando su “Benvenuto Biblioteca”; altri solo quando si rinnova la sottoscrizione.
Nella sezione “Il mio account” sono inseriti i dati anagrafici della biblioteca, l’username e la password. Si tratta di dati importanti, che permettono all’utente e alle biblioteche richiedenti di reperire le informazioni di contatto. Sono, infatti, alcuni dei dati che vanno a “riempire” la finestra che si apre quando, in fase di Borrowing, clicchiamo sul nome della biblioteca alla quale pensiamo di richiedere un articolo. E’ necessario, quindi, che questi dati siano sempre aggiornati.

Nel compilare il campo del nome della biblioteca in NILDE suggeriamo di:
1) richiamare, laddove possibile, la copertura disciplinare, soprattutto per le biblioteche che attuano una politica di fornitura restrittiva per cui non forniscono articoli elettronici a biblioteche di settori disciplinari diversi;
2) indicare l’ente di appartenenza;
3) usare lo stesso nome sia in NILDE che nei principali cataloghi nazionali cui si aderisce.
Nomi come “Biblioteca Mario Rossi” (che settore? medico? economico?) o Biblioteca Medica (di che ente?) danno informazioni incomplete alla biblioteca richiedente, costringendo gli operatori a fare ulteriori controlli.
Insomma, cerchiamo di facilitarci la vita!
mercoledì 6 maggio 2015
NILDE al Convegno Library and Information Services in Astronomy INAF-OAC. Napoli, 17-20 giugno 2014
Cosa
sono ACNP e NILDE?
Quando e come si sono sviluppati? In che modo sono gestiti? Sono due voci di un unico
sistema per l’accesso
all’informazione scientifica? Come vengono utilizzati dalle
biblioteche degli
Osservatori astronomici italiani?Questi sono alcuni dei punti toccati da ACNP and NILDE : essential tools for access to scientific research, l’intervento presentato da Francesca Brunetti (INAF Osservatorio Astrofisico di Arcetri) Orietta Bonora e Gustavo Filippucci (Università di Bologna) a Napoli il 19 giugno scorso in occasione del Library and Information Services in Astronomy (LISAVII) (http://eventi.oacn.inaf.it/lisa7/), il meeting internazionale dei bibliotecari degli Osservatori e degli Istituti di Astronomia.
ACNP and NILDE: Essential Tools for Access to Scientific Research" è ora disponibile negli atti della conferenza usciti nel mese di maggio: Library and Information Services in Astronomy VII: Open Science at the Frontiers of Librarianship, LISA VII, Library and Information Services in Astronomy INAF-OAC, Napoli, 17-20 giugno 2014. Editors: A. Holl, S. Lesteven, D. Dietrich and A. Gasperini. San Francisco : Astronomical Society of the Pacific, 2015.
Francesca Brunetti
venerdì 17 aprile 2015
OCLC EMEA Regional Council Meeting 2015, 10-11 febbraio
2 giorni36 paesi
69 interventi
370 delegati
Bastano questi numeri a decretare il successo dell’OCLC EMEA Regional Council Meeting 2015 che quest’anno si è tenuto per la prima volta in Italia, nella splendida cornice di Villa Vittoria a Firenze.
Quel che più conta è che non sia stato solo un successo di affluenza ma anche un successo di contenuti, confronti e innovazione: The art of invention è stato per l’appunto il titolo d’insieme dell’evento.
Due giorni a stretto contatto con realtà di tutto il mondo (non fatevi ingannare dal termine “Regional”) per capire dove siamo e dove stiamo andando. Tutti insieme.
Perché è questo ciò che è prepotentemente emerso dallo scambio di battute al termine degli interventi, ma anche durante le pause caffè e nel corso dei pranzi in piedi(!) tra equilibrismi di piatti, bicchieri e cartelle di appunti: nessuno si salva da solo.
In un mondo di informazioni prodotte, distrutte o riciclate a velocità frenetiche e in cui gli specialisti faticano a stare al passo, la collaborazione e la condivisione sono elementi che tutti i presenti hanno perfettamente riconosciuto come indispensabili.
Ma quali i mezzi per affrontare questa sfida?
Non serve scomodare colossi come WorldCat o WorldShare, che pure erano una costante dell’evento, per capire che le parole di David Weinberger (Harvard University) sono illuminanti: “Un’informazione non ha senso se non è collegata”.
Ciò che conta più di tutto è la Rete.
Non solo il Web in quanto tale ma l’insieme di connessioni tra contenitori che permettano di collegare dati (ciò che cerchiamo) e metadati (ciò che conosciamo).
Partecipare a questa rivoluzione è il compito del bibliotecario di domani che, per dirla con le parole di Skip Prichard (President e CEO OCLC), “Trova la propria ispirazione fuori dal proprio ambiente”, quindi nel confrontarsi con i propri colleghi e con i propri utenti.
E il cerchio si chiude…
Tutto facile quindi? Nemmeno per idea!
A riportarci con i piedi per terra ci hanno pensato James Neal (Columbia University) e Lucie Burgess (Oxford University): sessanta minuti con tutti i problemi della conservazione del documento digitale e tutte le domande che non avreste mai osato fare sulla sua gestione… senza però fornire una sola risposta!
Non si tratta di sottile perfidia: un’idea definitiva sul destino del dato digitale ancora non esiste e siamo chiamati noi professionisti a decidere quale sia, non solo con risposte ma anche con proposte e innovazioni.
Un po’ come ha saputo fare Lizzy Jongma (Data manager, Rikksmuseum), che nella gestione delle collezioni di opere d’arte e nella loro diffusione attraverso canali quali Wikipedia ha scoperto che la concessione gratuita di un’immagine vale più di qualsiasi pubblicità.
E gli italiani?
I nostri colori sono stati difesi con competenza e simpatia da Pierluigi Ledda (Ricordi), Andrea Fabbrizzi (Università di Firenze), Simona Turbanti (Università di Pisa), Fiorenza Bernardi (Biblioteca Ilaria Alpi) e Andrea Zanni (Wikimedia), che si sono misurati sul tema dell’innovazione con interventi dai tempi drasticamente ridotti: 5 minuti a disposizione e nessuno sconto!
Dalla digitalizzazione degli archivi musicali alla gestione della segnaletica CDD nelle università all’interazione tra biblioteconomia e Wikimedia, i “nostri” sono riusciti a sopraffare il cronometro e a dimostrare che le buone idee non sono sempre terra straniera.
E non vogliamo tacere di Francesco Bonami (Direttore Artistico della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino), che ha saputo valorizzare il mondo reale, talvolta bistrattato ingiustamente, con un’esposizione brillante e irriverente, interrotta più volte da risate e applausi.
Un evento unico.
Una folla di professionisti alla ricerca del confronto.
Un’atmosfera collaborativa e costruttiva nella città culla del Rinascimento.
Sarà dura fare di meglio per Madrid, che ospiterà l’OCLC EMEA Regional Council 2016… io ci sarò per verificare.
Fabrizio Muiesan
mercoledì 25 marzo 2015
Ecosistemi per la Ricerca: atti del Convegno ACNP/NILDE Trieste, 22-23 maggio 2014
Il secondo convegno congiunto ACNP / NILDE: ecosistemi per la ricerca è stato ospitato dal 22 al 23 maggio 2014 dall’Università di Trieste.
Sono stati affrontati in un’ottica internazionale i temi del rapporto tra cataloghi collettivi e servizi interbibliotecari, e il più generale ambito dei servizi bibliografici per la ricerca scientifica.
ACNP e NILDE possono essere considerati un vero e proprio ecosistema. Le biblioteche e i bibliotecari collaborano tra di loro in maniera reciproca e secondo modalità interconnesse, offrendo agli utenti servizi sempre più evoluti e dinamici. Questo ecosistema, essendo aperto, mette i propri servizi a disposizione della ricerca scientifica in senso generale.
ACNP e NILDE possono essere considerati un vero e proprio ecosistema. Le biblioteche e i bibliotecari collaborano tra di loro in maniera reciproca e secondo modalità interconnesse, offrendo agli utenti servizi sempre più evoluti e dinamici. Questo ecosistema, essendo aperto, mette i propri servizi a disposizione della ricerca scientifica in senso generale.
Il convegno di Trieste ha offerto l’occasione di investigare e proporre soluzioni innovative, interconnessioni e relazioni nuove e più proficue.
Gli Atti del convegno sono ora disponibili sulla repository istituzionale di ateneo dell'Università di Trieste, a questo indirizzo
I testi pubblicati riprendono in modo il più possibile puntuale gli interventi di tutte le sessioni del Convegno, compresa la Tavola rotonda, e la riproduzione dei poster proposti.
martedì 3 marzo 2015
PREMIO NILDE UTENTI 2015

PREMIA IL TUO LAVORO CON NILDE UTENTI!
La tua scrivania è piena di post-it?Ti è mai capitato di perdere tempo prezioso per risalire all'utente che ha chiesto l'articolo?
Sei stufo di stampare e archiviare le richieste degli utenti mentre la tua amministrazione ti impone di economizzare sull'uso della carta?
Sei stufo di interpretare richieste malscritte o incomplete?
Hai la Ferrari e vai ancora a venti all'ora? Cambia marcia! Registra i tuoi utenti in NILDE!
Il Comitato Biblioteche NILDE e il gestore ti premiano: partecipa al Concorso NILDE Utenti 2015!
La tua biblioteca può vincere un abbonamento al servizio NILDE per il 2016. In caso di biblioteche che aderiscono a NILDE grazie al proprio ente, la quota di abbonamento 2016 per quella biblioteca verrà scontata all'ente.
Leggi il regolamento e iscriviti per partecipare al concorso.
SCADENZA: 5 aprile 2015
REGOLAMENTO
Chi può partecipare?
Tutte le biblioteche regolarmente iscritte a NILDE per l'anno 2015 che abbiano un numero di utenti registrati e abilitati compreso tra 0 e 5.
Queste biblioteche saranno suddivise in due gruppi:
- Gruppo 1: biblioteche universitarie e di enti pubblici di ricerca (MIUR)
- Gruppo 2: biblioteche afferenti al Ministero della Salute e tutte le altre
Sarà nominata vincitrice una biblioteca per ogni gruppo.
Vincitore del premio
Vincerà la biblioteca che al termine dell'anno 2015 avrà realizzato il numero maggiore di utenti attivi (per utente attivo si intende l'utente abilitato che abbia fatto almeno una richiesta nel 2015). Inoltre la biblioteca dovrà avere un numero medio di richieste per utente nel 2015 pari o superiore a 2,5. (Esempio: biblioteca X ha 20 utenti attivi e gestisce nel periodo indicato 50 richieste. Il rapporto tra richieste e utenti attivi è: 50/20= 2,5)
In caso di parità:
1. a parità di valori, prevale la biblioteca presente in NILDE da meno tempo;
2. a parità di criteri prevale la biblioteca con meno addetti o one man's library.
Lo scopo è di incentivare l'utilizzo di NILDE da parte degli utenti e di aiutare i bibliotecari a migliorare il proprio servizio.
Modalità di iscrizione al premio
È necessario iscriversi inviando una mail all'indirizzo premionildeutenti@area.bo.cnr.it entro e non oltre il 5 aprile 2015, indicando nell'oggetto: ISCRIZIONE PREMIO NILDE UTENTI 2015
Nel testo indicare con esattezza:
- denominazione della biblioteca
- città ed ente di appartenenza
- eventuale codice ACNP, SBN
- indirizzo mail con il quale la biblioteca è registrata a NILDE
- nome del referente del servizio
- numero di unità di personale della biblioteca
Tutoraggio
Ciascun gruppo sarà supportato da un un team di tutor coi quali potranno interagire per qualsiasi esigenza (iscrizione dell'utente, gestione delle richieste, statistiche d'uso).
Riferimenti tutor biblioteche universitarie e di enti di ricerca:
- Elena Franchini -Università di Pisa Polo Bibliotecario 6 Biblioteca di Filosofia e Storia Servizio ILL e DD e-mail: elena.franchini@sba.unipi.it
- Andrea Mainardi, Sistema Bibliotecario di Ateneo – Università degli Studi di Pavia e-mail: andrea.mainardi@unipv.it
- Monica Ortolan - Biblioteca biologico-medica "A. Vallisneri" Università degli Studi di Padova
e-mail: monica.ortolan@unipd.it - Mauro Rossi Biblioteca del Di.S.T.A.Bi.F. Seconda Università di Napoli
e-mail: rossimauro1976@gmail.com; mauro.rossi@unina2.it
- Lucia Genesi Biblioteca comunale Passerini Landi Piacenza email: lucia.genesi@comune.piacenza.it
- Laura Ghisoni Biblioteca comunale Passerini Landi Piacenza e-mail: laura.ghisoni@comune.piacenza.it
- Fulvia Merlini, Biblioteca IRCCS “Burlo Garofolo” Trieste e-mail: fulvia.merlini@burlo.trieste.it; biblioteca@burlo.trieste.it
- Ornella Russo CNR Biblioteca dell’Area di Ricerca di Bologna e-mail: ornella.russo@area.bo.cnr.it
CONSIGLI PER I PARTECIPANTI
1. L’utente vuole un articolo? Non accettare mail, bigliettini ecc., iscrivilo o fallo iscrivere a NILDE
2. Pubblicizza il servizio attraverso i principali canali di comunicazione utilizzati dalla biblioteca: sito web, social network, messaggi di posta elettronica (mailing list istituzionali o forum), newsletter, volantini da distribuire al momento dell’iscrizione in biblioteca, avvisi affissi in bacheca
3. Importanza del servizio di reference. Primo incontro con l'utenza: comunicare con semplicità e chiarezza
4. Fatti aiutare da tutorial per spiegare la modalità di utilizzo. Meglio un utente alla volta ben istruito, piuttosto che tanti utenti abilitati ma inattivi
5. Ricorda che NILDE può essere utilizzato dagli utenti anche come Reference manager per gestire bibliografie: non dimenticare di illustrare anche queste potenzialità del servizio
6. Meglio esser chiari dall’inizio sulla consegna del documento cartaceo
7. NILDE-utenti economizza il lavoro del bibliotecario. Gli utenti devono ricorrere al servizio solo quando la risorsa non sia già presente in sede
giovedì 26 febbraio 2015
NILDE Tips&Tricks (4)
GLI UTENTI IN NILDE
Quali dati può modificare un utente?
- Modifica profilo. L’utente è autonomo nella creazione del suo profilo NILDE, se dimentica la password, la richiede direttamente dalla pagina iniziale (link: Non ricordo i miei dati di accesso!).
Se l’utente utilizza l’accesso Istituzionale IDEM-GARR la password è gestita dalla sua amministrazione e il bibliotecario può solo informare l’utente dell’ufficio al quale deve rivolgersi.
Una volta registrato, indifferentemente attraverso la procedura NILDE o Istituzionale IDEM-GARR, l’utente può in ogni momento modificare i suoi dati personali: dopo l’autenticazione, in alto a sinistra appare un messaggio di benvenuto seguito dal nome e cognome dell’utente. Accanto a Benvenuto c’è una freccia rivolta verso la B: cliccandoci sopra (la freccia), appare Il mio account e alla destra di questa scritta un piccolo pulsante di modifica. Questo attiva la possibilità di aggiornare tutti i campi del proprio profilo. - Modifica richieste. L’utente può compilare, modificare e salvare le proprie richieste nell’area MyNILDE. Le modifiche possono essere effettuate fino al momento in cui la richiesta viene inviata al bibliotecario. Durante la lavorazione da parte della biblioteca è impossibile per l’utente intervenire direttamente sui campi dei dati: per eventuali correzioni ed integrazioni dovrà contattare il bibliotecario. Una volta che la richiesta è stata evasa l’utente può nuovamente apportare modifiche.
Quali dati può modificare il bibliotecario?
- Modifica profilo. Il bibliotecario crea preventivamente la lista degli Istituti/Dipartimenti da cui l’utente può scegliere quello di sua afferenza. Anche il bibliotecario può assegnarli ai propri utenti: capita, infatti, che essi lascino in bianco questo spazio, importante tuttavia per noi al fine di creare dei report il più precisi possibile sull’afferenza dei nostri fruitori.
Il bibliotecario può, inoltre, abilitare/disabilitare/eliminare l’account di un utente. - Modifica richieste. Una volta arrivata la richiesta di un articolo da parte dell’utente, il bibliotecario verifica l’esattezza dei dati e, nel caso di errori, interviene direttamente sui campi correggendoli.
Cosa dovrebbe fare il bibliotecario?
Aiutare i propri utenti a iscriversi (o a correggere il loro profilo) e soprattutto invitarli a registrarsi a questo meraviglioso servizio!
giovedì 5 febbraio 2015
NILDE Tips&Tricks (3)
PERCHE' ATTIVARE LA GESTIONE DEGLI UTENTI IN NILDE?
La scorsa settimana abbiamo chiarito la differenza tra i due tipi di accesso per gli utenti, istituzionale IDEM-GARR e NILDE. Cerchiamo ora di capire quali sono i vantaggi della gestione degli utenti in NILDE.
Cominciamo con i vantaggi per gli utenti
- Richieste online: come qualsiasi servizio web, l'utente può inviare la sua richiesta da qualunque postazione collegata ad internet, semplicemente autenticandosi in NILDE.
- Richieste compilate automaticamente: è possibile far colloquiare alcune delle banche dati più diffuse (PubMed, Scopus, ecc.) con NILDE, in modo che i dati bibliografici vengano inviati automaticamente. L’utente fa la sua ricerca nella banca dati, trova un articolo interessante e con un semplice click trasferisce i dati bibliografici nella richiesta di document delivery.
- Controllo stato richieste: l'utente può verificare online lo stato di avanzamento delle sue richieste, oltre ad essere avvertito via email.
- Storico richieste e Reference Manager: NILDE conserva l'archivio delle richieste dell'utente, sia quelle effettivamente sottomesse alla biblioteca, sia quelle solo salvate magari per inviarle in un secondo momento. L'utente può applicare alle sue richieste delle etichette, cioè dei soggetti da lui appositamente creati, che lo aiutano a organizzare e a gestire la propria bibliografia.
Vantaggi per i bibliotecari
- Anagrafica utenti: l'utente che si registra deve inserire i suoi dati anagrafici. Alcuni sono obbligatori e molto importanti per il bibliotecario: dai semplici dati di contatto (es: telefono, mail) alle informazioni utili per l'analisi della propria utenza (es: qualifica, dipartimento). Inoltre, se gli account degli utenti sono di tipo IDEM-GARR, l'anagrafica sarà sicuramente aggiornata perché in linea con i dati degli enti di appartenenza: dal momento in cui l’utente cessa il rapporto con l’ente, la sua e-mail istituzionale non potrà più essere usata per l’autenticazione in NILDE Utenti.
- Richieste precompilate: è evidente la comodità di ricevere le richieste di documenti già precompilate, che l'operatore deve solo "girare" alla biblioteca fornitrice. Se poi i dati bibliografici di tali richieste provengono direttamente da una banca dati che colloquia con NILDE, il bibliotecario è in grado di accorgersene e di conoscere la banca dati di origine, e potrà così risparmiarsi il controllo sulla corrispondenza dei dati stessi. Questa informazione si troverà infatti nel campo SID, che riporterà l’identificativo o il nome della banca dati o del link resolver dal quale è stata iniziata la richiesta NILDE.
- Storico delle richieste: NILDE ci consente di fare delle ricerche nel suo archivio che comprende tutte le richieste inviate dagli utenti. Unico limite: per motivi di privacy, l'archivio riguarda solo gli ultimi 2 anni.
- Estrazione di dati statistici: è possibile ricavare tabulati relativi alle richieste ricevute dagli utenti. In questo caso, trattandosi di dati statistici e di sintesi, non c’è il limite di 2 anni.
Approfondimenti sull’integrazione tra NILDE e le banche dati:
TUTORIALS per gli utenti: https://sites.google.com/site/nildeworld/strumenti-e-risorse/tutorials-utenti
lunedì 2 febbraio 2015
Seminario ITALE "L'integrazione possibile"
Collaborazione e volontà di condividere le risorse mediante un migliore utilizzo delle stesse, affinché i sistemi bibliotecari possano dare una risposta a tutti: un obiettivo possibile, rinunciando a un pizzico di autonomia.
È la conclusione cui è giunto "L’integrazione possibile", il Seminario autunnale dell'Associazione ITALE (Associazione Italiana Utenti Ex Libris) che si è svolto nella suggestiva cornice della Sala Rossa di Villa Ruspoli, presso l'Università di Firenze il 28 novembre 2014.
Interessanti ed estremamente attuali gli argomenti trattati nell’incontro coordinato da Liliana Bernardis, dell’Università di Udine, presidente uscente.
ITALE: apertura dei lavori
A fare gli onori di casa Giulia Maraviglia, dirigente del Sistema Bibliotecario d'Ateneo che, dopo aver citato ACNP, NILDE, U-GOV, ha sottolineato l'importanza di un'integrazione anche con SBN, il nostro Servizio Bibliotecario Nazionale, ricordando a tale proposito il lungo lavoro fatto per raggiungere l'importante traguardo del colloquio fra ALEPH e l’Indice SBN per la catalogazione.
Liliana Bernardis ha proseguito citando, oltre all'interoperabilità di ALEPH con CIA e U-GOV, anche il buon esito della sperimentazione del colloquio fra il modulo ILL di ALEPH e ILL-SBN e la possibilità di interrogare via Z39.50 i cataloghi ITALE in un'apposita sezione dell'OPAC SBN.
Ha poi passato la parola a Vincenzo Verniti (Università di Bologna) ricordando la possibilità di riversamento dei periodici ALEPH in ACNP.
ACNP: una lunga storia d’integrazione
Verniti ha affermato che le biblioteche ALEPH sono state il primo vero nucleo forte entrato in ACNP (il primo caricamento è stato quello di Siena, dopo una sperimentazione), rivendicando per il proprio catalogo da sempre l'aspirazione alla condivisione, che può avvenire a vari livelli. Ha ripercorso brevemente la storia dell'integrazione delle risorse in ACNP, partendo dall'inserimento degli ISSN nel 1992 con Susanna Peruginelli, passando poi per gli spogli Current Contents, ESSPER, i periodici elettronici, e soffermandosi sulla collaborazione con NILDE a partire dal 2002 che è stata sempre più stretta fino ad arrivare all'integrazione del catalogo con NILDE. Ha ricordato poi il lavoro con SFX per l'importazione dei periodici, le biblioteche ALEPH che caricano i propri dati in ACNP e l’importazione tramite il protocollo OAI-PMH.
Al momento in ACNP si contano 112 biblioteche che usano ALEPH, 164 che usano SEBINA e 1 ALMA (Bolzano). Riferisce quindi di essere stato contattato per una proposta di integrazione molto forte fra ACNP e ALMA (il nuovo gestionale sviluppato dalla Ex Libris, destinato a sostituire ALEPH), per la quale è stata verificata la fattibilità tecnica, ma i cui termini dovranno essere ben valutati.
Per facilitare le cose, i gestori di ACNP predisporranno a breve un Disciplinare in cui saranno riportati condizioni e requisiti necessari per la condivisione nei casi dei diversi gestionali. Infine ribadisce l'importanza della collaborazione con SBN più volte auspicata da entrambe le parti e da diversi Poli SBN.
NILDE: lavori in corso con ITALE ed Ex Libris
Silvana Mangiaracina (CNR-Bologna) ha affrontato, con dovizia di dettagli, la possibilità di integrazione tra NILDE ed ALMA, iniziando dapprima col raccontare della nascita della collaborazione fra NILDE e ITALE, richiesta nata in ITALE due anni fa allo scopo di trovare soluzioni che evitassero ai bibliotecari il doppio inserimento delle richieste sui due gestionali e per una razionalizzazione generale dei flussi di lavoro.
Il gruppo di lavoro appositamente costituito nell'ottobre 2012 da rappresentanti di ITALE, NILDE ed Ex Libris, ha realizzato il primo dei punti in programma: una nuova tab in NILDE per la ricerca via Z39.50 nei cataloghi ITALE; oggi infatti in NILDE è attivo il servizio di ricerca nei cataloghi ITALE (15 cataloghi che rappresentano 170 biblioteche).
Rimangono da realizzare gli altri due obiettivi inizialmente previsti:
- la creazione in NILDE di un bottone che consenta la chiusura in ALEPH delle transazioni in uscita;
- la creazione di una procedura che tramite xml consenta il passaggio dei dati delle richieste in entrata da NILDE ad ALEPH.
Il contesto però è cambiato con ALMA e quindi le fasi del progetto attuale punteranno a realizzare un interfacciamento ALMA-NILDE, riutilizzando al meglio quello già concluso per ALEPH-NILDE. Precondizione di tutto sono la condivisione di identificativi, di un'anagrafe unica delle biblioteche e di mappature per l’interrogazione dei cataloghi.
È poi stato illustrato il progetto ALPE (Archivio Licenze dei Periodici Elettronici) a cui lavora un gruppo NILDE e che ha per scopo la condivisione delle clausole relative al servizio document delivery presenti nei contratti di licenza d’uso delle risorse digitali sottoscritte dalle biblioteche che aderiscono al network italiano NILDE.
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ALMA per l’integrazione
Liliana Morotti (Ex Libris Italia) ha espresso vivo interesse per ALPE che auspicherebbe integrare in ALMA; la stessa ha poi presentato l’evoluzione di ALMA con l’indicazione degli "early adopter" italiani e le possibili integrazioni.
Presente anche Alan Oliver (Business Development Director Europe - Ex Libris) che ha illustrato la possibilità di interfacciamento di ALMA con prodotti quali U-GOV, ACNP e Nilde.
Conclusioni
Dal seminario è emersa la volontà di collaborare e condividere le risorse, attraverso un uso migliore delle risorse finanziarie e umane, per il dovere che i sistemi bibliotecari hanno di dare una risposta agli utenti tutti.
Prospettive che potrebbero portare alla rinuncia di un po' di autonomia nell’ottica di un miglior servizio.
L’integrazione sarà possibile?
Maria Chiara Iorio e Emanuela Pisanu
È la conclusione cui è giunto "L’integrazione possibile", il Seminario autunnale dell'Associazione ITALE (Associazione Italiana Utenti Ex Libris) che si è svolto nella suggestiva cornice della Sala Rossa di Villa Ruspoli, presso l'Università di Firenze il 28 novembre 2014.
ITALE: apertura dei lavori
A fare gli onori di casa Giulia Maraviglia, dirigente del Sistema Bibliotecario d'Ateneo che, dopo aver citato ACNP, NILDE, U-GOV, ha sottolineato l'importanza di un'integrazione anche con SBN, il nostro Servizio Bibliotecario Nazionale, ricordando a tale proposito il lungo lavoro fatto per raggiungere l'importante traguardo del colloquio fra ALEPH e l’Indice SBN per la catalogazione.
Liliana Bernardis ha proseguito citando, oltre all'interoperabilità di ALEPH con CIA e U-GOV, anche il buon esito della sperimentazione del colloquio fra il modulo ILL di ALEPH e ILL-SBN e la possibilità di interrogare via Z39.50 i cataloghi ITALE in un'apposita sezione dell'OPAC SBN.
Ha poi passato la parola a Vincenzo Verniti (Università di Bologna) ricordando la possibilità di riversamento dei periodici ALEPH in ACNP.
ACNP: una lunga storia d’integrazione
Verniti ha affermato che le biblioteche ALEPH sono state il primo vero nucleo forte entrato in ACNP (il primo caricamento è stato quello di Siena, dopo una sperimentazione), rivendicando per il proprio catalogo da sempre l'aspirazione alla condivisione, che può avvenire a vari livelli. Ha ripercorso brevemente la storia dell'integrazione delle risorse in ACNP, partendo dall'inserimento degli ISSN nel 1992 con Susanna Peruginelli, passando poi per gli spogli Current Contents, ESSPER, i periodici elettronici, e soffermandosi sulla collaborazione con NILDE a partire dal 2002 che è stata sempre più stretta fino ad arrivare all'integrazione del catalogo con NILDE. Ha ricordato poi il lavoro con SFX per l'importazione dei periodici, le biblioteche ALEPH che caricano i propri dati in ACNP e l’importazione tramite il protocollo OAI-PMH.
Al momento in ACNP si contano 112 biblioteche che usano ALEPH, 164 che usano SEBINA e 1 ALMA (Bolzano). Riferisce quindi di essere stato contattato per una proposta di integrazione molto forte fra ACNP e ALMA (il nuovo gestionale sviluppato dalla Ex Libris, destinato a sostituire ALEPH), per la quale è stata verificata la fattibilità tecnica, ma i cui termini dovranno essere ben valutati.
Per facilitare le cose, i gestori di ACNP predisporranno a breve un Disciplinare in cui saranno riportati condizioni e requisiti necessari per la condivisione nei casi dei diversi gestionali. Infine ribadisce l'importanza della collaborazione con SBN più volte auspicata da entrambe le parti e da diversi Poli SBN.
NILDE: lavori in corso con ITALE ed Ex Libris
Silvana Mangiaracina (CNR-Bologna) ha affrontato, con dovizia di dettagli, la possibilità di integrazione tra NILDE ed ALMA, iniziando dapprima col raccontare della nascita della collaborazione fra NILDE e ITALE, richiesta nata in ITALE due anni fa allo scopo di trovare soluzioni che evitassero ai bibliotecari il doppio inserimento delle richieste sui due gestionali e per una razionalizzazione generale dei flussi di lavoro.
Il gruppo di lavoro appositamente costituito nell'ottobre 2012 da rappresentanti di ITALE, NILDE ed Ex Libris, ha realizzato il primo dei punti in programma: una nuova tab in NILDE per la ricerca via Z39.50 nei cataloghi ITALE; oggi infatti in NILDE è attivo il servizio di ricerca nei cataloghi ITALE (15 cataloghi che rappresentano 170 biblioteche).
Rimangono da realizzare gli altri due obiettivi inizialmente previsti:
- la creazione in NILDE di un bottone che consenta la chiusura in ALEPH delle transazioni in uscita;
- la creazione di una procedura che tramite xml consenta il passaggio dei dati delle richieste in entrata da NILDE ad ALEPH.
Il contesto però è cambiato con ALMA e quindi le fasi del progetto attuale punteranno a realizzare un interfacciamento ALMA-NILDE, riutilizzando al meglio quello già concluso per ALEPH-NILDE. Precondizione di tutto sono la condivisione di identificativi, di un'anagrafe unica delle biblioteche e di mappature per l’interrogazione dei cataloghi.
È poi stato illustrato il progetto ALPE (Archivio Licenze dei Periodici Elettronici) a cui lavora un gruppo NILDE e che ha per scopo la condivisione delle clausole relative al servizio document delivery presenti nei contratti di licenza d’uso delle risorse digitali sottoscritte dalle biblioteche che aderiscono al network italiano NILDE.
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ALMA per l’integrazione
Liliana Morotti (Ex Libris Italia) ha espresso vivo interesse per ALPE che auspicherebbe integrare in ALMA; la stessa ha poi presentato l’evoluzione di ALMA con l’indicazione degli "early adopter" italiani e le possibili integrazioni.
Presente anche Alan Oliver (Business Development Director Europe - Ex Libris) che ha illustrato la possibilità di interfacciamento di ALMA con prodotti quali U-GOV, ACNP e Nilde.
Conclusioni
Dal seminario è emersa la volontà di collaborare e condividere le risorse, attraverso un uso migliore delle risorse finanziarie e umane, per il dovere che i sistemi bibliotecari hanno di dare una risposta agli utenti tutti.
Prospettive che potrebbero portare alla rinuncia di un po' di autonomia nell’ottica di un miglior servizio.
L’integrazione sarà possibile?
Maria Chiara Iorio e Emanuela Pisanu
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giovedì 29 gennaio 2015
NILDE Tips&Tricks (2)
ACCESSO NILDE o ISTITUZIONALE (IDEM-GARR)?
Uno dei primi sormontabili ostacoli che un potenziale fruitore del servizio NILDE deve superare è legato al doppio accesso nella pagina iniziale (http://nilde.bo.cnr.it): NILDE o ISTITUZIONALE (IDEM-GARR)?
Partiamo dalla seconda modalità di accesso, ISTITUZIONALE (IDEM-GARR).
IDEM e GARR, questi sconosciuti
GARR è la rete telematica italiana dell'Istruzione e della Ricerca ed il suo principale obiettivo è quello di fornire connettività ad altissime prestazioni e servizi avanzati alla comunità di ricerca e accademica italiana rendendo possibile la cooperazione internazionale nel campo delle e-Infrastructure. La rete GARR è parte integrante dell'Internet mondiale. Tutte le università e gli enti di ricerca italiani utilizzano la rete GARR.
Troviamo la definizione di IDEM sul sito http://www.idem.garr.it:
"IDEM (IDEntity Management per l'accesso federato) offre ai ricercatori degli istituti di ricerca, ai docenti e agli studenti delle università e delle scuole l'opportunità di poter usare una sola identità e una sola password per accedere a diversi servizi in rete.
L'identità unica viene fornita dalla propria università, dalla propria scuola, in generale dalla propria organizzazione di appartenenza (Identity Provider).
I fornitori dei risorse (Service provider) in rete non avranno più bisogno di gestire onerose procedure di accreditamento e di amministrazione degli utenti. Le organizzazioni di appartenenza degli utenti diventano i gestori delle identità (Identity provider) che possono essere scambiate, fornendo le adeguate garanzie e sempre nel rispetto della privacy degli utenti."
Per essere ancora più chiari, se l'utente appartiene ad un ente che fa parte della federazione IDEM, egli potrà accedere a NILDE utilizzando le credenziali istituzionali in suo possesso. Facile, no?
Come sapere se il proprio ente aderisce a IDEM? È semplice, basta cliccare su Partecipanti e cercare nella lista delle organizzazioni che ne sono Membri (questa lista è in continua crescita).
Se l'utente appartiene ad uno degli enti elencati, selezionerà ISTITUZIONALE (IDEM-GARR), altrimenti dovrà optare per l'altro accesso, NILDE, e crearsi un proprio profilo usernane e password.
Uno dei primi sormontabili ostacoli che un potenziale fruitore del servizio NILDE deve superare è legato al doppio accesso nella pagina iniziale (http://nilde.bo.cnr.it): NILDE o ISTITUZIONALE (IDEM-GARR)?
Partiamo dalla seconda modalità di accesso, ISTITUZIONALE (IDEM-GARR).
IDEM e GARR, questi sconosciuti
GARR è la rete telematica italiana dell'Istruzione e della Ricerca ed il suo principale obiettivo è quello di fornire connettività ad altissime prestazioni e servizi avanzati alla comunità di ricerca e accademica italiana rendendo possibile la cooperazione internazionale nel campo delle e-Infrastructure. La rete GARR è parte integrante dell'Internet mondiale. Tutte le università e gli enti di ricerca italiani utilizzano la rete GARR.
Troviamo la definizione di IDEM sul sito http://www.idem.garr.it:
"IDEM (IDEntity Management per l'accesso federato) offre ai ricercatori degli istituti di ricerca, ai docenti e agli studenti delle università e delle scuole l'opportunità di poter usare una sola identità e una sola password per accedere a diversi servizi in rete.
L'identità unica viene fornita dalla propria università, dalla propria scuola, in generale dalla propria organizzazione di appartenenza (Identity Provider).
I fornitori dei risorse (Service provider) in rete non avranno più bisogno di gestire onerose procedure di accreditamento e di amministrazione degli utenti. Le organizzazioni di appartenenza degli utenti diventano i gestori delle identità (Identity provider) che possono essere scambiate, fornendo le adeguate garanzie e sempre nel rispetto della privacy degli utenti."
Per essere ancora più chiari, se l'utente appartiene ad un ente che fa parte della federazione IDEM, egli potrà accedere a NILDE utilizzando le credenziali istituzionali in suo possesso. Facile, no?
Come sapere se il proprio ente aderisce a IDEM? È semplice, basta cliccare su Partecipanti e cercare nella lista delle organizzazioni che ne sono Membri (questa lista è in continua crescita).
Se l'utente appartiene ad uno degli enti elencati, selezionerà ISTITUZIONALE (IDEM-GARR), altrimenti dovrà optare per l'altro accesso, NILDE, e crearsi un proprio profilo usernane e password.
Vantaggi e svantaggi
Il vantaggio di IDEM-GARR è accedere a tutte le risorse istituzionali con delle credenziali uniche, una sorta di chiave universale: per chi opera in ambito universitario o enti di ricerca, questo significa anche, ad esempio, accedere da casa alle banche dati (partner di IDEM-GARR).
Gli utenti delle altre istituzioni avranno semplicemente più username e password da ricordare, ma a livello di servizio, per l'utenza, non ci sono differenze sostanziali.
Il primo accesso
L'accesso tramite l'opzione "NILDE" prevede, come si è detto, una semplice registrazione e la creazione manuale di una username e password che saranno valide solo per NILDE. Una volta confermato che si tratta della prima registrazione, si può proseguire con l'utilizzo del software.
L'accesso tramite l'opzione "ISTITUZIONALE IDEM-GARR" prevede la selezione del proprio ente di appartenenza, l'autenticazione mediante le proprie credenziali istituzionali, la scelta della biblioteca alla quale si desidera afferire (tra tutte quelle del proprio ente), e successivamente il completamento del processo di registrazione.
Gli errori più comuni
Ogni processo può indurre a errori, ecco i più comuni:
Il vantaggio di IDEM-GARR è accedere a tutte le risorse istituzionali con delle credenziali uniche, una sorta di chiave universale: per chi opera in ambito universitario o enti di ricerca, questo significa anche, ad esempio, accedere da casa alle banche dati (partner di IDEM-GARR).
Gli utenti delle altre istituzioni avranno semplicemente più username e password da ricordare, ma a livello di servizio, per l'utenza, non ci sono differenze sostanziali.
Il primo accesso
L'accesso tramite l'opzione "NILDE" prevede, come si è detto, una semplice registrazione e la creazione manuale di una username e password che saranno valide solo per NILDE. Una volta confermato che si tratta della prima registrazione, si può proseguire con l'utilizzo del software.
L'accesso tramite l'opzione "ISTITUZIONALE IDEM-GARR" prevede la selezione del proprio ente di appartenenza, l'autenticazione mediante le proprie credenziali istituzionali, la scelta della biblioteca alla quale si desidera afferire (tra tutte quelle del proprio ente), e successivamente il completamento del processo di registrazione.
Gli errori più comuni
Ogni processo può indurre a errori, ecco i più comuni:
- utente IDEM-GARR che non riesce più ad accedere a NILDE: solitamente accade quando egli cerca di accedere con le proprie credenziali istituzionali senza aver cliccato sul pulsante ISTITUZIONALE IDEM-GARR
- utente IDEM-GARR che non ricorda la sua password: a volte è sufficiente ricordargli che è la stessa che utilizza per altri servizi nel suo ente, come il cedolino ecc.
- utente NILDE che non ricorda password: in questo caso, e solo nel caso di utente NILDE, si invita l'utente a cliccare sul link "non ricordo i miei dati di accesso" e seguire la procedura che darà luogo al reinvio di una nuova password. Questo non vale per gli utenti IDEM-GARR, in quanto il fornitore d'identità degli utenti è l'ente stesso e quindi NILDE non può generare nuove password.
- utenti IDEM-GARR che creano anche un'identità in NILDE e viceversa: esiste la possibilità di fondere profili duplicati, su questo tema invitiamo a consultare il manuale NILDE per gli utenti e a leggere il post dedicato che pubblicheremo nelle prossime settimane.
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